Programma Notte Bianca 2015 a Firenze

E’ tutto pronto per la Notte Bianca 2015 di Firenze. Non perdete l’occasione di vedere i musei in notturna senza spendere un fiorino. A partire dalle 19 in città sarà un susseguirsi di eventi e buone occasioni per conoscere luoghi poco conosciuti a costo zero.

Ho già rispolverato il vestito bono e stasera ci vo’ andare anch’io! Un’occasione del genere non posso davvero perdermela.

Stampatevi il programma e portatevelo dietro: vi sarà utile per partecipare attivamente a tutti gli eventi che desiderate! Vi aspetto qua assieme al Machiavelli e a Galileo.

una_notte_al_museo-top_life_magazine

Programma Notte Bianca Firenze 2015

Piazza Gui
1) TURNAROUND – Concerti al tavolo.
Performance musicale a cura di La scena muta
19.30-02.00

Fermata Tramvia Leopolda
2) BLACK NIGHT CLOCK
Installazione artistica a cura di Tempo Reale
19.00-02.00

Museo Novecento
3) BLACK NIGHT CLOCK
Installazione artistica a cura di Tempo Reale
19.00-06.00

Via de Fossi – Libreria Todomodo
4) ALL’OSCURO DI TUTTO
Un progetto di storytelling fotografico, musicale e narrativo a cura di Forward.
19.00-01.00

5) Oltrarno
Via Nazario Sauro
sul dente del marciapiede di fonte a ponte alla Carraia
CROSSROADS
Artisti di strada
Orli Carcani
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

Piazza del Carmine
6) FACCE DA NOTTE BIANCA
a cura di Cowo98
19.00-01.30

7) BLACK BRAZIL!
Musiche e atmosfere del Brasile
– Ore 19 lezioni di danza
con Forral Firenze
– Ore 21 Concerto di Barbara Casini & band
– Ore 22.30 Concerto
di Forró Miór
a cura di
La Citè Libreriacafè

19.00-24.15

8) NINOS DU BRASIL
musica elettronica batucada progetto di Nico Vascellari e Niccolò Fortuni
a cura di Xenos Arte Contemporanea
24.30-01.30

9) LIBRI ALLA LUCE
a cura di No Dump eLibreria dei Lettori
Le piccole librerie e gli editori fiorentini in mostra
19.00-01.30

Cango
10) MAR ROSSO
con 30 interpreti coreografia Virgilio Sieni assistenti Giulia Mureddu e Maurizio Giunti
Performance nei seguenti orari:
21.00
22.00
23.00

Si consiglia la prenotazione:
055-2280525

cango@sienidanza.it

Piazza Santo Spirito
11) I SOLISTI DELL’ORCHESTRA DA CAMERA FIORENTINA
Concerto di Quartetto d’archi a cura del Maestro Giuseppe Lanzetta
23.30 – 01.00

Piazza della Passera
12) IL BLUES ALLA RADIO
a cura de Il popolo del blues
22.00-01.00

13) Oltrarno Piazza Santa Felicita
CROSSROADS
Artisti di strada
Andrea “Atreio” Marcucci
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

14) Oltrarno Borgo San Jacopo alla Fontanella a fronte di Ponte Vecchio
CROSSROADS

Artisti di strada
Francesco Garito & C.
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

15) Oltrarno Via de Bardi isola Monumento Giovanni Battista
CROSSROADS
Artisti di strada
Foneno
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

16) Oltrarno Giardino della Chiesa Luterana Lugarno Torrigiani
CROSSROADS
Artisti di strada
Blueswoods Band
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

17) Oltrarno Ponte alle grazie a fronte del civico 35 di Lungarno Serristori
CROSSROADS
Artisti di strada
David Samuele Cristian Vaggelli
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

18) Oltrarno Lungarno Serristori di fronte a al 21, accesso al parco di Palazzo Serristori
CROSSROADS
Artisti di strada
Bob Forte

A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

19) Oltrarno Lungarno Serristori (pressi scultura monumentale)
CROSSROADS
Artisti di strada
Trio Godot
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

20) Oltrarno Via San Niccolò alla Chiesa
CROSSROADS
Artisti di strada
Matteo Terzi “Soltanto”
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

21) Oltrarno Piazzetta San Miniato
CROSSROADS
Artisti di strada
Piaceri Proletari
A cura di
OpenArtConfesercenti
21.00 – 23.00

The Speakeasy 23 Art
22) MISTER BIG’S NIGHT
Performance a cura diInQuanto Teatro e Cantiere Futurarte
19.00-06.00

