Eccovi la Sistina illuminata dai led

Se stasera non andate da nessuna parte e nemmeno avete intenzione di festeggiare una tradizione che poco appartiene a questo paese, concedetevi attimi di bellezza. Chi l’ha detto che la bellezza non può andar d’accordo con le nuove tecnologie? Basta trovare il giusto equilibrio per ottenere risultati piacevolmente sorprendenti.

Ho cercato per voi su Youtube la presentazione della nuova illuminazione a led della Cappella Sistina. Ammetto che chi ha ideato questo progetto grandioso assieme alla Osram, ha fatto davvero una cosa eccezionale.

Buona serata, spegnete le luci e rilassatevi con queste immagini. La bellezza e l’arte sono per tutti, nessuno escluso.

Il vostro Michelangelo Buonarroti che non ha nessuna voglia di festeggiare Halloween.

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Record di visite e vino bono

Stamani mi son svegliato prestino. Galileo ha messo su una baraonda insieme al Canova che second me hanno svegliato pure quelli sepolti nel San Lorenzo, dall’altra parte della città.

Qui in Santa Croce di riposo ce n’è ben poco. E meno male che ho sempre sentito parare di sonno eterno, riposo perpetuo… ma quando mai? Mi riuscisse dormì mai come si deve. Di giorno c’è sempre pieno di turisti e di notte c’è sempre qualcuno che s’accapiglia o per una cosa o per l’altra.

Nonostante la nottataccia son parecchio contento. Sapete perché? Il sito Finestre sull’Arte http://www.finestresullarte.info/ ha condiviso un mio post è le visite in un solo giorno hanno avuto in incremento pauroso.

Risultato? 12.000 visite raggiunte. Beh, che mi seguono dalla Mongolia, dall’Australia, dal Kuwait, dal Guatemala e da tante altre parti dl mondo non è più una sorpresa ma fino ad adesso tante visite in un giorno solo non l’avevo ancora avute.

Sapete che faccio? Altro che caffellatte, stamani faccio colazione a pane e vino per brindare con voi a questo risultato.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che salutandovi ringrazia i suoi affezionati lettori.

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Da oggi la Cappella Sistina ha una nuova luce

Oggi son proprio contento. La mia  Cappella Sistina può essere vista  sotto  una nuova luce: 7mila led illumineranno ogni benché minimo dettaglio nel migliore dei modi auspicabile.

Ieri sera, pochi minuti prima delle 19, i giornalisti provenienti da ogni angolo del mondo hanno potuto ammirare il frutto di 3 anni di studi approfonditi e lavori eseguiti da un pool di esperti.

I led non illuminano esclusivamente i miei affreschi ma anche le opere quattrocentesche del Ghirlandaio, Signorelli, del Botticelli e degli altri artisti che  si sono  adoperati affinché la Sistina da brutto fienile che era, si trasformasse in qualcosa di meglio.

I nuovi impianti faranno risparmiare energia e sorpresa delle sorpresa, l’intensità dei led può essere regolata fino a diventare particolarmente forte. Quella però sarà riservata unicamente alle occasioni particolari.

Oltre ai led, è stato installato un nuovo impianto di climatizzazione in grado di controllare e monitorare sia la temperatura che l’umidità.

Che aspettate? Andate a vedere la Cappella Sistina e la sua nuova illuminazione!

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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 “Saranno i dipinti di Michelangelo e degli altri grandi pittori a ringraziarci per questi impianti”, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani.

Felice e commosso

Vi auguro buona serata con qualche verso che mi ritorna alla mente. Vorrei salutare uno ad uno i miei affezionati lettori ma soprattutto quelli che arrivano in Italia per ammirare dal vero le opere che realizzai anni or sono.

Vi ringrazio di cuore. Chi l’avrebbe mai detto ai miei tempi che ci fosse così tanta gente nel mondo pronta a fare la coda per vedere quello che stavo realizzando?

Il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta commosso e felice del tanto interesse suscitato.

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Mille rimedi invan l’anima tenta:
poi ch’i’ fu’ preso alla prestina strada,
di ritornare endarno s’argomenta.
Il mare e ‘l monte e ‘l foco colla spada:
in mezzo a questi tutti insieme vivo.
Al monte non mi lascia chi m’ha privo
dell’intelletto e tolto la ragione.

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Le mie fatiche

Son qui in Santa Croce seduto su una cassetta della frutta rovesciata a guardare la televisione assieme a Galileo. Con questa storia del digitale terrestre ora si vedono un mucchio di canali ma alla fine è la solita zuppa: tutto cambia perché non cambi niente. E’ aumentata la possibilità di scelta, direte voi. Ma quale scelta se è la stessa robaccia da tutte le parti? Mah.

Adesso però la spengo e me ne vado a letto. Non ne posso più, mi fa male la schiena e Galileo s’è messo a fare zapping e prima che ha visto cosa c’è su ciascuno dei 999 canali il lunario segnerà già un’altra data.

Il mal di schiena e i problemi alla vista me li sono procurati dipingendo la volta della Sistina. Dovevo stare tutto rincroccolato sui ponteggi con il collo torto per giornate intere. Provate voi a lavorar così per qualche mese di fila: e ‘un è mia facile!

