La Scultura del giorno: l’Audace Righetto di Strazza
La scultura del giorno che vi propongo oggi è l’Audace Righetto, scolpito da Giovanni Strazza nel 1851 e custodito a Palazzo Litta di Milano.
Con quest’opera Strazza volle rendere omaggio ai troppo ragazzini che nella difesa della Repubblica Romana del 1849 persero la vita. Il giovane fu rappresentato dall’artista a torso nudo, abbigliato solamente con pantaloni laceri.
Mostra il braccio levato appena dopo aver strappato via la miccia a una bomba per disinnescarla. Accucciata fra le gambe si vede una cagnolina, compagna di vita così come di sventura.
Del giovanissimo Righetto sappiamo che aveva dodici anni, che era mingherlino, orfano e che era biondo. Per sopravvivere, i bottegai di Trastevere gli faccevano fare dei piccoli lavori per guadagnarsi quel poco che bastava per il sostentamento.
Arrivò poi il momento dell’assedio di Oudinot a Roma e i cannoni insediavano le mura del Gianicolo mentre le bombe cadevano in città, portando devastazione e morte.
In quel frangente il coraggio dei romani divenne quasi proverbiale tanto che Garibaldi scrisse ad Anita in una lettera “qui le donne e i ragazzi corrono addietro alle palle e bombe gareggiandone il possesso“.
Righetto era uno dei giovani più audaci e svelti nel gettarsi sulle bimbe per soffocarle con uno straccio intriso d’acqua fino a quando un giorno, un ordigno cadde vicino a lui, mentre si trovava in piazza Mastrai. Ci si gettò sopra per spegnerlo ma era troppo tardi ed espolose dilaniando lui, la fedelissima amica a quattro zampe Sgrullarella e chi era nei dintorni.
Il giovane era in condizioni disperate ma ancora vivo. Il medico Romano Feliciani effettuò il primo soccorso ma non ci fu nulla da fare, dopo diverse settimane morì dilaniato dai dolori.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: the Audace Righetto by Strazza
The sculpture of the day that I propose to you today is the Audace Righetto, sculpted by Giovanni Strazza in 1851 and kept in Palazzo Litta in Milan.
With this work Strazza wanted to pay homage to the too young boys who lost their lives in the defense of the Roman Republic in 1849. The young man was represented by the artist bare-chested, dressed only in ragged trousers.
He shows his arm raised just after ripping the fuse off a bomb to defuse it. Crouched between his legs you can see a little dog, a companion in life as well as in misfortune.
We know about the very young Righetto that he was twelve years old, that he was skinny, an orphan and that he was blond. To survive, the shopkeepers of Trastevere made him do small jobs to earn just enough to support himself.
Then came the time of the siege of Oudinot in Rome and the cannons settled the walls of the Janiculum while the bombs fell on the city, bringing devastation and death.
At that moment the courage of the Romans became almost proverbial so much so that Garibaldi wrote to Anita in a letter “here the women and boys run after the balls and bombs competing for possession”.
Righetto was one of the boldest and quickest young people in throwing himself on little girls to suffocate them with a rag soaked in water until one day, an explosive device fell near him, while he was in Piazza Mastrai. He threw himself on it to put it out but it was too late and it exploded, tearing him apart, his faithful four-legged friend Sgrullarella and whoever was nearby.
The young man was in desperate conditions but still alive. The doctor Romano Feliciani carried out first aid but there was nothing to be done, after several weeks he died of pain.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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