Spiaggia San Niccolò
23)THE BLACK BOOK
PERCORSO DI LETTURE AD OCCHI CHIUSI
a cura di EDA Servizi eImpact Hub Firenze
03.30-04.00

Piazza Ferrucci – Spiaggia San Niccolò
25-24) MOBY DICK. A FIRENZE C’E’ IL MARE (DAVVERO)
Performance itinerante a cura di Venti Lucenti
partenza da Piazza Ferrucci ore 20.00

Cortile di Palazzo Strozzi
26) BLACK NIGHT A PALAZZO STROZZI
Performance audio/video diPierre Bastien e Gea Brown
in collaborazione con Feel eFestival dei Popoli
21.30-02.00

Museo Marino Marini
27) SENZA LUCE E AL BUIO VIVENDO
Performance teatrale a cura di Teatro dell’Elce
22.00/22.40/23.30

28) ELVIS COSTELLO_LETTERE A GIULIETTA
Performance musicale a cura di A.gi.mus. sede di Firenze, Il Popolo del blues,Associazione Aphrodite
24.00-01.00

Piazza S. Lorenzo
29) IL CANTO DELLA CREATIVITÀ
21.00 Installazione luminosa e video sulla facciata di San Lorenzo, 22.30-23.30
Il canto della creatività, performance ambient a cura di Krypton con la partecipazione del Liceo Classico galileo Galilei e del TeArc

Via Martelli
30) VODAFONE ROCK
IN MARTELLI
21.30-22.30 Dazzle
22.45-23.45 The Allophones
24.00-01.30 The Dark side of the moon – Pink Floyd a cura di NEM


Piazza Duomo – Sagrato della Misericordia
31) IL VOLTO DELLA CARITA’ NELLA NOTTE
Concerto musicale a cura della Misericordia Firenze
20.40-01.00

Via Roma, Via del Corso, Arco di San Pierino, Piazza Santa Croce
32) OGGI SI SUONA…
CHI C’E’ C’E’
Street band tosco-emiliana itinerante, 20.30 – 22.30

Piazza della Repubblica
33) ASSEMBRAMENTI
CANORI

Incursione musicale nel cuore della città a cura diVenti Lucenti, 24.30 – 01.00

Via Calzaiuoli
34) CROSSROADS
Artisti di strada lungo via dei Calzaiuoli
Trio Godot, Blueswoods Band, David Samuele Cristian Vaggelli, Foneno,Bob Forte, Francesco Garito & C., Andrea “Atreio” Marcucci, Orli Carcani, Piaceri Proletari,Matteo Terzi “Soltanto”
A cura di
OpenArtConfesercenti
23.30 – 01.30

Museo Casa di Dante
35) DANTE IN
CHIAROSCURO
dalla Selva Oscura all’Universo di Luce…in un pugno di sabbia
22.00-24.30

Piazza Signoria
36) TAPPETI DI SEGATURA
Una realizzazione artistica dell’Associazione Tappeti di SegaturaComune di Camaiore, 20.30

Palazzo Vecchio
Salone dei Cinquecento
37) BACH IN BLACK
La notte bianca di Bach progetto di Mario Ruffini a cura di Associazione Onlus La Pasqua di Bach
19.00-05.30

38) Museo di Palazzo
Vecchio

ACCESSO AL
CAMMINAMENTO DI RONDA
h.18.00-05.00 (ultimo accesso 04.30)
ACCESSO AGLI SCAVI ARCHEOLOGICI
18.15-05.15 (ultimo accesso 04.45)
Prenotazione obbligatoria – accessi ogni mezz’ora
0552768224 – 0552768558
info@muse.comune.fi.it

Piazza San Firenze
39) YOUNG JAZZ – 2015 CONNECTION il jazz che verrà in occasione della giornata Unesco per il jazz
Un progetto di Alessandro Lanzoni, a cura di Music Pool
19.00-01.00

Piazza dei Giudici
40)BLACK NIGHT IS RIGHT
concerto musicale a cura diCollettivo Cosmo
20.30-24.30

Piazza Santa Croce
41) ASSEMBRAMENTI
CANORI
incursione musicale nel cuore della città a cura diVenti Lucenti, 23.00-23.30

42) THE BLACK BOOK
PERCORSO DI LETTURE AD OCCHI CHIUSI
a cura di EDA Servizi eImpact Hub Firenze, 24.00-24.30

