Vai al contenuto

Il Bacco: qualche particolarità

Bacco, chiamato Dioniso nell’antichità Grecia, è il dio del vino, delle feste e della perdizione.

Per scolpire quello che mi aveva commissionato il cardinale Riario, mi discostai dall’iconografia classica dandogli una posa instabile per fari riferimento al suo stato di ubriachezza e, come sostenne lo stesso Vasari, gli attribuii la sveltezza della gioventù del maschio e la carnosità e la tondezza della femmina. Un’ambiguità voluta di proposito.

Scolpii il Bacco fra il 1496 e il 1497 e ancora rimane un mistero il perché Riario non volle acquistare l’opera finita ma probabilmente non volle appropriarsi di un’opera a soggetto così pagano.

Questo perlomeno è quello che viene detto ma mi pare un po’ strano: il cardinale sapeva dall’inizio quale sarebbe stato il soggetto visto che lui stesso l’aveva scelto, no? Che qualcuno l’abbia sconsigliato nel concludere l’affare suggerendogli fosse disdicevole per un cardinale? Bah… permettetemi il beneficio del dubbio.

Annunci

L’opera ha alcune particolarità che non possono essere trascurate. Tempo fa vi raccontai della coppa e del pisello andati perduti: leggete QUA, qualche idea in merito me la sono fatta nel corso dei secoli.

Avete mai notato la presenza del nel sulla guancia del Bacco? Apriti cielo, anche qua si sono fatte un sacco di supposizioni per tentare di spiegare quell’insolita presenza su un volto idealizzato. E se fosse semplicemente un neo perché mi garbava così? Magari è solo un tocco di realismo.

Annunci

Come arrivò il Bacco a Firenze visto che si trovava a Roma nel giardino di antichità del Galli?

Nessun mistero. Attorno agli anni settanta del Cinquecento, fu acquistato da Francesco I de’ Medici con lo scopo di aggiungerlo alle collezioni di statuaria degli Uffizi. In seguito si pensò fosse più adeguato spostarlo al Bargello dove già erano presenti preziose sculture del rinascimento fiorentino e ancora oggi lo potete ammirare lì, assieme a altre opere mie.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

Ultime dal blog

Annunci

Cristo degli Abissi: il delicato restauro subacqueo

🇮🇹Operazione interforze nei fondali di Camogli per la manutenzione del Cristo degli Abissi. La Soprintendenza coordina il restauro della celebre statua bronzea, simbolo della subacquea e della memoria… 🇬🇧Joint operation on the seabed of Camogli for the maintenance of the Christ of the Abyss. The Superintendency is coordinating the restoration of the famous bronze statue,…

22 luglio, Maria Maddalena nell’arte: i capolavori che hanno reso eterna la Santa

🇮🇹Il 22 luglio si celebra Maria Maddalena. Dai capolavori di Giotto a Caravaggio, ecco come i grandi artisti hanno raffigurato una delle figure più amate e misteriose del cristianesimo… 🇬🇧July 22nd is the feast day of Mary Magdalene. From Giotto’s masterpieces to Caravaggio’s, here’s how great artists have depicted one of Christianity’s most beloved and…

Il mosaico filato: la tecnica nata a Roma che ha rivoluzionato l’arte del micromosaico

🇮🇹Il mosaico filato nasce a Roma nel Seicento e non nel Settecento: storia, tecnica, artisti e la scoperta che riscrive le origini del micromosaico vaticano… 🇬🇧Spun mosaic was born in Rome in the 17th century, not the 18th: history, technique, artists, and the discovery that rewrites the origins of the Vatican micromosaic…

Annunci

Leave a Reply