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Il Cristo e il tendine che non c’è

Son parecchi i Crocifissi lignei realizzati nella seconda metà del Quattrocento a Firenze. Alcuni sono di pregevole fattura, altri un po’ meno ma comunque sempre meritevoli di ammirazione.

Basta varcare le soglie di una chiesa qualsiasi della città per trovarsi dinnanzi a crocifissi in tiglio o di altre essenze come quello del Brunelleschi in Santa Maria Novella o quello di Donatello che si trova qui in Santa Croce. Hanno in comune non solo l’epoca in cui vennero realizzati ma anche il tendine che compare ben in evidenza sotto l’ascella.

Foto di Albino Toreschini

Chissà perché l’hanno realizzati con questo dettagli. Forse qualcuno ha visto l’omo scorticato riprodotto da Leonardo in cui nel quale il tendine è ben evidente. Fatto sta che questo dettaglio è presente in tutti i Crocifissi di quel periodo, anche in quelli realizzati prima degli studi presentati da Leonardo.

Io ho sempre fatto di testa mia e nel mio Cristo di Santo Spirito quel tendine non c’è. Provate a mettere le vostre braccia a croce in tensione. Vedete forse tendini così evidenti voi? Io no e nemmeno con le braccia rilassate si vede alcunché.

A notare per primo questo dettaglio è stato Pietro Antonio Bernabei, il medico e artista che assieme a Giulisano ha analizzato toccando con mano il Cristo e altre opere mie.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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