Biblioteca delle Oblate
43) Sala Letteratura
LA NOTTE DEI MOSTRI
Disegni, modellazione e digital painting di creature fantastiche che popolano la Notte di Firenze
a cura dell’Accademia NEMO
21.30

44) Sala Conferenze
AL DITO DELLA SPOSA CADAVERE
Radiodramma con tre attori ed un rumorista che faranno rivivere la storia, ispirata ad una versione ebreo-russa del XIX sec. e da cui Tim Burton
a cura dell‘Associazione Culturale TEATROLA’
22.00

Spazio Alfieri
45) NEL CONTINENTE NERO. ALLE ORIGINI DELLA BLACK MUSIC
Cinema alla scoperta delle musiche del continente africano a cura di Spazio Alfieri in collaborazione conImmagini e Suoni dal Mondo
19.00-03.00

Sinagoga Ebraica
46)STEFANOTONDO_ORIOR
Installazione artistica a cura diStart Art Project
20.00 – 24.00

IL TEPIDARIO DI ROSTER E LA MODA DELLE PIANTE ESOTICHE
Giovanni Cipriani in collaborazione con Ente Cassa di Risparmio di Firenze
ore 21.00

Piazza dell’Isolotto
47) BLACK NIGHT
ISOLOTTO
performance di musica e danza a cura del Quartiere 4
e Associazioni del territorio
19.00-01.00

Piazza Batoni
48) THE WORLD OF BLUES BROTHERS
Animazione per bambini e musica dal vivo
CCN La Tramvata
19.00 – 20.30

Piazza delle Cure
49) STREET MUSIC
FESTIVAL
performance di street art e musica
a cura di Controradio
21.00 – 02.30

50) MISTER BIG’S NIGHT
performance a cura diInQuanto Teatro e Cantiere Futurarte
Sottopasso delle Cure
19.00-19.30

51) Museo Bardini
Gospel al Museo Bardini
a cura di Florence Gospel Choir School
19.00-24.00
(ultimo ingresso ore 23.30)

Rinascimento 2.0
La lunga notte piena degli inganni e delle altre immagini.
Luoghi d’arte in Oltrarno aperti 18.00-22.00

52) Il GattaRossa, via dei Serragli 75c
The Red Belly di Takako Ishii
Installazione video con percorso sensoriale
18.00

53) 79Rosso, via dei Serragli 79r
Laniakea di Leonardoworx
Installazione interattiva con il pubblico + live performance
18.30

54) It’s Yoga,
via dei Serragli 24r
La lunga notte piena degli inganni delle varie immagini diLuca Mauceri – Installazione video
+ letture tratte dai Canti Orfici di Dino Campana a cura di Lorenzo Degl’Innocenti
19.00/20.00/21.00

55) Europa Power Yoga – Via Della Chiesa, 36r
Poyet Bellico. Un incontro con V.Khlebnikov di Samuel Angus – performance teatrale
20.30

56) NAA-Studio, via dei Serragli, 59 A/r
BLACK GOLD_ What does “Black Gold” really mean? – Contemporary Art Jewelry
Tre Artisti interpretano l’Oro Nero: Arata Fuchi, Negar Azhar Azari e Camilla Pietropaoli.

57) Casa Abitata,
via dell’Ardiglione 11r
Open space + soundabout: alt-electro-pop, soundscapes
21.30

58) Ceri Vintage & Factory, via dei Serragli 26r
Open space + esposizione di abiti d’epoca

59) Caffè NOTTE, via delle Caldaie 18
Musica live: KILLABROS TV. Notte Bianca Broadcast
23.00

PROGRAMMA KIDS _______________________________________________________________________________
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
60) IL CIRCO DI PINOCCHIO
performance teatrale a cura di Associazione Culturale Kanter Strasse
20.00-20.40
21.00-21.40
22.00-22.40

Biblioteca delle Oblate
61) DANZE ANIMALESCHE A RITMO RAG TIME
Costruzione di semplici strumenti musicali e maschere di animali
TEATROSFERA
21.00

Via Martelli
62) NOTTE NERA VOCI BIANCHE
Piccolo Coro del Melograno
19.30-21.00

Palazzo Medici Riccardi50) BURATTINO SENZA FILI
La Bagattella –Compagnia Luca Ronga
19.30-20.30 spettacolo di burattini
21.30-22.30 Narrazione e costruzione di un teatrino di ombre a cura di Teatro Bo Giulia Aiazzi

49) MUSICA DA TAVOLO PER PUPAZZI
Del gruppo ¾ a cura delVivaio del Malcantone
19.00- 20.00
21.00 – 22.00

