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Il Secolo dei Giganti: la quadrilogia di Antonio Forcellino

Il restauratore, storico dell’arte e scrittore Antonio Forcellino ha da poco pubblicato l’ultimo volume della quadrilogia dal titolo “Il Secolo dei Giganti”.

Quattro romanzi, ciascuno dedicato a uno dei protagonisti del Rinascimento: Leonardo da Vinci, io, Raffaello e Tiziano.

Vi dico subito che non è necessario leggerli nell’ordine di pubblicazione: ogni libro è un romanzo a parte ed è possibile leggere l’ultimo senza sapere niente del primo per comprenderne i fatti narrati.

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A seguire vi propongo la sinossi di tutti i libri della serie, editi da Harper Collins: a voi la scelta.

Il cavallo di bronzo. L’avventura di Leonardo. Il secolo dei giganti (Vol. 1) 

15 aprile 1452. In un piccolo borgo fuori Firenze nasce il figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci: Leonardo.

Figlio dello stupro di una giovane contadina, non viene riconosciuto dal padre, ma cresce con i nonni e lo zio paterni. Leonardo è un bambino precoce, curioso e geniale. Appena adolescente diventa allievo di bottega di Andrea del Verrocchio, il più grande esperto di arte fusoria della splendente Repubblica fiorentina. Ed è qui che la sua vita e la sua arte si intrecciano e diventano parte della politica e delle lotte di potere tra Firenze e Roma, tra i Medici, i Della Rovere e i Borgia.

E mentre nelle botteghe si creano i più grandi capolavori del Rinascimento e nel contempo si studiano armi innovative in grado di contrastare l’invasione turca, ai mecenati diventa sempre più chiaro il potere di propaganda nascosto nelle opere d’arte.

Fra loro non ci sono solo uomini, ma anche donne straordinarie che, non più relegate nella spiritualità medievale, diventano protagoniste. Consapevoli del loro potere seduttivo, profondamente intelligenti e colte, Giulia Farnese, Isabella d’Este e Lucrezia Borgia travalicano i limiti del ruolo in cui erano state costrette per imporsi sulla scena politica e intellettuale del secolo.

Fra delitti, ambizioni feroci, complotti efferati e passioni proibite, “Il cavallo di bronzo”, primo capitolo della trilogia “Il secolo dei giganti”, ci trasporta nelle botteghe degli artisti, nelle alcove dei potenti e svela i segreti delle più indimenticabili opere d’arte. Una saga sulla più stravolgente, appassionante, sublime epoca della Storia italiana: il Rinascimento.

Il Cavallo di Bronzo lo trovate QUA.

Il colosso di marmo. L’ardore di Michelangelo. Il secolo dei giganti (Vol. 2) 

Firenze, inverno dell’anno di grazia 1500. Un enorme blocco di marmo giace immobile da quasi mezzo secolo.

Un uomo lo osserva in silenzio, poi ci gira attorno, liberandolo dai rovi che lo ricoprono: sono io. Dopo quattro anni passati a Roma per servire i più potenti cardinali della Chiesa, son tornato a Firenze ammantato di gloria. La Repubblica fiorentina ha bisogno di me per difendersi dalle mire di Cesare Borgia, pronto alla conquista rapida e spregiudicata di un intero regno.

‘imperativo è radunare un esercito di volontari, ma le casse della città sono vuote e Niccolò Machiavelli, l’illuminato segretario della Repubblica fiorentina, lo sa bene. Ma c’è un mezzo di propaganda più persuasivo del denaro: l’arte, e nessuno come Michelangelo plasma la materia per tirarne fuori la vita.

Da quella maestosa massa informe, dovrò estrarre una statua raffigurante il giovane David che si appresta a combattere contro Golia, da innalzare nella piazza della Signoria per convincere i cittadini che insieme il nemico si può sconfiggere e che Firenze rimarrà indomabile e fiera come il giovane eroe di marmo. Firenze non è l’unico teatro di scontri. L’Italia tutta è appesa a un fi lo, e i principi d’Europa si preparano a giocare la partita della propria vita: Ludovico il Moro, il sultano Bajazet, Luigi XII sono determinati ad accaparrarsi una parte della penisola e a stravolgere per sempre le vecchie gerarchie del potere.

Il colosso di marmo. L’ardore di Michelangelo lo trovate QUA

Il fermaglio di perla. La grazia di Raffaello. Il secolo dei giganti (Vol. 3) 

Febbraio 1519. La brezza mattutina sparge il suo soffio su Roma, avvolgendola in un’atmosfera incantata.

Raffaello Sanzio passeggia assorto per via Giulia, lungo l’argine del Tevere, lasciandosi ispirare dai colori che si riflettono nell’acqua e nel cielo, che gli pare una tela color lapislazzuli, arricchita solo da una punta di viola.

Agostino Chigi, il banchiere più ricco della città, lo ha convocato al suo servizio per dipingere la loggia di villa Farnesina, un palazzo sontuoso nel cuore di Trastevere, frequentato dai più noti artisti e intellettuali che vivono nell’Urbe. Proprio sotto la loggia si svolgerà presto il matrimonio tra Agostino e Francesca Ordeaschi, la bellissima cortigiana che è riuscita a conquistare il suo cuore e un posto d’onore tra gli scranni del potere.

Ma la fantasia di Raffaello non è occupata soltanto dall’arte: è facile perdersi nei gorghi della passione, nella festa continua che si svolge tra i vicoli semibui e i palazzi nobiliari di Roma, e lui non è certo immune dal fascino delle donne che animano la città: Giulia Farnese, Felicia della Rovere, Vittoria Colonna, che tessono con grazia e abilità gli intrighi del tempo. Non sono loro però ad aver acceso il desiderio di Raffaello, ma un’umile e sensuale fanciulla, figlia di un fornaio di Trastevere.

È lei la Fornarina, ritratta seminuda e lasciva in una tavola che sdegna e accende d’ira i prelati della Santa Sede. E la passione infiamma non solo Roma; dilaga oltre i confini d’Italia e divampa attraverso l’Europa fino all’Impero Ottomano: Enrico VIII, Francesco I, il sultano Solimano I e Carlo d’Asburgo si contendono, tra scandali politici, intrighi sessuali e guerre di religione, la cupola del potere del mondo allora conosciuto.

Il libro il Fermaglio di Perla lo trovate QUA

Il papa venuto dall’inferno. Il secolo dei giganti (Vol. 4)

È l’anno del Signore 1550. L’Europa è ancora percorsa da venti di guerra. Il lungo scontro tra Spagna e Francia, durato decenni, non si è ancora concluso. Il luteranesimo e le altre confessioni protestanti infiammano gli animi del Nord Europa e dell’Inghilterra. E la minaccia dei Turchi, che hanno già conquistato tutto l’Oriente, è più viva che mai. A Roma è stato eletto un nuovo papa, Giulio III, inerte, creta nelle mani dei Farnese.

A Istanbul, la nuova capitale turca, Solimano avverte la stanchezza degli anni, ed è caduto sotto la malia di Roxelane, la sua bellissima concubina. Ma anche a Roma le grandi famiglie tremano, lo sfarzo della bellezza e del potere è minacciato da costumi sempre più corrotti, dall’impudenza dei giovani.

Ma, nonostante la decadenza che sembra attenderli, i patrizi non rinunciano al loro amore per l’arte, mentre brilla sempre di più la stella di un grande pittore veneto: Tiziano Vecellio.

Il libro Il Papa Venuto dall’Inferno lo trovate QUA.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e ai social.

Antonio Forcellino e il mio alter ego Antonietta Bandelloni
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