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La Sala delle Mappe Geografiche di Palazzo Vecchio

La Sala delle Mappe Geografiche è la più importante del mondo occidentale che ripropone le mappe del mondo conosciuto nella seconda metà del Cinquecento. La sala, così come la vedete oggi, era stata ideata da Giorgio Vasari per Cosimo I de’ Medici e realizzata fra il 1562 e il 1563.

Le caratteristiche della Sala

La Sala, nota anche come Sala del Guardaroba o degli Armadi, si trova alla fine del percorso museale di Palazzo Vecchio. Realizzata sul progetto architettonico del mio caro amico Giorgio Vasari, ha le quattro pareti coperte di armadi, realizzati da Dionigi Nigetti, che Cosimo I de’ Medici usava per conservare beni assai preziosi.

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Successivamente le ante furono decorate con 53 mappe dipinte a olio sia dal frate cartografo Ignazio Danti che dal Buonsignori.

Vi ricorda niente il cognome Danti? Ebbene sì, Ignazio Danti era il fratello del più celebre scultore Vincenzo che molto si lasciò influenzare dalle opere mie.

Sia Danti che Buonsignori seguivano l’antiquato sistema tolemaico per il moto degli astri ma invece per le mappe scelsero l’innovativo sistema di Mercatore, ovvero quello che continuate a usare ancora oggi voi.

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Il Mappa Mundi

Al centro della sala c’è il grande mappamondo, realizzato nel 1581 da Danti assieme a Buonsignori. Pensate che per molti anni quella fu la raffigurazione del globo più grande che esistesse.

La sfera oggi è molto rovinata a causa di incaute esposizioni avvenute nel passato. La base originale è andata perduta ed è un vero peccato perché era dotata di un sistema che consentiva al globo di girare su se stesso agevolmente come scrisse lo stesso Danti “mossa in qualsiasi direzione dal tocco di un solo dito”.

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Curiosità

Sapete, dietro le ante decorate con le mappe non sempre si nascondono armadietti ma anche passaggi segreti. Proprio dietro la carta che rappresenta l’Armenia c’è in realtà una porta che conduce nel camerino della seconda moglie di Francesco I, Bianca Cappello. I passaggi segreti permettevano ai Medici di spostarsi da un’ambiente all’altro senza farsi notare e potevano essere adoperati sia in caso di imminente pericolo che per ragioni ben diverse.

Il libro

Se volete conoscere ancora di più la Sala delle Mappe Geografiche e le sue caratteristiche, vi consiglio questo piccolo ma interessante volume QUA.

Lo trovate QUA.
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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

The Hall of Geographic Maps of Palazzo Vecchio

The Room of Geographical Maps is the most important in the Western world which re-proposes the maps of the known world in the second half of the sixteenth century. The room as you see it today was designed by Giorgio Vasari for Cosimo I de ‘Medici and built between 1562 and 1563.

The characteristics of the room

The Hall, also known as the Hall of the Wardrobe or of the Cabinets, is located at the end of the museum itinerary of Palazzo Vecchio. Built on the architectural project of my dear friend Giorgio Vasari, it has four walls covered with wardrobes, made by Dionigi Nigetti, which Cosimo I de ‘Medici used to store very precious goods.

Subsequently the doors were decorated with 53 maps painted in oil both by the cartographer friar Ignazio Danti and by Buonsignori. Does the surname Danti remind us of anything? Well yes, Ignazio Danti was the brother of the most famous sculptor Vincenzo who allowed himself to be greatly influenced by my works.

Both Danti and Buonsignori followed the old-fashioned Ptolemaic system for the motion of the stars but instead for the maps they chose the innovative Mercator system, which is the one you continue to use today.

The Mappa Mundi

In the center of the room is the large globe, made in 1581 by Danti together with Buonsignori. Think that for many years that was the representation of the largest globe that existed.

The sphere today is very much ruined due to careless exposures in the past. The original base has been lost and it is a real shame because it was equipped with a system that allowed the globe to turn on itself easily as Danti himself wrote “moved in any direction by the touch of a single finger”.

Curiosity

You know, behind the doors decorated with maps there are not always lockers but also secret passages. The card that represents Armenia is actually a door that leads into the dressing room of Francesco I’s second wife, Bianca Cappello. The secret passages allowed the Medici to move from one environment to another without being noticed and could be used both in case of imminent danger and for very different reasons.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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