Gli splendidi mosaici di Antiochia, oggi Antakya
Oggi vi porto lontano: varchiamo in confini nazionali per arrivare in Turchia per raggiungere l’antica città di Antiochia a Orontem, oggi chiamata Antakya, al confine fra la Siria e la Turchia.
Durante i lavori di costruzione di una struttura alberghiera è stato riscoperta una grande pavimentazione a mosaico in un unico pezzo che copre 1.200 metri quadrati di superficie. Per restaurarla ci sono voluti nove anni di intenso lavoro e una squadra composta da archeologi e restauratori.
Immaginate l’emozione di chi, iniziati gli scavi per le fondazioni dell’hotel a 5 stelle nel quartiere centrale di Antakya, s’è trovato dinnanzi il grande capolavoro, presumibilmente realizzato nel VI secolo d.C.
Perché il mosaico è ondulato?
È il più grande mosaico pavimentale a pezzo unico del mondo e ha una peculiarità davvero interessante. Guardandolo si ha l’impressione di vedere un vero e proprio tappeto tessuto a mano. L’aspetto ondulato fa pensare subito ai magici tappeti volanti della mitologia araba e persiana.
Gli avvallamenti e le zone in rilievo del mosaico sono state causate dalle scosse sismiche che si sono susseguite nel corso dei secoli in quella zona. Non hanno rovinato il mosaico ma l’hanno piegato e deformato aumentando “l’effetto tappeto”.
Questo grande spazio era un’antica agorà risalente al III secolo a.C che venne poi convertita dai romani in foro con tanto di superbo impianto termale dotato delle pavimentazioni a mosaico che possiamo vedere oggi.
Nel percorso museale che si trova al di sotto delle camere dell’hotel a cinque stelle, si possono ammirare anche resti di ville romane risalenti al II, IV e V secolo D.C. e oltre 30mila oggetti fra i quali monete e un gran numero di manufatti in terracotta.
Il progetto
L’hotel museo è stato progettato dall’architetto Emre Arolat e i costi previsti all’inizio per l’edificazione della struttura sono lievitati di quattro volte raggiungendo l’impressionante cifra di 120mila dollari. La spesa è stata enorme ma necessaria per salvaguardare gli splendidi mosaici.
Grazie a una serie di nicchie, passerelle e pavimenti in vetro, si possono ammirare i preziosi ritrovamenti. Non solo gli ospiti della prestigiosa struttura possono fare un tuffo indietro nella storia ma anche tutti coloro che vogliono semplicemente avere l’occasione di ammirare da vicino questi capolavori.
La parte museale si trova all’interno dell’hotel ma viene gestita dal Ministero della Cultura e del Turismo. Se avete occasione di viaggiare fino in Turchia, non perdete l’opportunità di vedere con i vostri occhi questi splendidi mosaici.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Ultime dal blog
20 settembre 1534: il giorno in cui lasciai Firenze e non vi tornai più
🇮🇹L’ultima volta che vidi Firenze. Il 20 settembre 1534 salii a cavallo e me ne andai… 🇬🇧The last time I saw Florence. On September 20, 1534, I mounted my horse and rode away…
Palazzo Medici Riccardi apre un passaggio segreto: visite gratuite alle biblioteche per le Giornate Europee del Patrimonio
🇮🇹Palazzo Medici Riccardi apre i suoi ambienti più segreti per le Giornate Europee del Patrimonio: il 26 settembre visite gratuite e passaggio nascosto della Biblioteca Riccardiana… 🇬🇧Palazzo Medici Riccardi is opening its most secret spaces for European Heritage Days: on September 26, enjoy free tours and access to the Riccardiana Library’s hidden passageway…
Amore promette gioia e domanda pianto
🇮🇹E se Amore fosse più crudele della morte? Sono tornato a parlarvi d’amore, ma non dell’amore che consola… 🇬🇧What if Love were more cruel than death? I’ve returned to speak to you of love—but not the kind of love that brings comfort…












