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La Scultura del giorno: il leone romano e quello di Flaminio Vacca della Loggia dei Lanzi

La scultura del giorno che vi propongo oggi in realtà sono due, messe l’una accanto all’altra dinanzi alla scalinata che porta alla Loggia dell’Orcagna, nota anche come Loggia dei Lanzi: i due leoni scolpiti nel marmo, l’uno antico di epoca romana e l’altro seicentesco.

Leone di epoca romana
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La Loggia dei Lanzi oggi fa parte della Galleria degli Uffizi ed è un vero museo a cielo aperto accessibile gratuitamente ai visitatori. E’ un capolavoro di architettura medievale in stile gotico che fu realizzato attorno al 1380 per essere adoperato come luogo per allestire cerimonie e assemblee pubbliche.

Con il tempo è stato arricchito da numerose opere d’arte come per esempio il celeberrimo Perseo del Cellini, il Ratto delle Sabine del Giambologna ma anche sculture antiche romane.

Leone di epoca romana
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La Loggia viene detta dell’Orcagna dal nome con il quale era conosciuto Andrea di Cione, un tempo considerato considerato come colui che l’aveva progettata. In realtà però fu il fratello Benci coadiuvato da Simone Talenti a realizzare quel luogo, probabilmente aiutato in parte dall’Orcagna.

La Loggia si chiama anche dei Lanzi perché si racconta che al di sotto delle sue alte arcate si fossero accampati nel 1527 proprio i Lanzichenecchi di Carlo v, nella loro marcia verso Roma.

Il leone di Flaminio Vacca
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La gradinata che conduce all’ingresso principale della Loggia è sorvegliata costantemente da due imponenti leoni: quello a destra è di epoca romana mentre l’altro è opera di Flaminio Vacca e risale al 1600.

Il leone più prossimo al Ratto delle Sabine del Giambologna è di epoca romana, mentre l’altro, più vicino al Perseo del Cellini, fu scolpito dall’artista romano nonchè restauratore di antichità Flaminio Vacca nel 1600 per Ferdinando dei Medici, nominato cardinale nel 1562.

Vacca, dopo aver scolpito il leone seguendo il modello precedente romano, appose la sua firma vicino alla zampa posteriore destra, con l’iscrizione OPVS FLAMINII VACCAE ROMANI.

Il leone di Flaminio Vacca
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Dovete sapere che entrambi i leoni, sia quello antico restaurato da Giovanni Scherano che quello scolpito da Vacca, si trovavano a Villa Medici a Roma e furono collocati nella Loggia dei Lanzi solo a partire dal 1787.

Perché la scelta di collocare all’entrata della Loggia dei Lanzi proprio due leoni?

Secondo antiche tradizioni già in uso addirittura nelle civiltà mesopotamiche, i leoni avrebbero il potere di proteggere dalle presenze negative.

Il leone di Flaminio Vacca
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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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Sculpture of the day: the Roman lion and that of Flaminio Vacca from the Loggia dei Lanzi

The sculpture of the day that I propose to you today are actually two, placed one next to the other in front of the staircase leading to the Loggia dell’Orcagna, also known as Loggia dei Lanzi: they are the two lions carved in marble, one ancient from the Roman era and the other from the seventeenth century.

The Loggia dei Lanzi today is part of the Uffizi Gallery and is a true open-air museum accessible free of charge to visitors. It is a masterpiece of medieval architecture in Gothic style which was built around 1380 to be used as a place to hold ceremonies and public assemblies.

Over time it has been enriched by numerous works of art such as the famous Perseus by Cellini, the Rape of the Sabine Women but also ancient Roman sculptures.

The Loggia is called dell’Orcagna from the name by which Andrea di Cione was known and was once considered the person who designed it. In reality, however, it was his brother Benci assisted by Simone Talenti who created that place, probably helped in part by Orcagna.

The Loggia is also called dei Lanzi because it is said that Charles V’s Landsknechts camped under its high arches in 1527, on their march towards Rome.

The steps leading to the main entrance of the Loggia are constantly guarded by two imposing lions: the one on the right is from the Roman era while the other is the work of Flaminio Vacca and dates back to 1600.

The lion closest to Giambologna’s Rape of the Sabine Women is from the Roman era, while the other, closer to Cellini’s Perseus, was sculpted by the Roman artist and restorer of antiquities Flaminio Vacca in 1600 for Ferdinando dei Medici, appointed cardinal in 1562 .

Vacca, after having sculpted the lion following the previous Roman model, placed his signature near the right hind paw, with the inscription OPVS FLAMINII VACCAE ROMANI.

You should know that both lions, both the ancient one restored by Giovanni Scherano and the one sculpted by Vacca, were located in Villa Medici in Rome and were placed in the Loggia dei Lanzi only starting from 1787.

Why the choice to place two lions at the entrance to the Loggia dei Lanzi? According to ancient traditions already in use even in Mesopotamian civilizations, lions have the power to protect from negative presences.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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