La testa del vecchio profeta

Cercando fra i miei disegni, stamani ho trovato questo che vedete a seguire. Pochi tratti mi bastarono per tracciare a carboncino questo volto meditabondo che pare stia ragionando sulle sorti del mondo. Si tratta di uno studio dal naturale caratterizzato da un tratteggio essenziale ma potente che riesce comunque a raccontare tutto ciò che volevo raccontare attraverso quegli occhi, quella bocca, quella faccia segnata dal tempo e dalle fatiche vissute.

Riuscite a riconoscere questo signore? Ebbene, adoperai lo schizzo per caratterizzare il profeta Zaccaria, nella volta della Cappella Sistina e con molta probabilità lo realizzai attorno al 1508. Sono tipici di quel periodo i miei disegni poco elaborati ma particolarmente espressivi.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta…ah, a proposito, lo studio di Zaccaria fa parte del tesoro degli Uffizi, Firenze.

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Mostra in arrivo: Michelangelo e l’assedio di Firenze

Era il 12 agosto del 1530 quando Firenze s’arrese alle truppe imperiali dopo dieci mesi d’assedio. In quei giorni difficili, la città resistette anche grazie ai bastioni e alle protezioni che avevo organizzato nella zona di San Miniato: un punto strategico fondamentale per difendere la città dall’invasore.

La mostra a Casa Buonarroti

Questa premessa ve l’ho voluta fare per annunciarvi in pompa magna una mostra di prossima apertura a Firenze ovvero Michelangelo e l’assedio di Firenze (1529-1530). La mostra aprirà al pubblico il 21 giugno e chiuderà i battenti il 10 ottobre 2017, presso Casa Buonarroti a Firenze.

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La storia

Dopo essere già stato consultato in veste di architetto militare fra l’estate e l’autunno del 1528, con l’obbiettivo di rendere le fortificazioni di Firenze più resistenti, l’anno successivo venni nominato ufficialmente generale governatore et procuratore. Che abbia sempre parteggiato per la repubblica non è un mistero e con quell’incarico ebbi l’occasione di fare qualcosa di utile per la città.

Il percorso espositivo

Durante questi mesi di esposizione, potrete ammirare i venti disegni della collezione di Casa Buonarroti con i progetti per le fortificazioni. Quei progetti non vennero concretizzati sia per il poco tempo a disposizione che per gli elevatissimi costi. Nella mostra saranno presenti anche altri disegni, libri, dipinti e molto altro ancora per testimoniare il periodo dell’assedio e quello della seconda repubblica fiorentina.

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Durante l’assedio vennero realizzate parecchie opere pittoriche come la Sacra Famiglia di Andrea del Sarto e la Madonna col Bambino e San Giovannino, probabilmente dipinta dal Pontormo. Anche queste opere saranno presenti nella mostra Michelangelo e l’assedio di Firenze (1529-1530).

Informazioni varie 

Michelangelo e l’assedio di Firenze  (1529-1530)
a cura di Alessandro Cecchi
Firenze, Casa Buonarroti, 21 giugno-10 ottobre 2017

Biglietto d’ingresso
€ 6.50 intero; € 4.50 gruppi e scuole secondarie di secondo grado
€ 3.00 scuole primarie e secondarie di primo grado

Orario di apertura:
dalle 10.00 alle 17.00. Chiuso il martedì

Info: Casa Buonarroti, via Ghibellina, 70, Firenze, tel +39 055 241 752; fax + 39 055241698
fond@casabuonarroti.it
http://www.casabuonarroti.it/it/2017/05/15/michelangelo-e-lassedio-di-firenze/

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‘L desir d’ogni speme

Penso e ben so c’alcuna colpa preme,
occulta a me, lo spirto in gran martire;
privo dal senso e dal suo propio ardire
il cor di pace, e ‘l desir d’ogni speme.
    Ma chi è teco, Amor, che cosa teme
che grazia allenti inanzi al suo partire?

Il vostro Michelangelo Buonarroti che stamani inizia la giornata con qualche suo verso antico.

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Adamo prima della vita

Fra gli studi più noti e amati arrivati fino a voi, c’è sicuramente quello di Adamo che sta per sfiorare la mano del Creatore. Appartiene alle collezioni del British Museum ed è stato datato attorno al 1511.

Studiai attentamente la posa di Adamo, definendo muscoli contratti e distesi seguendo le leggi della natura. Mi bastava avere fra le mani un pezzetto di sanguigna o di carboncino per meravigliare il mondo. Come sapete conoscevo a menadito le anatomie umane e le riproducevo in maniera impeccabile, senza sbagli grossolani.

