Iniziative private per salvaguardare il patrimonio artistico italiano

Il 1966 fu un anno assai tragico per l’arte in Italia. L’Arno esondò allagando Firenze mentre in Piazza San Marco, a Venezia, il mare arrivò 194 centimetri di altezza. A cinquant’anni esatti di distanza da quel brutto momento, la Fondazione Friends of Florence e Save Venice Inc. hanno deciso di cooperare per portare avanti un’iniziativa più che lodevole per la salvaguardia del patrimonio artistico italiano. Le due fondazioni coopereranno per finanziare a Firenze il restauro di ben 48 disegni di Giovan Battista Tiepolo conservati all’interno del Museo Horne mentre a Venezia collaboreranno economicamente per restaurare uno dei più significativi dipinti della prima metà del Trecento ovvero La Vergine in Trono con Bambino e Angeli realizzato dal Maestro di Badia a Isola conservato presso la Galleria di Palazzo Cini.

Entrambe le fondazioni nel corso degli anni sono state entrambe fondamentali per la tutela del patrimonio artistico italiano. Friends of Florence è nata con lo scopo di salvaguardare il patrimonio artistico di Firenze ma anche del resto della Toscana. Dal 1998 a oggi ha raccolto oltre 10milioni di dollari da adoperare per restaurare dipinti, sculture ma anche elementi architettonici di importanti musei, chiese e  luoghi pubblici di particolare interesse artistico.

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Pensate al David, sì proprio il mio gigante di marmo che ogni anno viene visitato da migliaia di persone. Sia il suo programma diagnostico che il monitoraggio è stato finanziato proprio grazie alla fondazione americana Friends of Florence con 200mila euro.

Pensate che l’intervento di restauro relativo al David sia stato finanziato dallo Stato italiano? Siete in errore perché il governo non ha sborsato nemmeno mezzo fiorino. Di tutti i costi relativi al restauro se n’è fatto carico l’appassionato olandese William Dreesman mediante la sua fondazione no profit Ars Longa Stchiting con ben 165mila euro. Ditemi un po’ voi, questo signore non si meriterebbe forse una medaglia d’oro al valor civile? Una d’oro a lui e una maglia nera all’Italia per non aver messo mano al portafoglio… e non solo.

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La prossima volta che entrerete nella Galleria dell’Accademia cercate il mio busto e leggete ciò che sta scritto sopra la targa che vi è stata apposta a inizio del 2015: “La Galleria dell’Accademia ringrazia Friends of Florence per il loro programma di manutenzione del David e Dei Prigioni di Michelangelo dal 2004 al 2014 e nel futuro.” Prendetevi un secondo di tempo per leggere queste poche parole come omaggio a chi da anni si impegna seriamente per la salvaguardia di opere fondamentali per tutta a storia dell’arte. Facendo un calcolo rapido Friends of Florence ha elargito in soli dieci anni oltre 850mila euro per il monitoraggio, il restauro e la manutenzione di un gran numero di opere come appunto il David, i prigioni, il San Matteo e la Pietà Palestrina ma anche per 22 dipinti fra i quali tele e tavole di Pontormo, Bronzino, Santi di Tito e Portelli.

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Il contributo annuale che Friends of Florence elargisce alla Galleria dell’Accademia per la manutenzione ordinaria del David e dei prigioni è di 20mila euro.

Quanto ha a cuore lo Stato la conservazione di queste opere e di tutte le altre? Quanto spende ogni anno per restauri, interventi conservativi e robe affini? Il bello è che poi certi politici, per esempio Renzi tanto per fare un nome, indicono conferenze stampa ai piedi del David assieme come se avessero qualche merito sulla sua conservazione, sulla sua tutela e su il suo monitoraggio costante.

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Prima di salutarvi non mi rimane che ringraziare queste prestigiose fondazioni che da anni si preoccupano di reperire i fondi per salvaguardare un patrimonio universale ubicato sul territorio di uno stato tutt’altro che attento e sempre meno presente se non per tagliare, penalizzare e mortificare gli addetti ai lavori.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti riconoscente a chi pensa alla salvaguardia dell’arte in ogni sua forma.

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11 thoughts on “Iniziative private per salvaguardare il patrimonio artistico italiano

  1. Ai ragione da vendere caro Buonarroti, certo che non si può che ringraziare questi benemeriti benefattori, a noi rimane il rammarico solo minimamente attenuato dall’imponente patrimonio artistico che l’Italia possiede, in gran parte riconosciuto come patrimonio dell’umanità, ed allora l’Italia stabilisca quantificandolo un fondo per la conservazione di una selezione di opere fondamentali, poi richiedere (come per ciò che riguarda la conservazione di Pompei) un contributo continuativo, comunque vadano le economie dell’unione degli stati in futuro. Che bello sarebbe!!