Museo di Palazzo Vecchio
65) PICCOLE STORIE DI COLORI. BIANCO
18.00 – per famiglie con bambini dai 4/7 anni

PICCOLE STORIE DI COLORI. NERO
19.30 – per famiglie con bambini dai 4/7 anni

VIA LATTEA. STORIE DI LATTE
18.30 – per famiglie con bambini dai 8/12 anni

DISEGNI DI LUCE
21.00-24.00 (ultimo accesso 23.30) – per famiglie con bambini da 6 anni in sù

Associazione MUS.EPrenotazione obbligatoria
0552768224 – 0552768558
info@muse.comune.fi.it

Museo Novecento
MONDI LUMINOSI
Installazione/laboratorio artistico per fare luce sulla realtà

Associazione MUS.E
18.00-22.00 – per famiglie con bambini dai 4/11 anni

Piazza Tasso
52) UN FANTASTICO TRAMONTO BIANCO
performance a cura diLaboratorio Noveform
19.00-21.00

Piazza Ferrucci – Spiaggia San Niccolò
25-24) MOBY DICK. A FIRENZE C’E’ IL MARE (DAVVERO)
performance itinerante a cura di Venti Lucenti
partenza da Piazza Ferrucci ore 20.00

Piazza Batoni
45) THE WORLD OF BLUES BROTHERS
Animazione per bambini e musica dal vivo
CCN La Tramvata
19.00 – 20.30

FUORI MAPPA
San Salvi
68) CALENDIMAGGIO
presentazione di prodotti a km 0, laboratori e danze popolari a cura di Chille de la Balanza
8.30 del 1° Maggio

Stazione di Rifredi
69)THE BLACK BOOK
PERCORSO DI LETTURE AD OCCHI CHIUSI
a cura di EDA Servizi e Impact Hub Firenze
21.30-22.00

Villa Pallini
70) SIMPLY…JOYFUL
concerto musicale a cura deiGiovani Avventisti: Joyful Orchestra
21.00-23.30

Casa Circondariale di Firenze – Sollicciano
71) SOLLICCIANO PRISON BLUES
a cura di Max Larocca e Sacri Cuori
19.00- 21.00
Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (posti esauriti):
prenotazioni@nottebiancafirenze.it

(ultimo evento finale)
Spazio Alfieri
72) BUON GIORNO CON BACH
La notte bianca di Bach
film e musica dal vivo nel nome di Johann Sebastian Bach
progetto di Mario Ruffini a cura diAssociazione Onlus La Pasqua di Bach e Fondazione Sistema Toscana
09.00-13.00 del 1° maggio

APERTURE MUSEI
APERTURE STRAORDINARIE E GRATUITE

Via Bufalini, 6 – Spazio Mostre
CERAMICA – MANIFATTURE FIORENTINE 1880-1920

Collezione Bruno Caini
a cura di Ente Cassa di Firenze eOMA-Osservatorio dei Mestieri d’Arte
19.00-24.00

Museo Novecento

PITTORI PER LA MUSICA. PRIMO CONTI 1935-1939
In collaborazione con Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Le Murate. Progetti Arte Contemporanea

NEW MEDIA ART FROM KOREA
14.00 – 24.00
NUCLEI (Vitali)

Visita speciale all’installazione site-specific del carcere duro delleMurate.
14.00 – 24.00


Casa Siviero
tre visite guidate 20.45/21.45/22.45

Museo Marino Marini
19.00-02.00

Museo Novecento
18.00-06.00

Museo Santa Maria Novella
19.00-24.00

Fondazione Salvatore Romano
19.00-24.00

Museo Stefano Bardini
19.00-24.00

Palazzo Medici Riccardi
19.00-24.00

Museo di Palazzo Vecchio18.00-06.00

Basilica di San Lorenzo
fino alle 24.00

Museo Nazionale del Bargello
20.00-24.00

Museo delle Cappelle Medicee
20.00-24.00

Sinagoga Ebraica
20.00-23.30

Aperture straordinarie
con biglietto a pagamento


Museo Casa di Dante
19.00-24.00

Palazzo Strozzi
Mostre Potere e pathos. Bronzi del mondo ellenistico e Anche le sculture muoionoaperte fino alle 24.00 (ultimo accesso alle 23.00)

Museo Gucci
fino alle 24.00
riduzione del biglietto dalle 20.00 alle 24.00

Basilica di San Lorenzo
visita Pulpito della Resurrezione restaurato con contributo di euro 1,00