Lo stupore che destò la volta svelata agli alti prelati fu enorme. Scrisse il Vasari “…e questo bastò per far rimanere le persone trasecolate e mutole”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con tutti i suoi disegni ammucchiati sul tavolo

 

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Allora il Signore plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente – Genesi 2,7

La Resurrezione prima del Giudizio

La figura del Cristo che risorge che vi propongo oggi è un disegno molto noto. Probabilmente è meno nota la sua destinazione già che avrebbe dovuto essere poi concretizzato in affresco al posto del soggetto che tutti conoscono ovvero il Giudizio Universale.

Il Cristo pare rispondere improvvisamente alla chiamata del Cielo che lo attende. Si eleva verso l’alto mentre il sudario crea una sorta di arco al di sopra della sua testa. Proprio l’atteggiamento ma anche i tratti che delineano la testa ricordano da vicino Giona, ovvero il profeta che si sarebbe trovato immediatamente sopra questa figura, una volta dipinto sulla parete dell’altare della Sistina.

Il disegno in questione si trova pressi la Royal Library del castello di Windsor, a Londra.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi disegni

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Il vecchio pazzo che scrive sonetti: io

Dopotutto scrivere versi mi piaceva. E’ un po’ come riordinare i pensieri sulla carta, fermarli per sempre e tentare di capirli meglio. Molto più di un esercizio letterario ma una necessità per l’animo mio. Ne scrissi assai e forse chissà, qualcuno s’è perso nel tempo che tutto divora e dimentica.

“Voi direte ben ch’io sie vecchio e pazzo a voler far sonetti: ma perché molti dicono ch’io son rimbambito, ò voluto far l’uficio mio” scrissi al Vasari in una breve lettera i 19 settembre del 1544.

Ho scritto versi dedicati a chi non c’era più, a Dio, a Dante, agli amici più cari ma ho composto anche sonetti semplicemente per fissare sulla carta i sentimenti che mi passavano per la testa in quel dato momento. Se non li conoscete, iniziate a leggerli: potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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Sulle ali degli angeli e il cartonetto dell’Annunciazione

Tempo fa un lettore mi scrisse, dopo aver letto il post Angeli Senza Ali, che in realtà qualche angelo con alucce lo disegnai. A riprova di quanto sostenuto mi inviò qualche foto estrapolata da testi che presumo parlassero dei miei tanti lavori. Ebbene, mettendo da parte il fatto che nel post nemmeno menzionai i disegni, di quelli con le ali attribuiti a me non ce ne sono.

Già vi sento bofonchiare. Certo, ce n’è qualcuno ma la loro attribuzione è stata messa fortemente in discussione non da un qualsiasi biroldo ma da Charles del Tolnay. Dovete sapere che del Tolnay ha dedicato quasi tutta la vita a studiare l’opera mia e in maniera particolare i disegni. Quello che ha scritto e detto lui suoi disegni miei è divenuta una sorta di Bibbia che non può non essere considerata attendibile. Probabilmente anche nelle sue attribuzioni ci potrebbero essere delle imprecisioni, errori o datazioni non perfette ma non so se al mondo attualmente ci sia qualcuno che ha conoscenze maggiori di del Tolnay per poter togliermi o darmi l’attribuzione di un disegno.

Fatta questa lunga premessa vi propongo uno dei disegni con tanto di angelo alato attribuito a me dal Wilde ma fortemente messo in discussione da Charles del Tolnay. Si tratta del cartonetto dell’Annunciazione appartenente alle collezioni degli  Uffizi.

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Il foglio è formato da tre pezzi di carta ingiallita incollati fra di loro mentre il disegno è tracciato a carboncino nero.  Viene citato anche dal Vasari che lo riporta come un cartonetto eseguito per Marcello Venusti il quale lo adoperò per dipingere la tavola dell’Annunciazione per San Giovanni in Laterano.

Per realizzare il soggetto con molta probabilità l’ispirazione fu tratta da un sonetto della mia amica Vittoria Colonna: “che in quel virgineo cor sì ben s’impresse”.

La Madonna è in piedi dinnanzi al leggio e con le braccia aperte accoglie la Concezione. La scollatura dell’abito ricorda quella della Vergine nel Tondo Doni mentre la complicata acconciatura in qualche modo ricorda quelle che caratterizzano alcune Teste Divine.

L’angelo non arriva dall’alto ma entra correndo da una porta che si trova sul retro appena accennata. Con la mano sinistra sorregge un lembo di abito che forse già fa da culla al Bambino in arrivo.

La composizione generale, alcune caratteristiche che riportano direttamente al mio modo di realizzare le figure come l’idea di base, le posizioni di entrambe le mani dell’angelo annunciante e altri particolari non possono che far pensare a un lavoro mio. Tuttavia osservando a distanza ravvicinata il disegno si nota che i vari passaggi fra il chiaro e lo scuro sono molto secchi, che la forma del piede sinistro dell’angelo e che le mani di entrambi i soggetti non sono così ben condotte come ero solito fare io.