Anche il Vasari parlò nelle Vite di come ero costretto a lavorare e si autocitò raccontando come avesse portato a termine una delle sue opere più note… ve ne copio uno stralcio:

“Fu condotta questa opera con suo grandissimo disagio dello stare a lavorare col capo allinsù, e talmente aveva guasto la vista, che non poteva legger lettere, nè guardar disegni se non allinsù: che gli durò poi parecchi mesi. Ed io ne posso fare fede, che avendo lavorato cinque stanze in volta per le camere grandi del palazzo del duca Cosimo, se io non avessi fatto una sedia che s’appoggiava la testa e si stava a giacere lavorando, non le conducevo mai; che mi ha rovinato la vista ed indebolito la testa di maniera, che me ne sento ancora; e stupisco che Michelarnolo regessi tanto a quel disagio. Imperò acceso ogni dì più dal desiderio del fare, ed allo acquisto e miglioramento che fece, non sentiva fatica né curava disagio”

Alla fine però, mal di schiena a parte, ne è valsa la pena e oggi, entrando nei musei vaticani, potete ancora ammirare i frutti di quella fatica.

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Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

La mie opere raccontate in un interessante podcast

Buongiorno a tutti. Stamani mi sono svegliato alle quattro, ancora devo abituarmi al cambio d’orario. Son vecchio e per me ogni cambiamento subito mi scombussola.

Mi son messo a navigare in rete e ho trovato un podcast da scaricare gratuitamente che racconta la mia vita attraverso alcune delle mie opere più celebri.

La voce narrante vi porterà alla scoperta della Pietà vaticana così come del Tondo Pitti e di altre sculture che hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte.

Ecco, se come me vi siete svegliati prima del gallo e dovete ammazzare il tempo prima di andare al lavoro o di dedicarvi alle vostre faccende personali, mettetevi comodi e ascoltate questo delizioso podcast.

http://www.finestresullarte.info/Puntate/2010/13-michelangelo-buonarroti.php

Buon inizio di giornata a tutti.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti, sculture che mai ha fatto bottega.

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La mostra del giorno? E’ alla Galleria Palatina

Buongiorno a tutti quelli che stamani non si sono ricordati di mettere indietro le lancette dell’orologio. Non pretenderete mica che mi abitui alle vostre stranezze moderne, vero? Fatto sta che mi sono ritrovato a vagare alle sei di mattina per Firenze pensando fossero le sette. Pensavo fosse in atto uno sciopero generale senza preavviso di tutte le caffetterie.

E’ una bella giornata di sole e non vale proprio la pena di rimanere in casa. Se siete a Firenze vi propongo una mostra molto interessate organizzata all’interno della Galleria Palatina, presso Palazzo Pitti.

“Ritratti di paesi, mari e città”

La mostra è stata inaugurata il 15 di ottobre e chiuderà i battenti il primo di febbraio del 2015. Le opere esposte provengono direttamente dai depositi della Galleria Palatina e il filo conduttore è la rappresentazione della realtà attraverso mappe, dipinti del territorio, carte geografiche e eventi storici importanti come ad esempio battaglie o feste.

Il percorso è allestito all’interno la Sala delle Nicchie e inizia dalla raffigurazione da parte di Jan van der Straet ( italianizzato con il nome di Giovanni Stradano) della battaglia di Scannagallo: un avvenimento fondamentale per l’affermazione del potere della famiglia Medici.

La mostra saluta i visitatori con recenti vedute raffigurate su tele di piccole dimensioni su noti luoghi di Napoli. A renderle particolarmente interessanti è la loro destinazione d’uso iniziale ovvero avrebbero dovuto essere montate sulle finestre delle stanze private della granduchessa Maria Antonia di Borbone, che arrivò a Firenze direttamente da Napoli. In questo modo la nobile signora avrebbe comunque ammirato panorami napoletani in controluce guardando in direzione delle vetrate. un’invenzione fantasiosa e del tutto inedita fino al momento.

Per ulteriori informazioni potete consultare il link http://www.polomuseale.firenze.it/musei/?m=palatina

Tutti i giorni, sia alle 11.00 che alle 16.00, potrete accedere a “Ritratti di paesi, mari e città” e addentrarvi ancor più nella mostra grazie a percorsi guidati gratuiti a cura del personale del museo.

Allora siamo d’accordo: oggi io v’aspetto lì.

Il vostro Michelangelo Buonarroti, artista e appassionato d’arte.

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Se stasera rimanete in casa…

Se stasera rimanete in casa, spegnete la tv e sintonizzatevi su youtube. Ho qualcosa di interessante da mostrarvi. E’ in spagnolo ma tanto siete poliglotti e non farete a capire a grandi linee cosa viene spiegato nel documentario.

Le immagini comunque vi aiuteranno nella comprensione del video.

Michelangelo Buonarroti vi saluta augurandovi un’eccellente serata in sua compagnia.

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Siete mai stati al Museo Nazionale del Bargello?

Buongiorno,

perdonate la mia latitanza di ieri ma ho avuto parecchio da fare. La vita degli artisti, o meglio la vita da sepolti, è intensa e ricca di cose da fare. Non è vera la storia che ci si può riposare dopo la dipartita da questo mondo.

Me ne vado in giro per Firenze. La prossima tappa? Il museo del Bargello. Vado a guardare i turisti che si fermano davanti al mio Bacco: le loro espressioni di stupore e meraviglia sono impagabili.

Siete mai stati al Museo Nazionale del Bargello a Firenze? Lì dentro ci sono sculture straordinarie e altre opere di quelle che in gergo si chiamano arti minori.

Il museo è stato realizzato all’intero di un edificio storico edificato nella seconda metà del Duecento per la figura del Capitano del Popolo. Successivamente il palazzo divenne la sede del podestà e del Consiglio di Giustizia.

Le opere hanno iniziato ad entrare posizionate nel Bargello a partire dal 1865. Oltre a qualche mia opera scultorea, ci sono quelle ideate e realizzate da Luca della Robbia, Donatello, Verrochio, Cellini, Luca della Robbia e molti altri artisti che hanno reso l’Italia un luogo decisamente più bello.

Se avete l’occasione di venire fino a Firenze, venite a visitare il Bargello. Vale davvero la pena.

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Il vostro Michelangelo Buonarroti, scultore da sempre.