COLLABORAZIONI
Flora Firenze
Primo giorno di apertura per Flora Firenze, con focus dedicato alla notte bianca fiorentina, ai bambini e alle famiglie, alle Mulina nel Parco delle Cascine, con specifici momenti di intrattenimento per i più piccoli: i laboratori per bambini sugli “Orti Urbani Riciclati” a cura della Pro Loco di Pontassieve e di Vivai Aglietti (gli orari di svolgimento dei laboratori sono ogni ora a partire dalle 18), l’appuntamento con gli animali, a cura del Centro Ippico Toscano, con pony e asinelli della Fattoria dello Zio Oliviero ed anche tante pecore, il Corpo Forestale con i laboratori su come trapiantare le piantine dal vaso alla terra e i i Pupi di Stac, uno spettacolo ogni mezzora insieme alla Libreria Teatro del Gallo.
http://www.florafirenze.com/
Mostra dell’Artigianato
Sarà inoltre straordinariamente aperta la 79° Mostra Internazionale dell’Artigianato: a partire dalle ore 20, fino alle 22.30, sarà possibile entrare gratuitamente alla Fortezza da Basso.
http://www.mostraartigianato.it/it/
Partner istituzionali

Città Metropolitana di Firenze, Soprintendenza speciale per il Polo Museale Fiorentino, Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico per le province di Firenze, Pistoia e Prato, Fondazione Palazzo Strozzi, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro della Pergola.

David_Michelangelo_Firenze_notte

Annunci

Firenze-Venezia: andata e ritorno passando per la Giudecca

Finalmente oggi si rivede un po’ di sole. Sono uscito a far due passi per godermi l’arietta primaverile. Non avevo più voglia di star chiuso dentro Santa Croce a sentire il Machiavelli litigare con Galileo. E chi li sopporta quei due quando ci si mettono!

Mentre passeggiavo sulle sponde dell’Arno mi son ricordato della mia fuga veneziana. Già, nel 1529 mi allontanai da Firenze anche se ero un po’ combattuto fra l’appoggiare o no i repubblicani contro i Medici.

Per il poco tempo che rimasi a Venezia trovai rifugio alla Giudecca, lontano dal chiasso e dal clamore cittadino.Se non ricordo male presentai anche al doge un progetto per la realizzazione del Ponte di Rialto ma fino a oggi nessuno ha trovato qualche cartiglio a testimonianza.

Il rientro a Firenze mi costò pure una bella multa. In città trovai rifugio presso il priore di San Lorenzo. Non furono tempi facili quelli: mi dovevo nascondere notte e dì perché i simpatizzanti per la potente famiglia Medici mi avrebbero volentieri fatto fuori. La riappacificazione avvenne più tardi, quando mi fu commissionata la realizzazione della Biblioteca Medicea Laurenziana.

Il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta sperando di non esser costretto di nuovo a fuggire da qualche parte.

Medicibib

Quando si dice capolavoro

Cinque tonnellate di marmo per un gigante alto 4,10 metri. Avevo ventisei anni quando terminai il mio David che tutt’oggi continua a stupire e a meravigliare chi entra nella Galleria dell’Accademia a Firenze.

“Veramente che questa opera ha tolto il grido a tutte le statue moderne et antiche, o greche o latine […] con tanta misura e bellezza e con tanta bontà la finí Michel Agnolo.” Giorgio Vasari

1222094150b

Il Mosè e l’approvazione universale

Notte insonne a rimuginare su cose passate. Quando poi mi sono addormentato al sorgere del sole, mi son ritrovato a lavorare, di nuovo con raspa e scalpello in mano. E’ mai possibile che nemmeno mentre dormo da morto possa riposare come un cristiano qualsiasi?

Ero alle prese col Mosè non ancora terminato ma portato a buon punto e già avevo la certezza che l’opera sarebbe stata un successo di approvazioni a manca e a destra.

Già, il mio Mosè un po’ di scalpore l’ha fatto e son pochi quelli che l’hanno criticato. E’ strano perché in genere ogni opera viene costantemente bersagliata soprattutto da parte di chi nemmeno sa dove stia di casa l’Arte, quella vera con la A maiuscola. Anche la Pietà Vaticana venne criticata da qualcuno soprattutto per il fatto che la Madonna ha l’aspetto di una coetanea del su Figliolo Santo. La gente a volte è proprio curiosa se non ridicola, mah.