Dunque di chi è questo disegno? Probabilmente si tratta di una copia tratta da un mio disegno.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e le sue discussioni sui disegni

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A novembre in mostra al Metropolitan

“Michelangelo: Divine Draftman and Designer” così si chiamerà la prossima mostra dedicata a me al Metropolitan Museum che aprirà i battenti il 13 novembre 2017. Si preannuncia come la più grande mostra che il Met mi abbia mai dedicato e staremo a vedere se davvero sarà così. Fatto sta che le premesse ci sono e speriamo le aspettative non vengano deluse.

La mostra curata da Carmen Bambach presenterà circa 150 disegni miei, tre sculture che per il momento il Metropolitan non dice quali saranno e le Tentazioni di Sant’Antonio. I prestiti internazionali che arriveranno a New York saranno molti, compresa la serie completa di disegni che realizzai per Tommaso de’ Cavalieri. Questi disegni raramente vengono esposti al pubblico per ragioni conservative e sarà un’ottima occasione per vederli per il pubblico.

Nel percorso espositivo verranno mostrate anche opere di altri artisti a me affini per diverse ragioni.

La mostra “Michelangelo: Divine Draftman and Designer” verrà inaugurata il 13 novembre 2017 e proseguirà fino al 12 febbraio 2018. Il Metropolitan non ha fornito per il momento ulteriori dettagli relativi all’esposizione se non che i visitatori potranno condividere la loro esperienza durante il percorso espositivo adoperando l’hashtag #MetMichelangelo.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta. Sicuramente fra i 150 disegni esposti ci sarà quello degli arcieri dato che è già stato scelto per metterlo nella copertina del catalogo.

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Testa di giovane

Stamani mi son svegliato di buon’ora per andare a far due passi ma dato il diluvio universale che c’è fuori dalla porta, ho pensato fosse meglio rimanermene qua al calduccio. Eh, si: ho riacceso anche la stufetta…che ci volete fare: son vecchio e ho freddo.

Dopo aver posato la tazza sporca di caffè sul tavolino, ho iniziato a tirar fuori da un cassetto dimenticato qualche foglio che avevo messo lì dentro chissà quando. Mi son ritrovato questa testa disegnata col carboncino che quasi m’ero dimenticato d’aver realizzato.

Difficile capire se sia un uomo o una donna ma poco importa. Ha un’espressione malinconica resa ancora più intensa da uno sguardo suggestivo che subito cattura chi lo osserva. Pare che questa figura abbia qualcosa da comunicare, da dire e che ci riesca senza proferir parola.

Il naso è proprio quello tipico di tutte le mie figure, disegnate o scolpite che siano. In basso a sinistra ho ripreso in dettaglio la bocca e le narici approfondendo il loro studio.

Questo disegno si trova a Rotterdam, presso il Museo Boymans van Beuningen.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta sperando smetta di piovere almeno per qualche ora.

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The head of a young man

This morning I woke up early ready for a stroll but given the downpouring rain that is outside my doorstep, I thought it would be better to stay here at home where it’s nice and warm. Oh yeah: I also turned on the wood stove … what do you want? I’m old and I’m cold.

After having put the dirty coffee cup on the table, I started taking out of some papers that have been sitting in a few drawers for who knows how long. I found this head drawn with charcoal that I almost forgot to have made.

It’s hard to figure out whether it’s a man or a woman but it does not matter. It has a melancholic expression made even more intense by a striking look that immediately catches those who observe it. It seems to us that this figure has something to communicate or say and does so without saying a word.

The nose is exactly the same as in all my figures, drawn or carved. On the bottom left I redrew the mouth and nostrils with greater detail.

This drawing is located in Rotterdam at the Boymans van Beuningen Museum.

For the time I wish you well  and hope that it stops raining for at least an hour

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Michelangelo: disegni ritrovati

“Michelangelo: disegni ritrovati” così si intitola la nuova mostra che ha aperto i battenti al pubblico proprio oggi ai Musei Capitolini di Roma. Il protagonista indiscusso di questa esposizione è il mio Sacrificio di Isacco: un disegno non troppo noto al grande pubblico.

Il foglio appartiene alle collezioni di Casa Buonarroti, a Firenze. Il recto lo disegnai a matita rossa mentre il verso a penna nera. La mostra è nata con lo scopo di presentare una interessante scoperta fatta di recente. Infatti, durante il restauro del Sacrificio di Isacco, è stato esportato in contro-fondo che ha svelato la presenza di un disegno anche sul verso.

La mostra è stata allestita presso la Sala degli Arazzi nel Palazzo dei Conservatori e rimarrà aperta fino al 7 maggio 2017. L’orario di apertura è tutti i giorni dalle 9.30 fino alle 19.30. Ricordatevi che la biglietteria dei Musei Capitolini, come di consueto, finisce i suo servizio un’ora prima dell’orario di chiusura.

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