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Piazza San Pietro: la storia e i cambiamenti nel corso dei secoli

Piazza San Pietro è una delle più grandi e spettacolari piazze del mondo. Cosa sarebbe la basilica senza il colonnato del Bernini, i Santi in travertino che ci proteggono dall’alto e quel grande spiazzo con le due fontane gemelle? Eppure fino al 1656, i pellegrini che arrivavano al cospetto della Basilica, trovavano davanti a loro un terreno disconnesso, circondato da case e casette ma privo di alcuna delimitazione.

Com’era Piazza San Pietro prima dell’intervento del Bernini

L’obelisco di Nerone era già lì. Fu fatto portare fino a piazza da Papa Sisto V nel 1586, lo stesso pontefice che aveva affidato la conclusione della cupola a Giacomo della Porta. L’acqua zampillava da una sola fontana, quella assemblata nel 1490 e poi modificata dal Maderno agli inizi del Seicento. L’architetto pensò bene di rovesciare sotto sopra il catino superiore per far rompere il getto d’acqua invece che raccoglierlo al suo interno.

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San Pietro e San Paolo già attendevano i fedeli alla base della scalinata che porta alla loggia. Non erano quelli però che vedete oggi, rifacimenti ottocenteschi, ma bensì opera dello scultore di Sezze Paolo Romano.

Anche se la piazza spettacolare come quella di oggi, in particolari occasioni come le benedizioni papali impartite dalla loggia, si riempiva all’inverosimile di fedeli.

Piazza San Pietro: la commissione

Fu papa Alessandro VII Chigi nel 1657 a commissionare a Gian Lorenzo Bernini un nuovo progetto per la sistemazione definitiva di Piazza San Pietro. Il pontefice non lasciò esattamente carta bianca all’artista ma specificò che avrebbe dovuto essere un grande portico in grado di accogliere i fedeli e che potesse in qualche modo regolare in gran via vai delle carrozze. Non solo, sempre secondo il volere del papa, il portico avrebbe dovuto essere sormontato da sculture.

Il Bernini si mise subito al lavoro e scriverà poi in merito al suo progetto: “Essendo la Chiesa di San Pietro quasi matrice di tutte le altre, doveva haver’ un portico che per l’appunto dimostrasse di ricevere à braccia aperte maternalmente i Cattolici per confermarli nella credenza, gl’Heretici per riunirli alla Chiesa, e gl’Infedeli per illuminarli della vera fede.”

Photo by Valentin Onu on Pexels.com

Com’è Piazza San Pietro oggi

Oggi Piazza San Pietro può arrivare a contenere più di 300mila persone. Senza badare a spese il Bernini riuscì a creare un luogo che con la sua forma abbraccia i pellegrini che arrivano continuamente da ogni parte del mondo.

Le 284 colonne di travertino di ordine dorico con 88 pilastri disposti su quattro file, in travertino di Tivoli, incorniciano la piazza. Le file di colonne hanno una leggera convergenza in direzione della basilica: in questo modo la piazza ha un più ampio respiro e la facciata di San Pietro sembra molto più vicina a chi arriva in piazza di quanto in realtà sia.

Al di sopra del colonnato, la balaustra sorregge le 140 sculture di Santi. Nella zona sinistra più prossima alla facciata ci sono i martiri che per aver diffuso e difeso il cristianesimo furono barbaramente uccisi e i fondatori dei primi ordini religiosi. Sulla destra invece fanno la loro comparsa vescovi ma anche papi e fondatori di ordini meno antichi.

La Rosa dei Venti alla base dell’Obelisco

Avete mai notato la grande rosa dei venti alla base dell’Obelisco di Nerone? Ebbene, nel 1817 l’astronomo Gilij volle posizionare nella pavimentazione di Piazza San Pietro una rosa dei venti e la meridiana proprio alla base dell’obelisco, facendolo a tutti gli effetti funzionare come gnomone. Gnomone non è una parolaccia ma semplicemente la parte della meridiana che proietta l’ombra segnando così l’ora.

Sopra i sanpietrini fu realizzata una zona in granito rosso con incastonati sette dischi di marmo. Quelli alle estremità segnalano i due solstizi mentre gli altri cinque dischi servono per indicare il passaggio del sole nei segni zodiacali raffigurati.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti. Per il momento vi saluto lasciandovi una delle foto più suggestive e simboliche di questo anno, scattata proprio in Piazza San Pietro. Papa Francesco durante la veglia Pasquale 2020 che si appresta a impartire la benedizione Urbi et Orbi da solo, a causa della pandemia di Covid-19 ancora in corso.

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