Serate fiorentine

 Mentre c’alla beltà ch’i’ vidi in prima
appresso l’alma, che per gli occhi vede,
l’immagin dentro cresce, e quella cede
quasi vilmente e senza alcuna stima.
Amor, c’adopra ogni suo ingegno e lima,
perch’io non tronchi ‘l fil ritorna e riede.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che per stasera vi saluta standosene seduto sulle sponde dell’Arno in contemplazione dimenticandosi dell’umanità che gli sta passeggiando dietro le spalle.

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