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La Bologna del Rinascimento: la mostra diffusa in città

A Bologna sta per arrivare dalla National Gallery di Londra il ritratto di Papa Giulio II dipinto da Raffaello che sarà in punto focale della mostra “Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna”.

L’esposizione allestita presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, aprirà i battenti al pubblico l’8 ottobre 2022 e proseguirà fino al 5 febbraio 2023.

Il dipinto fu commissionato da papa guerriero Giulio II a Raffaello Sanzio fra il 1511 e il 1512 e tutt’oggi è considerato uno dei capolavori assoluti di ritrattistica rinascimentale.

Raffaello Sanzio (Urbino, 1483 – Roma, 1520). Ritratto di papa Giulio II, 1511/1512
Tavola, cm 108 x 80,7 © National Gallery, Londra
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In concomitanza con l’arrivo in città di questo importante prestito, i Musei Civici d’Arte Antica, il Settore Musei Civici di Bologna e il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna, si faranno promotrici di diverse iniziative mirate ad approfondire il contesto della scena artistica dall’epoca del dominio dei Bentivoglio fino all’incoronazione di Carlo V, passando per il ruolo imprescindibile che ebbe l’arrivo in città di Giulio II della Rovere.

Francesco Raibolini, detto il Francia (Bologna, c. 1450 – Bologna, 1517)
Crocefissione coi santi Giovanni e Girolamo, 1485
Olio su tavola, cm 52 x 33,5 Bologna, Collezioni Comunali d’Arte Courtesy Settore Musei Civici Bologna
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E’ un progetto molto articolato che si basa su 9 tappe mirate a mostrare il patrimonio rinascimentale custodito nelle collezioni permanenti dei musei e nelle chiese.

Nel Rinascimento Bologna accolse a braccia aperte grandi e talentuosi artisti: da Leon Battista Alberti a Donatello, Leonardo da Vinci e Raffaello.

Bologna, Museo Civico Medievale. Veduta di allestimento
Foto Roberto Serra/Iguana Courtesy Settore Musei Civici Bologna
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Anch’io lavorai a Bologna in due momenti diversi della mia vita. Arrivai in città nel settembre del 1494 e mi fecero pure la multa perché non avevo alcun permesso di entrare in città.

Sotto l’ala protettrice dell’Aldovrandi che mi offrì ospitalità a casa sua per tutta la mia permanenza in città, riuscii a mano a tre opere per l’Arca di San Domenico: l’Angelo Reggicandelabro, il San Petronio e il San Procolo.

Vincenzo Onofri (documentato a Bologna tra 1493 e 1524)
Busto di Virgilio Bargellini, sec. XVI (1500-1509). Museo Collezione Davia Bargellini di Bologna (Photo by Roberto Serra / Iguana)
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Tornai poi anni dopo quando fui spinto dal gonfaloniere della Repubblica Fiorentina ad andare a scusarmi con papa Giulio II per evitare un incidente diplomatico assai rilevante. Fu così che Il pontefice mi commissionò una grande scultura in bronzo con le sue sembianze da piazzare sulla facciata della basilica di San Petronio.

 Tre metri e mezzo di papa seduto in atto di benedire ma talmente accigliato che pareva maldicesse tutti i passanti. Vi ho raccontato quella storia QUA.

A seguire vi elenco i 9 luoghi da visitare della mostra diffusa “Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna”.

Trionfo della Fama, 1490Tempera su tela, cm 413 x 357 Bologna, Chiesa di San Giacomo Maggiore, Cappella Bentivoglio © Ministero della Cultura – su concessione della Direzione Regionale Musei Emilia Romagna, Archivio Fotografico
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I luoghi da visitare

● Pinacoteca Nazionale di Bologna | Via delle Belle Arti 56
Punto di partenza è naturalmente la mostra Giulio II e Raffaello. Una nuova stagione del Rinascimento a Bologna che la Pinacoteca Nazionale di Bologna presenta dall’8 ottobre 2022 al 5 febbraio 2023 in occasione dell’eccezionale prestito del Ritratto di Papa Giulio II di Raffaello. Curata da Maria Luisa Pacelli, Daniele Benati ed Elena Rossoni, l’esposizione ripercorre lo sviluppo del Rinascimento bolognese dal 1475 al 1530. La mostra inizia con i pittori di corte dei Bentivoglio, documenta il mutamento impresso alla scena artistica cittadina dall’arrivo di Michelangelo e Bramante al seguito di Papa Giulio II e, in un secondo tempo, delle opere di Raffaello e termina con i capolavori dipinti a Bologna da Parmigianino dopo il 1527.

● Collezioni Comunali d’Arte | Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore 6
Le Collezioni Comunali d’Arte hanno sede a Palazzo d’Accursio su Piazza Maggiore. Una parte delle strutture rinascimentali dell’edificio, come la grande Corte d’Onore, lo Scalone o la Torre dell’Orologio, sono ancora oggi ammirate dal pubblico. Nelle collezioni si conservano opere di grande importanza come la Crocifissione con i santi Giovanni e Girolamo di Francesco Francia o la Vergine allattante di Amico Aspertini.

Nicolò dell’Abate (Modena, 1510 circa – Fontainebleau, 1571) Sala dei Concerti e delle Fatiche di Ercole (dettaglio), metà sec. XVI (1548-1551). Affresco
Bologna, Museo di Palazzo Poggi Foto Marco Baldassari
© Alma Mater Studiorum – Università di Bologna | Sistema Museale di Ateneo

● Museo Civico Medievale | Palazzo Ghisilardi, via Alessandro Manzoni 4
Il museo è allestito in uno dei palazzi rinascimentali di Bologna meglio conservati e possiede una collezione unica nel suo genere. L’epoca dei Bentivoglio è rappresentata da rari manufatti come lo Stocco, una spada donata da Papa Niccolò V a Ludovico Bentivoglio, o il Targone, scudo da parata dipinto con San Giorgio e il Drago, o la tomba di Domenico Garganelli, opera polimaterica tra i capolavori di Francesco del Cossa.

● Museo della Storia di Bologna | Palazzo Pepoli, via Castiglione 8
Palazzo Pepoli Vecchio, dimora di una delle più potenti famiglie della Bologna di epoca medievale, è oggi un museo che racconta la storia di questa città. Nell’excursus di secoli che viene dispiegato nelle sale del Palazzo, un ampio spazio è dedicato alla Bologna del Rinascimento. In questo secolo così complesso, emerge la famiglia dei Bentivoglio la cui apoteosi di potere verrà ritratta da alcuni dei maggiori artisti del periodo come Lorenzo Costa. Il Museo della Storia è tappa imprescindibile per ricostruire il contesto storico dell’epopea rinascimentale nella città felsinea.

● Museo Davia Bargellini | Palazzo Bargellini, Strada Maggiore 44
Il Museo Davia Bargellini è allestito nell’omonimo e affascinante palazzo, custodisce la memoria della potente famiglia alleata dei Bentivoglio, in particolare Gaspare e Virgilio furono co-protagonisti dell’epopea bolognese. Tra le numerose opere rinascimentali si ricordano: il busto di Virgilio di Onofri, il suo presunto ritratto attribuito ad Aspertini, i dipinti di maniera raffaellesca con San Lorenzo e San Petronio di Innocenzo da Imola, già in Santa Maria dei Servi.

Niccolò Dell’Arca (Bari, 1435 circa – Bologna, 1494) Compianto sul Cristo morto, 1463-64
Terracotta. Foto Paolo Righi. Courtesy Genus Bononiae.
Da sinistra: Nicodemo, Maria Salomè, Madonna, San Giovanni, Maria di Cleofa, Maria Maddalena
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● Chiesa di San Giacomo Maggiore e Oratorio di Santa Cecilia | Piazza Gioacchino Rossini e Via Zamboni 15
La Chiesa di San Giacomo Maggiore ospita la cappella della famiglia Bentivoglio, autentico capolavoro del Rinascimento bolognese. La cappella fu decorata dai due principali artisti attivi a Bologna alla fine del XV secolo: Lorenzo Costa e Francesco Francia. Questi ultimi sono nuovamente autori, insieme ad Amico Aspertini della decorazione, avviata nel 1506, per uno dei più importanti cicli pittorici del Rinascimento bolognese conservato all’Oratorio di Santa Cecilia.

● Museo di Palazzo Poggi | Via Zamboni 33
Dal Rinascimento delle corti e dei grandi artisti all’”altro Rinascimento”, quello dei primi scienziati, collezionisti e osservatori della natura. Nelle sale di Palazzo Poggi, decorate dagli affreschi della stagione manierista, l’Università di Bologna conserva un tesoro eccezionale: quello di Ulisse Aldrovandi (1522-1605), professore e inventore del museo scientifico moderno. Il museo di Aldrovandi, donato al Comune di Bologna, non si disperde ma è giunto fino a noi quasi intatto.

● Complesso di Santa Maria della Vita | Via Clavature 8/10
L’urlo di pietra – con queste parole D’Annunzio definisce il complesso scultoreo del Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell’Arca, risalente al 1463 circa. L’opera è inserita all’interno della chiesa di Santa Maria della Vita che risale al 1200, anno in cui venne fondata l’omonima compagnia che si occupa della cura degli infermi, dei carcerati e dei condannati a morte. All’interno di questo importante luogo di culto, nella cappella di destra rispetto all’altare maggiore, potete ammirare uno dei capolavori scultorei che dopo seicento anni suscita ancora pathos e ammirazione.

Basilica di San Petronio
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● Basilica di San Petronio | Piazza Maggiore
Nel Rinascimento, la maestosa basilica simbolo della devozione dei bolognesi fu al centro di importanti campagne artistiche. Numerose sono le testimonianze, come la decorazione dei finestroni laterali, dove operarono anche Niccolò dell’Arca, io in età giovanile e Francesco di Simone Ferrucci, o l’assetto attuale della facciata. L’interno custodisce capolavori di tutti i protagonisti della stagione: dal Costa attivo nella Cappella De’ Rossi, a Onofri nel Compianto, fino ai diversi dipinti di Aspertini.

Inoltre, è disponibile gratuitamente un’ audioguida-podcast in lingua italiana al seguente link:

 www.bolognawelcome.com/it/informazioni/rinascimento-a-bologna. Il racconto sul Rinascimento a Bologna prende voce grazie alle tracce audio che vedono protagonisti Roberto Balzani (presidente SMA – Sistema Museale di Ateneo | Università di Bologna), Paolo Cova (storico dell’arte, Musei Civici d’Arte Antica | Settore Musei Civici Bologna), Angelo Mazza (conservatore Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna) e Maria Luisa Pacelli (direttrice Pinacoteca Nazionale di Bologna). Queste risorse audio offrono un ideale complemento al pieghevole, illustrando luoghi e specificità del percorso e arricchendoli di dettagli sui protagonisti del tempo, artisti e personaggi della vita politica cittadina, così come delle vicende salienti di quella stagione. L’ascolto è consigliato sia durante la visita che in un momento precedente o successivo, per prepararsi in anticipo e completare l’esperienza.

Il libro

La mostra è accompagnata da un corposo catalogo edito da Silvana Editoriale dal titolo Giulio II e Raffaello, una nuova stagione del Rinascimento a Bologna

Il libro lo trovate QUA. Buona lettura

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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The Bologna of the Renaissance: the widespread exhibition in the city

The portrait of Pope Julius II painted by Raphael is about to arrive in Bologna from the National Gallery in London and will be the focal point of the exhibition “Julius II and Raphael. A new season of the Renaissance in Bologna ”.

The exhibition set up at the National Art Gallery in Bologna will open its doors to the public on 8 October 2022 and will continue until 5 February 2023.

The painting was commissioned by warrior Pope Julius II to Raffaello Sanzio between 1511 and 1512 and is still considered one of the absolute masterpieces of Renaissance portraiture.

In conjunction with the arrival in the city of this important loan, the Civic Museums of Ancient Art, the Civic Museums Sector of Bologna and the University Museum System of the University of Bologna, will promote various initiatives aimed at deepening the context. of the artistic scene from the time of the Bentivoglio family to the coronation of Charles V, passing through the essential role that the arrival in the city of Giulio II della Rovere had.

It is a very complex project that is based on 9 stages aimed at showing the Renaissance heritage kept in the permanent collections of museums and churches.

In the Renaissance, Bologna welcomed great and talented artists with open arms: from Leon Battista Alberti to Donatello, Leonardo da Vinci and Raphael.

I too worked in Bologna at two different times in my life. I arrived in the city in September 1494 and they even fined me because I had no permit to enter the city.

Under the protective wing of Aldovrandi who offered me hospitality in his house for the whole of my stay in the city, I managed to handcraft three works for the Ark of San Domenico: the Angelo Reggicandelabro, the San Petronio and the San Procolo .

I then returned years later when I was pushed by the gonfalonier of the Florentine Republic to go and apologize to Pope Julius II to avoid a very significant diplomatic incident. Thus it was that the pontiff commissioned me a large bronze sculpture with his likeness to be placed on the facade of the basilica of San Petronio.

Three and a half meters of pope sitting in the act of blessing but so frowning that he seemed to be slandering all the passers-by. I told you that story HERE.

Below I will list the 9 places to visit from the widespread exhibition “Julius II and Raphael. A new season of the Renaissance in Bologna ”.

The places to visit

● National Picture Gallery of Bologna | Via delle Belle Arti 56
The starting point is of course the exhibition Julius II and Raphael. A new Renaissance season in Bologna that the National Art Gallery of Bologna presents from 8 October 2022 to 5 February 2023 on the occasion of the exceptional loan of Raphael’s Portrait of Pope Julius II. Curated by Maria Luisa Pacelli, Daniele Benati and Elena Rossoni, the exhibition traces the development of the Bolognese Renaissance from 1475 to 1530. The exhibition begins with the Bentivoglio court painters, documents the change made to the city’s artistic scene since the arrival of Michelangelo and Bramante following Pope Julius II and, later, the works of Raphael and ends with the masterpieces painted in Bologna by Parmigianino after 1527.

● Municipal Art Collections | Palazzo D’Accursio, Piazza Maggiore 6
The Municipal Art Collections are located in Palazzo d’Accursio on Piazza Maggiore. Part of the building’s Renaissance structures, such as the great Court of Honor, the Staircase or the Clock Tower, are still admired by the public today. The collections contain works of great importance such as the Crucifixion with Saints John and Jerome by Francesco Francia or the Nursing Virgin by Amico Aspertini.

● Medieval Civic Museum | Ghisilardi Palace, via Alessandro Manzoni 4
The museum is housed in one of the best preserved Renaissance palaces in Bologna and has a unique collection of its kind. The Bentivoglio era is represented by rare artifacts such as the Stocco, a sword donated by Pope Niccolò V to Ludovico Bentivoglio, or the Targone, a parade shield painted with St. George and the Dragon, or the tomb of Domenico Garganelli, a multi-material work between the masterpieces of Francesco del Cossa.

● Museum of the History of Bologna | Palazzo Pepoli, via Castiglione 8
Palazzo Pepoli Vecchio, home of one of the most powerful families of medieval Bologna, is today a museum that tells the story of this city. In the centuries-old excursus that is unfolded in the halls of the Palace, a large space is dedicated to Renaissance Bologna. In this very complex century, the Bentivoglio family emerges whose apotheosis of power will be portrayed by some of the greatest artists of the period such as Lorenzo Costa. The Museum of History is an essential step to reconstruct the historical context of the Renaissance epic in the city of Bologna.

● Davia Bargellini Museum | Bargellini Palace, Strada Maggiore 44
The Davia Bargellini Museum is housed in the fascinating building of the same name, it preserves the memory of the powerful allied family of the Bentivoglio, in particular Gaspare and Virgilio were co-protagonists of the Bolognese epic. Among the numerous Renaissance works we remember: the bust of Virgilio di Onofri, his presumed portrait attributed to Aspertini, the Raphaelesque paintings with San Lorenzo and San Petronio by Innocenzo da Imola, formerly in Santa Maria dei Servi.

● Church of San Giacomo Maggiore and Oratory of Santa Cecilia | Piazza Gioacchino Rossini and Via Zamboni 15
The Church of San Giacomo Maggiore houses the Bentivoglio family chapel, an authentic masterpiece of the Bolognese Renaissance. The chapel was decorated by the two main artists active in Bologna at the end of the 15th century: Lorenzo Costa and Francesco Francia. The latter are again authors, together with Amico Aspertini, of the decoration, begun in 1506, for one of the most important pictorial cycles of the Bolognese Renaissance preserved in the Oratory of Santa Cecilia.

● Museum of Palazzo Poggi | Via Zamboni 33
From the Renaissance of the courts and great artists to the “other Renaissance”, that of the first scientists, collectors and observers of nature. In the rooms of Palazzo Poggi, decorated with frescoes from the Mannerist season, the University of Bologna preserves an exceptional treasure: that of Ulisse Aldrovandi (1522-1605), professor and inventor of the modern scientific museum. The Aldrovandi museum, donated to the Municipality of Bologna, does not disappear but has come down to us almost intact.

● Complex of Santa Maria della Vita | Via Clavature 8/10
The stone scream – with these words D’Annunzio defines the sculptural complex of the Lamentation over the Dead Christ by Niccolò dell’Arca, dating back to around 1463. The work is located inside the church of Santa Maria della Vita which dates back to 1200, the year in which the homonymous company was founded, which deals with the care of the sick, prisoners and death row inmates. Inside this important place of worship, in the chapel on the right of the main altar, you can admire one of the sculptural masterpieces that after six hundred years still arouses pathos and admiration.

● Basilica of San Petronio | Piazza Maggiore
In the Renaissance, the majestic basilica symbol of the Bolognese devotion was at the center of important artistic campaigns. There are numerous testimonies, such as the decoration of the side windows, where Niccolò dell’Arca, myself in my youth and Francesco di Simone Ferrucci worked, or the current layout of the facade. The interior houses masterpieces by all the protagonists of the season: from the Costa active in the De ‘Rossi Chapel, to Onofri nel Compianto, to the various paintings by Aspertini.

In addition, an audio guide-podcast in Italian is available free of charge at the following link:

www.bolognawelcome.com/it/informazioni/rinascimento-a-bologna. The story about the Renaissance in Bologna takes on a voice thanks to the audio tracks featuring Roberto Balzani (president of SMA – University Museum System | University of Bologna), Paolo Cova (art historian, Civic Museums of Ancient Art | Bologna Civic Museums Sector ), Angelo Mazza (curator of the Art and History Collections of the Cassa di Risparmio Foundation in Bologna) and Maria Luisa Pacelli (director of the National Art Gallery of Bologna). These audio resources offer an ideal complement to the brochure, illustrating places and specificities of the itinerary and enriching them with details on the protagonists of the time, artists and personalities of the city’s political life, as well as the salient events of that season. Listening is recommended both during the visit and at a previous or subsequent time, to prepare in advance and complete the experience.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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