Presentazione del restauro del Dio Fluviale

In questo preciso istante, presso il Cenacolo di Santa Croce si sta svolgendo la presentazione del restauro del modello del Dio Fluviale che realizzai io qualche secolo fa e che venne donato da Bartolomeo Ammannati all’Accademia del Disegno nel 1583.

Faccio copia e incolla dell’invito ufficiale aperto a tutti. Se vi trovate in questo preciso momento a Firenze, non perdete l’occasione di partecipare a questo prezioso incontro

L’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
INSIEME CON
OPIFICIO DELLE PIETRE DURE
CASA BUONARROTI
FRIENDS OF FLORENCE
SONO LIETI DI INVITARE LA S.V.
ALLA PRESENTAZIONE DEL RESTAURO DEL
 
DIO FLUVIALE
di Michelangelo Buonarroti donato da Bartolomeo Ammannati
all’Accademia del Disegno nel 1583
11 luglio 2017 – ore 10.30
Cenacolo di santa Croce
(per gentile concessione del Consiglio dell’Opera)
SALUTI
Dario Nardella
Sindaco di Firenze
Irene Sanesi
Presidente dell’Opera di Santa Croce
Eugenio Giani
Presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Cristina Acidini
Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno
Marco Ciatti
Soprintendente Opificio delle Pietre Dure
Simonetta Brandolini d’Adda
Presidente Fondazione Friends of Florence
Andrea Pessina
Soprintendente archeologia belle arti e paesaggio
per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato
Pina Ragionieri
Presidente della Fondazione Casa Buonarroti
INTERVENGONO
Giorgio Bonsanti
Direttore del restauro
Laura Speranza
Direttore del settore di restauro dei materiali ceramici e plastici
Rosanna Moradei
Restauratrice
Segue visita all’opera presso la Casa Buonarroti
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti
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Il Crocifisso di Santo Spirito al centro della Sagrestia

Il Crocifisso di Santo Spirito da qualche giorno ha una nuova collocazione. Se fino a poco tempo fa era possibile avere solamente la vista frontale, adesso c’è tutto lo spazio necessario per girargli attorno e avere una visione completa.

Il Crocifisso è stato sistemato al centro della sagrestia progettata dal Sangallo mediante il supporto economico di Friends of Florence e la supervisione dell’Opificio delle Pietre Dure. Con un finanziamento di 40mila euro, oltre alla nuova collocazione della mia opera giovanile, Friends of Florence ha sponsorizzato il restauro dell’altare e del dipinto di San Fiacre di Alessandro Allori.

A lavori conclusi è prevista l’inaugurazione di un nuovo percorso espositivo mirato a valorizzare il complesso di Santo Spirito. Con la nuova collocazione, il Crocifisso di Santo Spirito sarà visibile anche dalla navata centrale della chiesa, cosa che non accadeva prima.

Se non avete avuto fino al momento l’occasione di vedere il Crocifisso di Santo Spirito in qualche mostra a tutto tondo, varcate le soglie di questa chiesa d’Oltrarno per ammirarlo davanti e dietro.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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The Santo Spirit Crucifix in the center of the Sacristy

The Crucifix in the Church of Santo Spirito has been given a new place in the past few weeks. Up until a few weeks ago you could only admire it from the front but now there’s plenty of room to get around it and have a 360 degree view.

The crucifix has been placed in the center of the sacristy designed by Sangallo through the funds of Friends of Florence and the change was overlooked by Opificio delle Pietre Dure. The 40,000 Euro budget is also paying for the restoration of the altar and painting of Saint Fiacre from Alessandro Allori.

A grand inauguration is expected to take place once all the restoration work is done aimed at enhancing the beauty of the Church of Santo Spirito. With the new location, my Crucifix will be visible from the center nave which is something new.

If you still haven’t had until the opportunity to see my Santo Spirito Crucifix in its 360 degree beauty, I encourage you cross visit the Oltrarno side of Florence to the Church  of Santo Spirito.

Yours truly,  Michelangelo Buonarroti

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Iniziative private per salvaguardare il patrimonio artistico italiano

Il 1966 fu un anno assai tragico per l’arte in Italia. L’Arno esondò allagando Firenze mentre in Piazza San Marco, a Venezia, il mare arrivò 194 centimetri di altezza. A cinquant’anni esatti di distanza da quel brutto momento, la Fondazione Friends of Florence e Save Venice Inc. hanno deciso di cooperare per portare avanti un’iniziativa più che lodevole per la salvaguardia del patrimonio artistico italiano. Le due fondazioni coopereranno per finanziare a Firenze il restauro di ben 48 disegni di Giovan Battista Tiepolo conservati all’interno del Museo Horne mentre a Venezia collaboreranno economicamente per restaurare uno dei più significativi dipinti della prima metà del Trecento ovvero La Vergine in Trono con Bambino e Angeli realizzato dal Maestro di Badia a Isola conservato presso la Galleria di Palazzo Cini.

Entrambe le fondazioni nel corso degli anni sono state entrambe fondamentali per la tutela del patrimonio artistico italiano. Friends of Florence è nata con lo scopo di salvaguardare il patrimonio artistico di Firenze ma anche del resto della Toscana. Dal 1998 a oggi ha raccolto oltre 10milioni di dollari da adoperare per restaurare dipinti, sculture ma anche elementi architettonici di importanti musei, chiese e  luoghi pubblici di particolare interesse artistico.

