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Se mai andai che io ritorni come quello che non ha venti

Siamo al giro di boa o quasi…metà estate se n’è andata e si iniziano a fare i conti con il ritorno al lavoro, sempre se si è fortunati ad averlo.

Il passaggio del 15 d’agosto mette sempre un po’ di malinconia almeno a me. Scartabellando fra i miei antichi versi mi son ritrovato fra le mani stamani questo stralcio di poesia che voglio riproporvi qua augurandovi il meglio.

…E come arbor va retto verso il cielo,
ti prego, Signor mio, se mai andai,
ritorni, come quel che non ha venti,
sotto el tüo grande el mïo arbitrio.
    Colui che sciolse e lega ‘l mio arbitrio,
ov’io andai agl’importuni venti,
fa’ mie vendetta, s’ tu mel desti, o cielo.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti

photo credit Amedeo Pippoli
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