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I tre cerchi intrecciati: la mia firma sul marmo

Quando me ne andavo nelle cave a cercare i marmi per l’opere mie, impiegavo parecchi mesi prima di trovare proprio ciò di cui abbisognavo. Poi sapete, oggi si fa presto a cavare un blocco ma ai tempi miei ci voleva tanto per staccarli dal monte. Una volta scelti e dopo averne concordato l’acquisto col proprietario, ci scalpellavo sopra sempre tre cerchi intrecciati.

Era un modo per render manifesto a tutti che quelli stavano per me e dovevano essere portati a valle poi imbarcati alla volta di Firenze o Roma, a seconda delle necessità del momento.

Che significato avevano quei tre cerchi? Beh, un modo semplice per dire che le arti della pittura, della scultura e dell’architettura sono strettamente collegate fra di loro e interdipendenti… forse.

Michelangnolo  in vita per suo contrassegno (…) usò sempre i tre cerchi intrecciati insieme (…) fusse ciò perchè Michelagnolo intendesse, che le tre professioni di scultura, pittura, et architettura sono intrecciate, e legate insieme in modo, che l’una dà e riceve dall’altra commodo, et ornamento; et che le non si possono édeono spiccar d’insieme (…) o ci havesse dentro più sottile intendimento”.

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Questo è ciò che disse Benedetto Varchi nell’orazione funebre che mi fece ma, giacché in quella circostanza non ebbi modo di ribattere, chissà se davvero volessi intendere tutto ciò oppure no. Fatto sta che quel significato lì rimase appiccicato ai miei tre cerchi tanto che l’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze ne fece il proprio simbolo.

Sapete, sula parte alta del blocco non ancora sbozzato del Prigione Atlante ancora oggi sono visibili i tre cerchi scalpellati, un vascello stilizzato e la lettera L che probabilmente stava per il capo cava Leone.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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The three intertwined circles: my signature on the marble

I used to go to the quarries to look for marbles for my work, it took me several months to find just what I needed. Then you know, today it is easy to dig out a block but in my time it took so long to remove them from the mountain. Once chosen and after having agreed to purchase it with the owner, I would always chisel over three intertwined circles.

It was a way to make it clear to everyone that those were for me and had to be brought downstream then embarked to Florence or Rome, depending on the needs of the moment.

What did those three circles mean? Well, a simple way to say that the arts of painting, sculpture and architecture are closely linked and interdependent … maybe.

“Michelangnolo in life by his mark (…) always used the three intertwined circles together (…) that was why Michelagnolo meant, that the three professions of sculpture, painting, and architecture are intertwined, and tied together so that one gives and receives from the other commode, and ornament; and that it cannot be done, they must summarize (…) or have a more subtle understanding in them ”.

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This is what Benedetto Varchi said in the funeral prayer he gave me, but since on that occasion I had no way to reply, who knows if I really wanted to understand all this or not. The fact is that that meaning remained stuck to my three circles so that the Academy of Arts of Design in Florence made it its symbol.

You know, on the upper part of the not yet rough-hewn block of the Atlante Prison the three chiseled circles, a stylized vessel and the letter L that probably stood for the quarry chief Leone are still visible today.

Your always Michelangelo Buonarroti

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