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25 marzo: le più belle Annunciazioni nel mondo dell'arte

Il 25 marzo la chiesa ricorda ricorda l’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria. Secondo il Vangelo di Luca l’Arcangelo comparve davanti alla Madonna dicendole “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Maria rispose «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». Dopodiché l’Arcangelo se ne andò.

L’Annunciazione di Lorenzo Lotto – Recanati, Pinacoteca Nazionale

E’ proprio questo il momento che molti artisti hanno raffigurato nel corso dei secoli. Si sono cimentati con il tema Leonardo da Vinci, Piero della Francesca, Sandro Botticelli, il Beato Angelico e molti altri ancora. Vediamo assieme quali sono alcune delle più belle Annunciazioni che siano mai state dipinte.

Annunciazione del Beato Angelico

Vi siete mai chiesti perché in molte rappresentazioni dell’Annunciazione la Madonna ha dinnanzi a sé un libro? Ebbene, tradizione vuole che la Vergine, al momento in cui apparve l’angelo, stesse leggendo la Bibbia e in particolare il libro di Isaia nel punto in cui sta scritto -Ecco la Vergine concepirà e partorirà un Figlio che chiamerà Emmanuele-

Perché spesso compare nella scena una colonna? La colonna è un po’ la raffigurazione della separazione fra il divino e il terreno e separa l’Arcangelo dalla Vergine Maria.

L’Annunciazione di Simone Martini

Questa tavola fondo oro fu realizzata nel 1333 per l’altare di Sant’Ansano del Duomo di Siena da Simone Martini con l’aiuto di Lippo Memmi. L’Arcangelo si inginocchia davanti alla Vergine intimorita pronunciando le parole “AVE GRATIA PLENA DOMINUS TECUM”, quasi fosse un fumetto ante litteram.

Lo Spirito Santo in alto al cento del dipinto viene rappresentato nella forma di colomba circondato da angeli. Ai lati della scena centrale Marini dipinse Sant’Ansano con il vessillo di Siena e una Santa Martire che potrebbe essere la mamma di Ansano oppure Margherita.

L’Annunciazione di Simone Martini – Galleria degli Uffizi

L’Annunciazione di Sandro Botticelli

Il dipinto che ancora conserva la sua cornice originale, fu commissionato al Botticelli da Benedetto di ser Francesco Guardi nel 1489 per la cappella di famiglia ubicata nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Firenze.

Anche in questo caso l’Arcangelo è inginocchiato e separato dalla Vergine intimorita da quella apparizione dagli elementi architettonici dello sfondo. La porta aperta che lascia intravedere quello che c’è fuori allude alla Madonna come porta per il cielo così come il giardino recintato raffigurato nello sfondo è l’emblema della verginità di Maria.

L’Annunciazione del Botticelli

L’Annunciazione di Leonardo da Vinci

La Vergine sfoglia un libro mentre l’Arcangelo Gabriele si inginocchia davanti a lei tenendo in mano un giglio bianco, simbolo della purezza. Di questo dipinto giovanile di Leonardo e molto noto tutt’oggi non si conoscono la collocazione originale né il committente. L’opera è stata datata attorno al 1472.

Guardate il piano su cui posa il leggìo della vergine. Vi ricorda qualcosa? Leonardo lo dipinse ispirandosi al sarcofago di Piero il Gottoso del Verrocchio, suo maestro, che si trova tutt’oggi nel duomo di San Lorenzo a Firenze.

L’Annunciazione di Leonardo da Vinci

Il Libro

“Annunciazione: le più belle rappresentazioni nell’arte” di Giovanni Santambrogio è il volume edito dalla DeAgostini che vi racconta per immagini le Annunciazioni che nel corso dei secoli sono state dipinte dai più grandi pittori di sempre: Beato Angelico, Antonello da Messina, Simone Martini, Lorenzo Lotto, Leonardo, Piero della Francesca, Filippo Lippi, Tiziano, El Greco ma anche Alberto Savinio, Zurbaran, Arturo Martino e molti altri ancora. Lo trovate QUA

Michelangelo Buonarroti: guida alle mie opere fiorentine

Di guide in giro su Firenze ce ne sono tante, per tutti i gusti e scritte in ogni lingua del mondo. Avete però mai immaginato, sognato o desiderato di passeggiare per le strade e per i musei più importanti di Firenze in mia compagnia? In questa pratica guida vi racconterò i miei capolavori presenti in città attraverso le loro peculiarità, le loro storie e qualche aneddoto che forse ancora non conoscete. Dal celeberrimo David all’Apollo, dal Tondo Doni al Tondo Pitti, dal Genio della Vittoria al Duca di Nemours e molto altro ancora. Avventuratevi fra queste pagine alla scoperta delle opere fiorentine del genio rinascimentale che fece della malinconia la sua allegrezza ovvero io. Il costo di 12 Euro è comprensivo delle spese di spedizione postale.

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