Il Vasari si sprecò in elogi nelle Vite: “i capegli (…) condotti sottilissimamente piumosi, morbidi e sfilati d’una maniera, che pare impossibile che il ferro sia diventato pennello…la bellezza della faccia che ha certo di aria di vero santo e terribilissimo principe…i panni straforati e finiti con bellissimo girar di lembi, e le braccia di muscoli, e le mani di ossature e nervi”

Il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta e se ne va a bere un paio di caffè, uno dopo l’altro. Forse così riesco a rimanere sveglio perlomeno fino a mezzogiorno.

2228813488_eea2b4eff6

25 aprile: musei aperti gratis

Oggi si celebra il 70esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Per l’occasione in tante città d’Italia ci saranno manifestazioni di ogni tipo. Ricordatevi che a firenze, Roma, Napoli, Torino, Bologna ma anche in altre città alcuni musei saranno aperti e non si pagherà il biglietto d’ingresso. Una buona occasione per vedere parte del patrimonio culturale nazionale senza spendere un fiorino.

Il sempre vostro Michelangelo che si va a nascondere fra le opere della Sagrestia Nuova a Firenze attendendo i primi visitatori della giornata.

thumb400x400

Una delle tante lettere che scrissi a Tommaso de’ Cavalieri

Ecco a voi una lettera che scrissi a Tommaso de’ Cavalieri il primo gennaio del 1533. Ve la regalo come se fosse gioiello più unico che raro.

Molto inconsideratamente mi missi a scrivere a Vostra S(igniori)a,

e fui il primo, presuntuoso, a muov[e]re, come se per risposta d’alcuna di quella, per debito l’avessi a fare; e tanto più ò dipoi conosciuto l’error mio, quante più ò letta e gustata, vostra mercé, la vostra.

E non che appena [mi parete] nato, come in essa di voi mi scrivete, ma stato mille altre volte al mondo, e io non nato, o vero nato morto mi reputerei e direi in disgratia del cielo e della terra, se per la vostra non avessi visto e creduto Vostra S(igniori)a accectare volentieri alcune delle opere mie di che n’ò auto maraviglia grandissima e non manco piacere.

E se vero è che quella così senta dentro come di fuora scrive di stimare le opere mia, se avien che alcuna ne facci, come desidero, che a llei piaccia, la chiamerò molto più avventurata che buona.

Non dirò altro.

Molte cose alla risposta conveniente restano, per non vi tediare, nella penna, e perché so che Pier Antonio, apportatore di questa, saprà e vorrà suprire a quello che io manco.

A dì primo, per me felice, di gennaro.Sarebbe lecito dare il nome delle cose che l’uomo dona, a chi le riceve ma per buon rispecto non si fa in questa.

Michelangelo Buonarroti - Tutt'Art@ (4)

La Pietà Rondanini e la nuova collocazione: venite a vederla assieme a me

Oramai manca davvero poco all’apertura dell’Expo. Non son tanto interessato a sentir parlare di cibo e alimentazione a una mega festa internazionale mentre ancora c’è chi muore di fame e non è mia intenzione presentarmi all’evento. Ciò che mi preme è invece la nuova collocazione per la Pietà Rondanini. Infatti dal 2 di Maggio, in concomitanza con l’apertura dell’Expo milanese, la mia ultima opera sarà di nuovo visibile presso l’antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco.

La nuova sede espositiva è stata pensata dall’architetto Michele de Lucchi che ha progettato un allestimento sobrio ed essenziale proprio per mettere in primo piano la Pietà Rondanini.

L’Ospedale Spagnolo era un luogo di sofferenza e morte. Qui venivano accolti durante la peste del 1576 i soldati del castello che si erano ammalato e in quel contesto la mia Pietà ci sta proprio bene, non c’è che dire. La nuova collocazione è del tutto inedita: la scultura infatti si presenta di spalle al pubblichi che entra nella sala. In questo modo è obbligatorio girarle attorno per vedere anche la parte frontale.

“Il nuovo allestimentoribalta completamente la visione ad oggi consueta dell’opera: entrando i visitatori la vedranno infattidi spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo, rendendo ancora più intensa l’emozione per l’opera“, sostiene l’architetto De Lucchi che ha curato l’allestimento.

Le tre panche in rovere e la vetrina contenente la storia della mia Pietà Rondanini sono gli unici complementi che fanno da cornice. Ah, già, dimenticavo che lì potrete osservare anche una quinta panca con la mia maschera funeraria e una medaglia. L’impianto di illuminazione è stato progettato da Artemide.

