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La confessione di San Pietro

Oggi voglio raccontarvi un po’ di cose sulla Confessione di San Pietro. Sapete cos’è e dove si trova? Ebbene, è un locale situato al di sotto dell’altare principale della basilica di San Pietro e vi si accede mediante una doppia rampa di scale.

La balaustra che circonda e completa le scalinate, ha una forma semi circolare ed è illuminata da novantanove lampade in bronzo a forma di cornucopia. Le lampade sono sempre accese di giorno e di notte e furono progettate da Mattia de’ Rossi. I materiali adoperati per realizzare la grandiosa scalinata e la balaustra vennero recuperati dall’antica basilica costantiniana.

foto di Franco Cosimo Panini Editore
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E’ un luogo molto particolare perché è la zona della basilica più prossima alla sepoltura di San Pietro. Vista la sacralità del luogo, nel corso dei secoli è stata riccamente decorata.

La confessione di San Pietro così come la vedete oggi, è opera di Carlo Maderno. Fu commissionata all’artista da Paolo V Borghese. Maderno cominciò a lavorare al progetto nel 1615 e lo portò a termine nel 1618, facendo rivestire le pareti con intarsi di marmi pregiati per formare disegni geometrici. Sul lato destro e su quello sinistro sono presenti due sculture in bronzo dorato realizzate da Biagio de’ Giusti nel 1616: una raffigura San Pietro e l’altra San Paolo.

Foto credit Vatican News
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Nell’abside all’interno della Confessione di San Pietro c’è un prezioso mosaico che risale al Nono secolo e rappresenta Cristo Benedicente che sorregge con la mano sinistra un libro nel quale sta scritto EGO SUM VIA, VERITAS ET VITA: QUI CREDIT IN ME VIVET. Probabilmente questo antico capolavoro fu commissionato da Leone IV per la vecchia basilica costantiniana.

Pio VI Orante, capolavoro del Canova
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All’interno della cripta non passa certo inosservata la grande scultura di Pio VI Orante, capolavoro del Canova, posizionata dinnanzi alla porta in bronzo della Nicchia dei Palli.

La nicchia dei Palli

I Palli sono delle vere e proprie fasce di lana bianca purissima di agnello, con una croce nera. Vengono date agli arcivescovi metropolitani in occasione dei festeggiamenti di San Pietro e Paolo e vengono conservati in una preziosa urna in argento che poggia su una nuvola in stucco completamente dorato. Vengono tenuti proprio all’interno della Confessione per essere il più vicino possibile alla tomba di San Pietro ed essere intrisi di sacralità.

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L’esedra è resa inaccessibile da una cancellata di 2,40 metri di altezza, disegnata da Cordier nel 1604 e poi fusa l’anno successivo da Orazio Censore.

La Confessione di San Pietro nel corso dei secoli è stata sottoposta diversi restauri e l’ultimo fu eseguito in vista del Giubileo del 2000.

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Il libro

Se volete approfondire l’argomento sulla Confessione di San Pietro per saperne un po’ di più vi consiglio l’interessante libro edito da Silvana Editoriale La Confessione di San Pietro nella Basilica di San Pietro scritto da autori vari che trovate QUA. Buona lettura dunque dal vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti.

The Confession of St. Peter

The Confession of St. Peter is located below the main altar of St. Peter’s Basilica and is a masterpiece by Maderno. Today I want to tell you a little about the Confession of St. Peter. Do you know what it is and where it is? Well, it is a room located below the main altar of St. Peter’s Basilica and is accessed via a double flight of stairs.

The balustrade that surrounds and completes the stairways has a semi-circular shape and is illuminated by ninety-nine bronze lamps in the shape of a cornucopia. The lamps are always lit day and night and were designed by Mattia de ‘Rossi. The materials used to create the grand staircase and balustrade were recovered from the ancient Constantinian basilica.

It is a very special place because it is the area of ​​the basilica closest to the burial of St. Peter. Given the sacredness of the place, over the centuries it has been richly decorated.

The confession of St. Peter as you see it today is the work of Carlo Maderno. It was commissioned from the artist by Paolo V Borghese. Maderno began working on the project in 1615 and completed it in 1618, having the walls covered with precious marble inlays to form geometric designs. On the right and left side there are two gilded bronze sculptures made by Biagio de ‘Giusti in 1616: one depicts St. Peter and the other St. Paul.

In the apse inside the Confession of St. Peter there is a precious mosaic that dates back to the ninth century and represents Christ Blessing who holds a book with his left hand in which it is written EGO SUM VIA, VERITAS ET VITA: QUI CREDIT IN ME VIVET. Probably this ancient masterpiece was commissioned by Leo IV for the old Constantinian basilica.

Inside the crypt, the large sculpture of Pius VI Orante, a masterpiece by Canova, positioned in front of the bronze door of the Palli Niche certainly does not go unnoticed.

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The niche of the Palli

The Palli are real bands of pure white lamb’s wool, with a black cross. They are given to the metropolitan archbishops on the occasion of the celebrations of St. Peter and Paul and are kept in a precious silver urn that rests on a completely gilded stucco cloud. They are kept right inside the Confession to be as close as possible to the tomb of St. Peter and to be imbued with sacredness.

The exedra is made inaccessible by a 2.40-meter-high gate, designed by Cordier in 1604 and then cast the following year by Horace Censor.

The Confession of St. Peter over the centuries has undergone several restorations and the last was carried out in view of the Jubilee of 2000.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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