Skip to content
Annunci

La protezione del David e delle altre opere durante la Seconda Guerra Mondiale

I venti di guerra erano sempre più impetuosi e oramai si percepiva che presto un nuovo e sanguinoso conflitto avrebbe avuto inizio. Il 5 giugno del 1940 Giovanni Poggi, l’allora soprintendente delle gallerie fiorentine, ricevette una circolare urgente e riservatissima direttamente dal ministero di Roma. In questa missiva veniva ordinato di mettere subito in atto tutti i provvedimenti predisposti per tutelare il patrimonio artistico in caso di conflitto armato. Solo cinque giorni più tardi l’Italia sarebbe entrata in via ufficiale in guerra.

Le misure da prendere erano state già decise da tempo mediante cicli di conferenze e pubblicazioni che iniziarono quando la Prima Guerra Mondiale ancora era in corso. La legge 1089/1939 stabiliva quali fossero le misure da attuare che a dirla tutta non erano solo atte a proteggere effettivamente le opere ma venivano sfruttate come macchina di propaganda fascista. Avevano bisogno di paventare un’efficienza assoluta in ogni campo, compreso quello della protezione del patrimonio.

Nelle fasi iniziali della guerra il pericolo dei bombardamenti dei centri storici delle città era abbastanza remoto. Più che altro il pericolo era costituito dalle schegge di proiettili della contraerea e dalle vibrazioni che a lungo andare avrebbero potuto staccare porzioni importanti di prestigiosi affreschi.

Si iniziò a proteggere le sculture con gabbie in legno e sacchi di sabbia, coprendo poi la sommità con tettoie di eternit. Le fondamenta di alcune Chiese e palazzi storici furono rinforzate come ad esempio quelle della Basilica di San Lorenzo a Firenze.

Mano a mano che passava il tempo si capì che con molta probabilità sarebbero stati bombardati anche centri storici importanti come quello di Firenze e le misure prese fino a quel momento per la protezione del patrimonio artistico parevano davvero inadeguate.

Dall’autunno del 1942 le protezioni con il legname e i sacchi di sabbia dovettero essere sostituite con apposite coperture in muratura. Il corridoio della Galleria dell’Accademia che porta alla tribuna del David assunse un aspetto a dir poco surreale. I prigioni, la pietà Palestrina, il San Matteo e il David vennero incapsulati dentro ogive fatte di mattoni e cemento.

La soprintendenza fiorentina si trovò a fare i conti con migliaia di opere da proteggere custodite fino al momento nei musei, nelle chiese e nelle collezioni private della città. Secondo quanto riportato negli archivi della Soprintendenza Speciale per il patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, già nel giugno del 1940 il nucleo di opere più importanti degli Uffizi venne trasferito presso la Villa di Poggio a Caiano mentre nei mesi successivi altri capolavori vennero inviati al Palazzo Pretorio di Scarperia e di Poppi e nel convento di Camaldoli.

Il vostro Michelangelo Buonarroti che si augura di non dover rivedere mai più cose del genere anche se lo dubita fortemente.

11160568_10204848813352538_8254059757131970974_n

la realizzazione dell’ogiva in muratura

10986175_10204848813592544_8032189448100606925_n

La protezione in muratura del David

02b7b19cf4c9b93a7b9ff9f2a77ab4b1

Questo è il corridoio della Galleria dell’Accademia di Firenze che precede la tribuna del David durante la Seconda Guerra Mondiale. L’opera che vedete senza protezione è una copia di un mio schiavo che si trova al Louvre: ecco perché non è stata coperta.

13_AIU_MAXXI_firenze_david2 (1)

Questo invece è il sistema di protezione con i sacchi di sabbia che si era scelto in  un primo momento

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: