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La Madonna Medici e il piede sospeso nel vuoto

La scultura della Madonna con Bambino che troneggia al di sopra del cassone che contiene le mortali spoglie di Lorenzo il Magnifico e del fratello Giuliano, nota come Madonna Medici, la scolpii nel 1526.

La lasciai incompiuta quando partii qualche anno dopo alla volta di Roma tanto che, ancora oggi, porta i segni evidenti della subbia da taglio e delle gradine che adoperai per dargli forma.

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La Vergine con il figlio seduto sulle gambe ha l’iconografia di una Madonna del Latte, molto diffusa fra il Quattrocento e il Cinquecento soprattutto a Firenze.

E’ seduta con una posa instabile su di un plinto che ancora reca i segni ben evidenti della subbia da taglio.

Non ha niente delle Madonne melliflue di Raffaello o di Leonardo ma mostra tutto il vigore tipico delle mie opere.

Mentre con il braccio destro sostiene il peso del suo corpo per stabilizzare la propria posizione, il Figlio sembra girarsi di slancio per cercare il seno.

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E’ insolita la posizione delle sue gambe accavallate che fa rimanere la sinistra sospesa.

Sarebbe infatti completamente distaccata e sollevata da terra se avessi portato a termine l’opera, eliminando il ponte marmoreo che ancora la collega alla base.

Queste tipologie di collegamenti infatti venivano e vengono lasciate tutt’oggi alle opere fino alle fasi finali di lavorazione su quelle parti sospese, più aggettanti o comunque sensibili per evitare che le vibrazioni possano spezzarle.

Guardate per esempio anche il ponte che San Damiano conserva sotto il braccio sinistro che sarebbe stato rimosso se il mio collaboratore Raffaello da Montelupo avesse ultimato il lavoro.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

The Medici Madonna and her foot suspended in space

The sculpture of the Madonna and Child which dominates above the chest containing the mortal remains of Lorenzo the Magnificent and his brother Giuliano, known as the Medici Madonna, I sculpted in 1526.

I left it unfinished when I then left for Rome, so much so that it still bears the clear signs of the cutting beam and the steps I used to give it shape.

The Virgin with her child seated on her legs has the iconography of a Madonna del Latte, very common between the fifteenth and sixteenth centuries especially in Florence.

She is seated in an unstable pose on a plinth that still bears the evident signs of the cutting beam. She has nothing of the mellifluous Madonnas of Raphael or Leonardo but shows all the typical vigor of my works.

While with his right arm he supports the weight of her body to stabilize his position, the Son seems to turn quickly to look for the breast.

The position of his crossed legs, which leaves the left suspended, is unusual. In fact, she would be lifted off the ground if I had completed the work, eliminating the marble bridge that still connects her to the ground.

In fact, this type of connection was and is still left to the works until the final stages of processing on those suspended, more protruding or in any case sensitive parts to prevent vibrations from breaking them.

Take, for example, also the bridge that San Damiano keeps under the left arm which would have been removed if my collaborator Raffaello da Montelupo had completed the work.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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1 commento »

  1. Ecco, mai capito il perché della sciatteria per questo che era ed è il sepolcro del tuo padre putativo, colui che ti ha fatto sedere alla sua tavola e ti ha fatto studiare come fossi uno dei suoi figlioli,che ti ha difeso da Torregiano che ti assestò un bel pugno in faccia rovinandoti per sempre il naso; e bene ha fatto visto la tua ingratitudine.

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      • e no, non completai nessuna delle tombe medicee e quando partii definitivamente alla volta di Roma nel 1534 l’aspetto della Sagrestia Nuova non è quello che può apprezzare oggi. Sr legge l’articolo linkato in quello presente ho descritto momenti e dettagli proprio in merito alle tombe dei magnifici. Altra cosa: Giuliano de’ Medici duca di Nemour non è un nipote di Lorenzo il Magnifico ma è uno dei suoi figli

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  2. Quella di Giuliano forse non era finita come voleva ma sicuramente non sembra qualcosa di incompiuto. Quella di Lorenzo e suo fratello Giuliano non rende merito alla loro grande storia. Infatti molti si sbagliano e fotografano quella del duca pensando che sia quella del Magnifico e suo fratello. Preferivo rimanessero nella vecchia basilica accanto al nonno.
    Rimango della mia idea
    Lorenzo di Piero di Cosimo de Medici e suo fratello Giuliano meritavano più gratitudine, sopratutto il primo che ti ha adottato e difeso.

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