Se volete vedere la Pietà Rondanini nella sua nuova collocazione non dovrete far altro che recarvi presso l’Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco, entrando da Piazza delle Armi a partire dal 2 maggio 2015.

Venite assieme a me a visitare la Pietà Rondanini. Vi aspetterò lì ma non mi vedrete: mi nasconderò fra gli appassionati d’arte, i turisti e fra coloro che vorranno guardare un dramma così straziante.

Il vostro Michelangelo Buonarroti

_TN_6661

_TN_6645

_TN_6664

La protezione del David e delle altre opere durante la Seconda Guerra Mondiale

I venti di guerra erano sempre più impetuosi e oramai si percepiva che presto un nuovo e sanguinoso conflitto avrebbe avuto inizio. Il 5 giugno del 1940 Giovanni Poggi, l’allora soprintendente delle gallerie fiorentine, ricevette una circolare urgente e riservatissima direttamente dal ministero di Roma. In questa missiva veniva ordinato di mettere subito in atto tutti i provvedimenti predisposti per tutelare il patrimonio artistico in caso di conflitto armato. Solo cinque giorni più tardi l’Italia sarebbe entrata in via ufficiale in guerra.

Le misure da prendere erano state già decise da tempo mediante cicli di conferenze e pubblicazioni che iniziarono quando la Prima Guerra Mondiale ancora era in corso. La legge 1089/1939 stabiliva quali fossero le misure da attuare che a dirla tutta non erano solo atte a proteggere effettivamente le opere ma venivano sfruttate come macchina di propaganda fascista. Avevano bisogno di paventare un’efficienza assoluta in ogni campo, compreso quello della protezione del patrimonio.

Nelle fasi iniziali della guerra il pericolo dei bombardamenti dei centri storici delle città era abbastanza remoto. Più che altro il pericolo era costituito dalle schegge di proiettili della contraerea e dalle vibrazioni che a lungo andare avrebbero potuto staccare porzioni importanti di prestigiosi affreschi.

Si iniziò a proteggere le sculture con gabbie in legno e sacchi di sabbia, coprendo poi la sommità con tettoie di eternit. Le fondamenta di alcune Chiese e palazzi storici furono rinforzate come ad esempio quelle della Basilica di San Lorenzo a Firenze.

Mano a mano che passava il tempo si capì che con molta probabilità sarebbero stati bombardati anche centri storici importanti come quello di Firenze e le misure prese fino a quel momento per la protezione del patrimonio artistico parevano davvero inadeguate.

Dall’autunno del 1942 le protezioni con il legname e i sacchi di sabbia dovettero essere sostituite con apposite coperture in muratura. Il corridoio della Galleria dell’Accademia che porta alla tribuna del David assunse un aspetto a dir poco surreale. I prigioni, la pietà Palestrina, il San Matteo e il David vennero incapsulati dentro ogive fatte di mattoni e cemento.

La soprintendenza fiorentina si trovò a fare i conti con migliaia di opere da proteggere custodite fino al momento nei musei, nelle chiese e nelle collezioni private della città. Secondo quanto riportato negli archivi della Soprintendenza Speciale per il patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, già nel giugno del 1940 il nucleo di opere più importanti degli Uffizi venne trasferito presso la Villa di Poggio a Caiano mentre nei mesi successivi altri capolavori vennero inviati al Palazzo Pretorio di Scarperia e di Poppi e nel convento di Camaldoli.

Il vostro Michelangelo Buonarroti che si augura di non dover rivedere mai più cose del genere anche se lo dubita fortemente.

11160568_10204848813352538_8254059757131970974_n

la realizzazione dell’ogiva in muratura

10986175_10204848813592544_8032189448100606925_n

La protezione in muratura del David

02b7b19cf4c9b93a7b9ff9f2a77ab4b1

Questo è il corridoio della Galleria dell’Accademia di Firenze che precede la tribuna del David durante la Seconda Guerra Mondiale. L’opera che vedete senza protezione è una copia di un mio schiavo che si trova al Louvre: ecco perché non è stata coperta.

13_AIU_MAXXI_firenze_david2 (1)

Questo invece è il sistema di protezione con i sacchi di sabbia che si era scelto in  un primo momento

T

La Pietà Vaticana all’Expo…sì ma di New York

Le mie pietà a quanto pare sono molto gradite durante lo svolgimento degli Expo internazionali. Se quest’anno la Pietà Rondanini ha trovato una nuova e forse definitiva collocazione con l’apertura del prestigioso evento milanese, qualche anno fa la mia Pietà Vaticana ha addirittura attraversato l’Atlantico per essere presente all’Expo di New York del 1964.

La storia di uno dei più famosi prestiti di opere d’arte della storia ebbe inizio nel 1962 quando Sua Eminenza Francio Spellman chiese al papa allora in carica Giovanni XXIII di far arrivare fino a New York la Pietà. L’opera sarebbe stata il fulcro centrale del padiglione Vaticano. Il papa non si sottrasse e prestò di buon grado la mia Pietà affermando che gli sembrava giusto prestare quest’opera come forma di ringraziamento alla nazione che in fin dei conti aveva tratto fuori dal nazismo l’Europa.

Giovanni XXIII morì e gli successe Paolo VI che volle confermare il prestigiosi prestito.

Accadde così che per la prima volta dopo la mia dipartita dal vostro mondo, la Pietà lasciò la Basilica di San Pietro. Il trasloco fu commissionato alla prestigiosa ditta di trasporti Gondrand anche se per la messa a punto delle imbragature si ricorse all’aiuto della famiglia Minguzzi.

La Pietà venne sistemata in una cassa di legno con mille e più precauzioni di ogni tipo. Venne caricata a bordo della motonave Cristoforo Colombo battente bandiera italiana. Nel caso in cui la nave fosse colata a picco, la cassa contenente la Pietà Vaticana si sarebbe sganciata in maniera autonoma mediante un complesso sistema di cavi d’acciaio e sarebbe arrivata a pelo dell’acqua e sarebbe stata facilmente individuata dagli aerei poiché la superficie della cassa era stata dipinta di arancione: il colore che meglio viene visto in mare. Inoltre non mancavano le boe segnaletiche luminose che una volta a contatto con l’acqua avrebbero emesso segnali radio per la sua pronta individuazione.

Il viaggio durò 8 giorni fra la traversata oceanica e la risalita del fiume Hudson.

La mia Pietà arrivò intatta al padiglione vaticano e durante l’Expo venne vista da più di 27 milioni di persone. Assieme alla Pietà il papa prestò anche la scultura del Buon Pastore ma ebbe un successo meno rilevante di pubblico a dire il vero.

In quel frangente però venne decretato che la Pietà Vaticana non avrebbe potuto più muoversi dalla Cappella del Crocifisso di San Pietro. Troppi rischi, troppi batticuori: avrebbero rischiato di vedermi morire un’altra volta!

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

     pieta

I tecnici al lavoro per spostare la Pietà Vaticana… la mia pietà!

a4ba805b1579113979628dd432ede7df

Preparando la cassa con tutte le misure di sicurezza possibili

vatpavpie2

Eccola qua dentro la mia Pietà…

vatpavpie4

La Pietà viene trasportata fuori da San Pietroimage

La pietà in Piazza San Pietro

image (2) La Pietà che se ne va verso il porto di Napoli

image (1)

Al porto di Napoli appena imbarcatavatpavpie5

La mia Pietà durante la navigazione: guardata a vista da due guardie armatevatpavpie6

Lo sbarco a New Yorkvat14

Eccola qua finalmente la mia Pietà Vaticana avvolta dalla luce blu del padiglione vaticano

Ricordi vicini e lontani

Eccomi qua di nuovo a raccontarvi di me e delle mie vicissitudini presenti e passate. La Pietà Rondanini è di nuovo con i piedi per terra o meglio, sopra il basamento antisismico che le eviterà danni seri in caso di scosse telluriche violente. Eh beh, quando le mie opere vengono spostate da una parte all’altra ho sempre paura che possano rovinarsi. Pensate con quanto timore seguii la Pietà Vaticana mentre attraversava l’oceano per andare a far bella mostra di sé in occasione dell’Expo newyorkese del 1964.

Avrò modo di raccontarvi in un altro post nei prossimi giorni tutte le fasi di quel trasferimento colossale che mosse non poche critiche. Prima di augurarvi una buona serata vi regalo una foto della Pietà nel padiglione del vaticano all’Expo di New York e tutta la storia della mia vita magistralmente raccontata da Piero Angela. E’ un po’ lunghina ma potete sempre guardarla un po’ alla volta. Intanto mi vado a preparare du’ ove al tegamino. Stasera son rimasto solo: il Machiavelli se ne è andato per i fatti suoi e il Canova s’è messo in testa di riprendere lo scalpello.. mah, gente strana gli artisti.

Michelangelo Buonarroti

vat14