Mi bastava un carboncino in mano per disorientare gli altri artisti
Non sono architector misi nero su bianco eppure, col senno di poi, architetto lo ero eccome. Dopotutto anche allora sapevo bene di quanto fossi capace: ero conscio delle mie debolezze e dei miei punti di forza.
La ricerca della perfezione in ogni arte, architettura compresa, era una costante nella mia vita. Avevo ben chiari i fondamenti di questa raffinata arte che portavo avanti con estrema cura e attenzione.
Basta guardare gli oltre 120 disegni architettonici di mia sicura paternità appartenenti a Casa Buonarroti che vanno dai primi progetti per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze fino a quelli della vecchiaia vissuta a Roma per rendersi conto che sapevo bene come muovermi in questo ambito pieno di insidie.
Con un carbone in mano riuscivo a disorientare tutti gli altri maestri architetti, pittori e scultori, come mi scrisse in una lettera Pietro Rosselli.
Nel febbraio del 1526 il Rosselli ebbe modo di avere fra le mani un disegno architettonico che avevo realizzato per la facciata della basilica di San Lorenzo e ne rimase affascinato tanto da scrivermi queste parole. A proposito, il personaggio a cui dice di aver risposto il Rosselli non è altro che il cardinale Giulio de’ Medici, futuro papa Clemente VII.
“E io gli one risposto a visso a visso, avendolo fatto voi perché senpre dite ddon intendere e nnon essere vostra arte, e di poi chor uno charbone chonfondete tuti gli maestri de li nostri mestieri, si ‘n isqultura, sì in pitura, sì in archititura”
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
All I needed was a charcoal in my hand to confuse the other artists
“I’m not an architector” I wrote and yet, in hindsight, I was an architect indeed. After all, even then I knew well how capable I was: I was aware of my weaknesses and my strengths.
The search for perfection in every art, including architecture, was a constant in my life. I had very clear the foundations of this refined art that I carried out with extreme care and attention.
It is enough to look at the more than 120 architectural drawings of my sure authorship belonging to Casa Buonarroti ranging from the first projects for the facade of the Basilica of San Lorenzo in Florence to those of my old age in Rome to realize that I knew well how to move in this full area of pitfalls.
With a coal in hand I was able to disorient all the other master architects, painters and sculptors, as Pietro Rosselli wrote to me in a letter.
In February 1526 Rosselli had in his hands an architectural drawing that I had made for the facade of the basilica of San Lorenzo and he was so fascinated by it that he wrote me these words. By the way, the character to whom Rosselli says he answered is none other than Cardinal Giulio de ‘Medici, the future Pope Clement VII.
“And I answered him face to face. You always say you don’t understand architecture and that it’s not your art and then with a coal in your hand you confuse all the other masters of our trades, in sculpture, in painting and in architecture”
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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