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Pensate al David, sì proprio il mio gigante di marmo che ogni anno viene visitato da migliaia di persone. Sia il suo programma diagnostico che il monitoraggio è stato finanziato proprio grazie alla fondazione americana Friends of Florence con 200mila euro.

Pensate che l’intervento di restauro relativo al David sia stato finanziato dallo Stato italiano? Siete in errore perché il governo non ha sborsato nemmeno mezzo fiorino. Di tutti i costi relativi al restauro se n’è fatto carico l’appassionato olandese William Dreesman mediante la sua fondazione no profit Ars Longa Stchiting con ben 165mila euro. Ditemi un po’ voi, questo signore non si meriterebbe forse una medaglia d’oro al valor civile? Una d’oro a lui e una maglia nera all’Italia per non aver messo mano al portafoglio… e non solo.

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La prossima volta che entrerete nella Galleria dell’Accademia cercate il mio busto e leggete ciò che sta scritto sopra la targa che vi è stata apposta a inizio del 2015: “La Galleria dell’Accademia ringrazia Friends of Florence per il loro programma di manutenzione del David e Dei Prigioni di Michelangelo dal 2004 al 2014 e nel futuro.” Prendetevi un secondo di tempo per leggere queste poche parole come omaggio a chi da anni si impegna seriamente per la salvaguardia di opere fondamentali per tutta a storia dell’arte. Facendo un calcolo rapido Friends of Florence ha elargito in soli dieci anni oltre 850mila euro per il monitoraggio, il restauro e la manutenzione di un gran numero di opere come appunto il David, i prigioni, il San Matteo e la Pietà Palestrina ma anche per 22 dipinti fra i quali tele e tavole di Pontormo, Bronzino, Santi di Tito e Portelli.

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Il contributo annuale che Friends of Florence elargisce alla Galleria dell’Accademia per la manutenzione ordinaria del David e dei prigioni è di 20mila euro.

Quanto ha a cuore lo Stato la conservazione di queste opere e di tutte le altre? Quanto spende ogni anno per restauri, interventi conservativi e robe affini? Il bello è che poi certi politici, per esempio Renzi tanto per fare un nome, indicono conferenze stampa ai piedi del David assieme come se avessero qualche merito sulla sua conservazione, sulla sua tutela e su il suo monitoraggio costante.

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Prima di salutarvi non mi rimane che ringraziare queste prestigiose fondazioni che da anni si preoccupano di reperire i fondi per salvaguardare un patrimonio universale ubicato sul territorio di uno stato tutt’altro che attento e sempre meno presente se non per tagliare, penalizzare e mortificare gli addetti ai lavori.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti riconoscente a chi pensa alla salvaguardia dell’arte in ogni sua forma.

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Spolverature rinnovate

Proprio questa mattina Friends of Florence e la Direzione della Galleria dell’Accademia hanno firmato un accordo che prevede il sostenimento delle spese di manutenzione ordinaria del mio David da parte della nota fondazione americana. Oltre al David, nell’accordo sono compresi i costi dei lavori i manutenzione alle altre opere mie presenti nella galleria quali i prigioni e il San Matteo ma anche la pietà Palestrina e il modello originale in terra cruda del Ratto delle Sabine del Giambologna.

Quindi anche quest’anno ci sarà denaro a sufficienza per provvedere a spolverare, controllare e osservare queste pregevoli opere.

Lo stanziamento ha un valore pari a 20mila euro lordi. L’accordo è stato firmato proprio stamani ai piedi del Gigante da Cecilie Hollberg, direttrice dell’Accademia e Simonetta Brandolini d’Adda, presidente della fondazione Friends of Florence.

“Mi fa molto piacere poter prorogare questa convenzione divenuta ormai un appuntamento consueto. Soprattutto perché dimostra quanto interesse abbiano i Friends of Florence per la nostra Galleria dell’Accademia di Firenze. Per me è importantissimo non solo il fermo appoggio da parte dei nostri sostenitori, ma anche far sapere ciò che accade nel museo quando è chiuso al pubblico. Occorre far conoscere le necessità quotidiane della conservazione per ottenere sostegno. Chi l’avrebbe mai pensato che anche una statua come il David deve essere spolverata come una qualsiasi altra cosa?” Questo è quando ha dichiarato la Direttrice della Galleria dell’Accademia.

L’interessamento di Friends of Florence risale al 2003 quando, in previsione del cinque centenario del David, si impegnarono a creare un dvd del restauro e a finanziare una serie di lunghi e approfonditi studi sull’opera.

Dal 2015 non sono più le abili e attente mani di Cinzia Parnigoni a prendersi cura del mio David ma quelle di Paola Rosa. Certo alla Parnigoni c’ero e ci sono affezionato parecchio. Ha restituito al mio David una bellezza che da tempo immemore era stata oscurata dai da depositi che si erano accumulati negli anni e non solo. Lei, la mia adorata Parnigoni s’è occupata dell’ultimo restauro del mio David e conosceva ogni centimetro quadrato della sua pelle. Come potrei non essergliene riconoscente? Mi mancherà il suo sguardo innamorato, la sua passione smisurata per me e per il mio “ragazzone” come lo chiamava lei.

Nei prossimi mesi però sarà la Rosa assieme alla collaboratrice Emanuela Peiretti a aspirare la polvere e spazzolare la superficie con pennelli a setole morbide.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti grato a tutti i restauratori, quelli bravi però

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