La Scultura del giorno: l’Odalisca di Tadolini
La scultura del giorno di cui vi parlo oggi è l’Odalisca scolpita da Giulio Tadolini nel 1880.
Tadolini scelse di dar forma a una giovane donna coperta in modo parziale da un panneggio appoggiato sul fianco destro, trattenuto solo da un nastro in diagonale che le cinge i fianchi.
L’Odalisca ha le mani posizionate vicino al collo in atto di allacciarsi la collana con un gesto placido e sensuale che allude alle ricchezze esotiche dell’Oriente.
La fascinazione per l’esotico aveva stimolato l’immaginario della seconda metà dell’Ottocento degli artisti europei spingendoli a creare opere d’arte ispirate a quel mondo che sembrava tanto lontano.
C’è da notare però che il gusto orientale dell’Odalisca del Tadolini, sebbene sia spiccato, ancora mantiene una connotazione fortemente romantica.
Quella del Tadolini fu una famiglia di quattro generazioni di scultori. Il capostipite Adamo Tadolini era divenuto il protetto di Canova ed ereditò il suo atelier che divenne il primo studio dei Tadolini, in via del Babuino a Roma.
Dopo Adamo fu il figlio Scipione a proseguire la bottega e la tradizione di famiglia. Lui seppe aggiungere lo stile neoclassico del padre una connotazione più romantica.
Giulio Tadolini che scolpì l’Odalisca fu la terza generazione di scultori, figliolo di Scipione e nipote di Adamo.
Giulio lavorò durante l’avvento del movimento orientalista, quando gli artisti iniziarono a creare opere influenzate dall’esotismo dell’oriente.
Mentre il gesso preparatorio dell’Odalisca si trova a Roma presso il museo-caffè Canova Tadolini, la scultura appartiene a una collezione privata.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: Tadolini’s Odalisque
The sculpture of the day that I’m telling you about today is the Odalisque sculpted by Giulio Tadolini in 1880.
Tadolini chose to give shape to a young woman partially covered by a drapery resting on her right side, held only by a diagonal ribbon that encircles her hips.
The Odalisque has her hands positioned near her neck in the act of fastening the necklace in a placid and sensual gesture that alludes to the exotic riches of the East.
The fascination for the exotic had stimulated the imagination of European artists in the second half of the nineteenth century, pushing them to create works of art inspired by that world that seemed so distant. It should be noted, however, that the oriental taste of Tadolini’s Odalisque, although strong, still maintains a strongly romantic connotation.
Tadolini’s was a family of four generations of sculptors. The founder Adamo Tadolini had become Canova’s protégé and inherited his atelier which became the first Tadolini studio, in via del Babuino in Rome.
After Adamo, his son Scipione continued the workshop and the family tradition. He was able to add a more romantic connotation to his father’s neoclassical style.
Giulio Tadolini who sculpted the Odalisque was the third generation of sculptors, son of Scipio and grandson of Adam. Giulio worked during the advent of the orientalist movement, when artists began to create works influenced by the exoticism of the East.
While the preparatory plaster of the Odalisque work is located in Rome at the Canova Tadolini museum-café, the sculpture belongs to a private collection.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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i tratti del viso, la postura, quel gesto aggraziato dell’indossare la collana ne determinano una dolcezza d’insieme incredibile. Grazie per averla presentata
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dettagli incredibili, certe opere sono davvero straordinarie!!! 👍👍👍👍
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bellissima
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