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31 luglio 1873: inizia il trasloco del David verso la Galleria dell’Accademia

Il 31 luglio ebbe inizio il lungo e difficoltoso trasloco del David da Piazza della Signoria verso la Galleria dell’Accademia.

Qualche mese prima, nel maggio dello stesso anno, era stato affidato all’architetto Emilio de Fabris e all’ingegnere Porra il compito di coordinare e mettere a punto il trasporto del gigante di marmo, curando ogni minimo dettaglio.

Foto Fratelli Alinari
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Il carro per il trasporto

Per l’occasione fu progettato un particolare carro di legno all’interno del quale, con non poca fatica, fu posizionato verticalmente il David, senza piedistallo. Fino alla zona del diaframma la scultura era contenuta in una cassa di legno e poi legata fermamente all’opera nella zona della base, all’altezza delle ginocchia e nella parte più alta delle gambe.

Per attenuare l’effetto delle scosse e delle vibrazioni durante lo spostamento, venne predisposto un apparto di sospensione dotato di robuste molle a spirale in acciaio. Il carro avanzava lentamente su delle rotaie e, per affrontare le curve obbligate dagli angoli delle strade, fu predisposto un piano girante. Tutti i dispositivi meccanici che hanno consentito di condurre il David fino all’Accademia furono realizzati nelle officine delle Strade Ferrate Romane.

Il modellino originale del carro conservato in casa Buonarroti.
Foto Casa Buonarroti
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Il piedistallo perduto per sempre

Lo spostamento del David fu un lavoro colossale e non privo di qualsiasi rischio. Per far scendere dall’arengario di Palazzo Vecchio il colosso, non ci fu altro modo che distruggere letteralmente il piedistallo originale che potete vedere nella foto che vi propongo a seguire, scattata dopo l’ardito restauro del Costoli.

Un vero peccato ma al momento la priorità assoluta era quella di mettere al riparo un’opera che, anche a causa dell’intervento del Costoli, aveva accelerato negli ultimi tempi il processo di degrado causato da lungi secoli di esposizione agli agenti atmosferici.

Il basamento originale recava la scritta latina Exemplum salutis publicae cives posvere.

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La durata del trasferimento del David

Il trasporto durò cinque giorni: dal 31 luglio al 4 di agosto del 1873. Si lavorava allo spostamento dalle 4 fino alle 11 del mattino perché poi iniziava a fare davvero troppo caldo e diventava difficile lavorare sotto il solleone.

Il David fece il suo ingresso trionfale nella Galleria dell’Accademia passando attraverso un varco appositamente aperto in una delle pareti.

Illustrazione del David in partenza da Piazza della Signoria alla volta dell’Accademia pubblicata su -Nuova illustrazione Universale- il 18 gennaio 1874

Le foto dell’epoca così come le cronache documentano che l’impresa venne vissuta dai fiorentini come un grandioso evento. Le strade erano piene zeppe di curiosi che non volevano perdere l’occasione di vedere il David spostarsi poco a poco. 

Prima di essere esposto di nuovo al pubblico, il David dovette attendere qualche anno ancora ovvero fino alla ultimazione della sua tribuna progettata da Emilio de Fabris.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social

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