Vai al contenuto

Gli affreschi del Vasari nella cupola del Duomo di Firenze

La grande cupola del Brunelleschi è diventata dopo la sua costruzione un po’ il simbolo di Firenze. Basta vedere una sua foto per pensare subito alla città del giglio rosso, al Rinascimento e agli artisti che nel corso dei secoli hanno percorso le sue strade e stradine.

Sapete chi ha decorato l’interno della cupola? Probabilmente sì. Fra il 1572 e il 1579 il mio caro amico Giorgio Vasari e Federico Zuccari si arrampicarono fin lassù sui ponteggi per dar vita a un grandioso Giudizio Universale, lo stesso tema iconografico del vicino Battistero di San Giovanni.

Il grande affresco di 3.600 metri quadrati comprende oltre 700 figure in totale suddivise in ben 248 angeli, 235 anime e 21 personificazioni, più 102 personaggi facente parti del mondo religioso, 35 dannati, mostri, putti, ritratti e 12 animali.

Nel progetto originale del Brunelleschi, l’interno della cupola avrebbe dovuto essere decorato con un grande mosaico ma successivamente Cosimo I de’ Medici preferì al mosaico un affresco e affidò il lavoro al Vasari.

Nel 1574 però il mio caro amico Giorgio morì e morì pure il Granduca Cosimo I. Il successore Granduca Francesco I volle far concludere il lavoro a Federico Zuccari.

Finalmente il 19 agosto del 1579 gli affreschi vennero svelati mostrando tutta la loro magnificenza.

Cristo Giudice è circondato da un’aurea luminosa e dal suo tribunale formato da numerose allegorie, angeli e beati. Pensate cosa volle dire per il Vasari affrontare quel grande affresco a 90 metri di altezza con parecchi anni già a pesargli sulle spalle e sulle gambe.

Zuccari portò a termine il lavoro cominciato dal Vasari in tre anni cambiando un po’ l’idea iniziale del predecessore. Se il Vasari s’era ispirato liberamente al mio modo di dipingere i corpi, Zuccari preferì riproporre uno stile più tipicamente raffaellesco. Tanto fu orgoglioso questo artista per aver lavorato a questo capolavoro che volle ricordare l’evento realizzandosi da solo una medaglia celebrativa, oggi conservata nelle collezioni del Bargello.

Il Giudizio Universale è stato sottoposto a un lungo intervento di restauro, iniziato nel 1980 e terminato nel 1995.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

1 commento »

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: