Un sonetto lasciato a metà
“Del fiero colpo e del pungente strale…“, comincia così uno dei miei sonetti rimasti a metà, non finito come non finite lasciai diverse opere mie, non sempre volutamente o forse chissà, mai.
Scrissi rapidamente questi versi attorno al 1525, annotandoli a matita rossa su un foglio su cui già era tracciato un disegno di un mio allievo. Chissà poi perchè non composi la terzina finale per ultimare il sonetto.
Le prime parole citate ricordano un sonetto di Lorenzo de’ Medici scritto nel proprio canzoniere che evoca l’idea che solo la morte possa guarire dalle ferite d’amore. Stesso concetto veniva espresso dal Petrarca più di un centinaio di anni prima.
Adentrandovi più a fondo in questi versi ritroverete una concezione neoplatonica dell’amore in cui gli uomini, esseri mortali, hanno come mezzo per ascendere al cielo solo l’amore. L’amore verso una creatura terrena veniva infatti considerato strumento di elevazione spirituale: Ama, anz’ardi; ché chi muore non ha da gire al ciel nel mondo altr’ale.
Del fiero colpo e del pungente strale
la medicina era passarmi ’l core;
ma questo è propio sol del mie signore,
crescer la vita dove cresce ’l male.
E se ’l primo suo colpo fu mortale,
seco un messo di par venne d’Amore
che mi disse: – Ama, anz’ardi; ché chi muore
non ha da gire al ciel nel mondo altr’ale.
I’ son colui che ne’ prim’anni tuoi
gli occhi tuo infermi volsi alla beltate
che dalla terra al ciel vivo conduce.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Sostienici – Support Us
Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.
8,00 €
-
Infiorata di Noto 2026: l’arte effimera che trasforma la Sicilia in un museo a cielo aperto
🇮🇹Petali che diventano arte, colori che raccontano la Sicilia. L’Infiorata di Noto 2026: uno degli eventi più spettacolari del panorama artistico italiano. Un viaggio tra arte effimera, barocco siciliano e cultura mediterranea che rende Noto una delle mete più affascinanti della primavera italiana… 🇬🇧Petals that become art, colors that tell the story of Sicily. The…
-
Firenze ’50 ’60 ’70: la città che rinasce nelle immagini dell’Archivio Foto Locchi
🇮🇹Firenze come non l’avete mai vista. Dagli anni del glamour internazionale all’alluvione del ’66, fino alle trasformazioni culturali degli anni Settanta: la mostra “Firenze ’50 ’60 ’70. Immagini dall’Archivio Foto Locchi” racconta tre decadi che hanno cambiato il volto della città…. 🇬🇧Florence as you’ve never seen it before. From the years of international glamour to…
-
Il gatto ruba la scena: il fascino irresistibile de Il gioco del gatto di Gustave Léonard de Jonghe
🇮🇹Un magnifico gatto bianco e nero che gioca con i pizzi della dama ruba la scena in un interessante dipinto ottocentesco. ‘ Il gioco del gatto’ è il raffinato capolavoro del 1865 di Gustave Léonard de Jonghe, esposto fino al 7 giugno 2026 alla mostra Giovanni Boldini… 🇬🇧A magnificent black and white cat playing with…












