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Categoria: poesie

L’alma per morte e grazia al fin gioire spera

 Se ‘l timor della mortechi ‘l fugge e scaccia semprelasciar là lo potessi onde ei si muove,Amor crudele e fortecon più tenaci tempred’un cor gentil faria spietate pruove.    Ma perché l’alma […]

Ogni cosa ch’i’ veggio mi consiglia

Ogni cosa ch’i’ veggio mi consigliae priega e forza ch’i’ vi segua e ami;ché quel che non è voi non è ‘l mie bene.    Amor, che sprezza ogni altra maraviglia,per mie […]

I’ sono e fui già tuo buon servo antico

Signor, se vero è alcun proverbio antico,questo è ben quel, che chi può mai non vuole.    Tu hai creduto a favole e parolee premiato chi è del ver nimico.    I’ sono e […]

Fra ‘l vizio e la virtute

Ora in sul destro, ora in sul manco piedevariando, cerco della mie salute.    Fra ‘l vizio e la virtuteil cor confuso mi travaglia e stanca,come chi ‘l ciel non vede,che per […]

Caro m’è sol, perc’anzi morte imparo

Mentre m’attrista e duol, parte m’è carociascun pensier c’a memoria mi riedeil tempo andato, e che ragion mi chiedede’ giorni persi, onde non è riparo.    Caro m’è sol, perc’anzi morte imparoquant’ogni […]

La mia allegrezza è la malinconia

 I’ sto rinchiuso come la midollada la sua scorza, qua pover e solo,come spirto legato in un’ampolla:e la mia scura tomba è picciol volo,dov’è Aragn’ e mill’opre e lavoranti,e fan […]

Le grazie tua e la fortuna mia

Le grazie tua e la fortuna miahanno, donna, sì varigli effetti, perch’i’ ‘mpariin fra ‘l dolce e l’amar qual mezzo sia.… Stamani voglio cominciare la giornata in versi riproponendovi alcune […]

L’alma per divina legge ha lunga vita

Se l’immortal desio, c’alza e correggegli altrui pensier, traessi e’ mie di fore,forse c’ancor nella casa d’Amorefarie pietoso chi spietato regge.    Ma perché l’alma per divina leggeha lunga vita, e ‘l […]

Tu sol se’ seme d’opre caste e pie

Ben sarien dolce le preghiere mie,se virtù mi prestassi da pregarte:nel mio fragil terren non è già parteda frutto buon, che da sé nato sie.    Tu sol se’ seme d’opre caste […]

Di questo si nutrice ‘l core

 I’ piango, i’ ardo, i’ mi consumo, e ‘l coredi questo si nutrisce. O dolce sorte!    chi è che viva sol della suo morte,come fo io d’affanni e di dolore?    Ahi! crudele […]

La lieta Povertà fuggendo acquista

Nuovo piacere e di maggiore stimaveder l’ardite capre sopr’un sassomontar, pascendo or questa or quella cima,e ‘l mastro lor, con aspre note, al basso,sfogare el cor colla suo rozza rima,sonando […]