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L’Ascensione: i dipinti più celebri

Oggi 24 maggio la Chiesa ricorda l’Ascensione di Cristo al Cielo. Un tema affrontato da molti pittori nei secoli passati. Per l’occasione voglio proporvi alcune delle opere più note dedicate all’evento narrato in questi termini nel Vangelo di Matteo: “In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo“.

L’Ascensione di Giotto

Nella Cappella degli Scrovegni a Padova è possibile ammirare l’Ascensione affrescata da Giotto fra il 1303 e il 1305. Fa parte del ciclo di affreschi delle storie della Passione di Gesù e si trova nel registro inferiore.

Cristo si eleva verso il cielo con le mani alzate mentre due angeli immediatamente sotto di lui spiegano a chi assiste cosa sta accadendo.

L’Ascensione del Mantegna

L’Ascensione dipinta a tempera su tavola dal Mantegna fa parte di un trittico datato attorno al 1460, oggi conservato alla Galleria degli Uffizi. Il Cristo Benedicente con il vessillo bianco e rosso in mano ascende al cielo benedicendo i presenti che da sotto osservano la scena.

Il Cristo ha i piedi posati sopra una nuvoletta mentre le teste dei cherubini disposti a forma di mandorla lo circondano.

L’Ascensione di Cristo di Pietro Perugino

Il Perugino dedicò all’Ascensione di Cristo un dipinto a olio su tavola fra il 1496 e il 1500, oggi visibile presso il Musée des Beaux-Arts di Lione. La tavola originariamente faceva parte di un grande polittico, destinato alla chiesa di San Pietro di Perugia.

Era l’8 marzo del 1495 quando il Perugino firmò il contratto stipulato con l’abate Lattanzio di Giuliano da Firenze. Il polittico avrebbe avuto una pala centrale raffigurante l’Ascensione più una lunetta con l’Eterno in mezzo alla gloria degli angeli e una predella. Due anni di tempo per concludere tutto il lavoro dietro un compenso di 500 ducati d’oro.

L’Ascensione di Tintoretto

Tintoretto dipinse a olio su tela l’Ascensione fra il 1578 e il 1581 per la Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Cristo ascende al cielo sostenuto da angeli che tengono in mano i rami d’olivo e le palme. In basso si nota la presenza degli apostoli sulla destra mentre a sinistra il protagonista della scena è un evangelista con l libro in mano.

L’Ascensione di Rembrandt

Rembrandt dipinge l’Ascensione avvolgendo Cristo con una luce intensa mentre gli apostoli rimangono quasi nella completa oscurità. Un fortissimo contrasto in uno scenario notturno assai suggestivo. Cristo apre le braccia verso il cielo e in alto compare lo Spirito Santo nelle vesti di una colomba bianca.

Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta, buona domenica di Ascensione a tutti.

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