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  4. Stavo per “passare” ma non riesco a a star zitto neanch’io.
    Leggo sempre con piacere i tuoi scritti e apprendo spesso cose per me nuove e comunque interessanti. Quando passi sul contemporaneo, invece, spesso sono in disaccordo.
    Come giustamente dicevi, i “Friends of Florence” e’ un’associazione costituita con lo scopo preciso di contribuire alla salvaguardia del patrimonio artistico di Firenze ed anche per diffonderne l’apprezzamento nel mondo.
    Considerato che si parla di un patrimonio che interessa tutta l’umanità, si tratta certamente di un’opera meritoria che peraltro ci si può attendere da dei mecenati moderni come possono essere i membri di questa associazione. Incidentalmente, una mezza dozzina di membri del Board sono Italiani.
    Stamattina sono tornato al Guggenheim Museum di New York ed ho pagato 15 dollari (ridotto rispetto ai normali 25 dollari perchè stanno allestendo una mostra). E’ un gran bel museo ma quando penso alla Galleria dell’Accademia, a Pitti, agli Uffizi che facciamo visitare praticamente gratis, non mi stupisco se non ci sono i soldi per mantenere questo nostro patrimonio.
    Un’idea potrebbe essere quella di Casar 46 ma temo che quando c’è da tirar la cinghia ci sia poco da sperare in un fondo da rimpinguare anche quando c’è gente che soffre molto. Sono certo che se nel nostro Paese ci fosse meno corruzione, ecc., ci sarebbero piu’ soldi anche per il nostro patrimonio artistico ma ormai comincio a pensare che queste siano solo flebili speranze. Penso però che dovremo dare fiducia a questi nuovi personaggi che abbiamo messo a gestire il patrimonio di Firenze e della Toscana senza metterci a spiarne le intenzioni per essere i primi a criticarli e permettere loro di lavorare cooperando con associazioni benefiche come quelle di cui parlavi,e con i privati che, sono convinto, loro sono capaci di tenere a bada perchè sono abituati a farlo nei Paesi da cui provengono. Aggiungo che sono abituati a far quadrare i bilanci delle organizzazioni che dirigono tenendo d’occhio le spese ma anche,e molto, le entrate. Negli Stati Uniti organizzerebbero dei °fund raising committees° al precipuo scopo di individuare questi mecenati e di far riconoscere i loro meriti, quando questo è desiderato. Incidentalmente, queste contribuzioni sono spesso deducibili fiscalmente.
    Un’ultima nota. Non sono particolarmente appassionato di Renzi e del suo entourage ma mi sembra che l’idea di tenere una conferenza stampa ai piedi del David non sia poi così peregrina. Quanto meno contribuisce a diffondere il suo apprezzamento.
    Buonanotte

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    • Per quanto Riguarda Renzi ma non solo lui le conferenze stampa fatte davanti al David non servono affatto per rendere l’opera più celebre di quanto già lo sia, casomai è il contrario: è lui che cerca visibilità mediante un’opera della quale non può vantare alcunché. Aumentare i costi del biglietto d’ingresso non è certo una soluzione adeguata al problema. Il governo attualmente sta distruggendo pezzo per pezzo tutto quello che gira attorno al mondo dell’arte…sovrintendenze, restauro, archeologia… sta avvenendo di tutto e di più e come dice bene Montanari ” c’è del metodo in questa follia”.
      L’arte viene decantata a manca e a destra come un patrimonio comune, politicanti vari sono pronti a elogiarne ogni aspetto ma poi in realtà poco gli importa allo stato attuale dei fatti.

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  5. Dalla “mission” dei Friends of Florence: “Friends of Florence is a U.S. non-profit organization supported by individuals from around the world who are dedicated to preserving and enhancing the cultural and historical integrity of the arts located in the city and region of Florence, Italy, and to increasing public understanding and appreciation through educational programs and events”. Come vedi, anche loro si pongono l’obiettivo di aumentare l’apprezzamento delle arti nella citta’ e nella regione anche attraverso eventi. Sono degli sciocchi, secondo te, a voler aumentare l’apprezzamento di un’opera come il David, attraverso eventi?
    A parte l’aumento del costo dei biglietti o una diversa strutturazione dello stesso, ho accennato ad una maggiore collaborazione tra gli Istituti (i musei, ecc.) ed i privati ed alla necessita’ di non tarpare le ali ai nuovi dirigenti cui abbiamo affidato la responsabilita’ di gestire i nostri musei. Anche questi punti sono stati lasciati cadere.
    Ora, pur capendo che non ho a che fare con un bischero, non posso sottacere che se uno si abbassa a gestire un blog dovrebbe prestarsi ed abbassarsi a rispondere a chi si permette di parlare di proposte invece di limitarsi a critiche altrimenti sterili.
    Bona!

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  6. Miky, guarda che hai scritto “… L’Arno esondò allagando Firenze mentre in Piazza San Marco a Venezia arrivò a sfiorare i 194 metri di altezza …” : da quello che hai scritto sembra che “a Venezia” “l’Arno” ha raggiunto quota “194 metri” !!! Veramente una cosa storica !!!

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