Durante l’ultimo restauro degli affreschi della Sistina, sono venuti alla luce numerosi dettagli che fino al momento erano rimasti praticamente sconosciuti. Ogni figura affrescata presenta delle innovazioni geniali adottate per motivi differenti: velocità nella realizzazione delle figure, praticità, per dare leggerezza ai tessuti e ai capelli o per creare volutamente effetti originali.
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Questi particolari così interessanti, nel corso del tempo erano stati sepolti sotto numerosi strati di colla animale che, con il tempo, avevano creato una patina oscurante assieme alla polvere e al nerofumo delle candele di sego e cera d’api adoperate nel corso delle cerimonie solenni. Perché vennero stese le colle animali? Beh, soprattutto per mascherare le macchie di salnitro che iniziarono a comparire quando ancora ero in vita.
La figura di Adamo è sicuramente una di quelle più celebri e amate della volta della Sistina.
Per dare profondità al suo sguardo non affrescai la sclera dell’occhio ma lasciai l’intonaco a vista. In pratica, invece di adoperare il colore bianco con una punta di nero vite, preferii lasciare scoperto il grigio azzurro della malta impastata con la pozzolana nera.
In questo modo riuscii a dare profondità allo sguardo e la tipica luminosità dei ragazzi alla sclera che è sempre molto bianca e tende quasi all’azzurro.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti
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Adam’s eyes
During the last restoration of the Sistine frescoes, numerous details were discovered that until now had remained unknown. Each frescoed figure presents ingenious innovations, adopted for different reasons: speed in the realization of the figures, practicality, to give lightness to the fabrics and to the hair or to deliberately create original effects.
These interesting details, over time, had been buried under numerous layers of animal glue that had, in time, created a darkening film along with the dust and carbon black of beeswax candles used during the solemn ceremonies. Why were the animal glues laid out? Well, especially to mask the saltpetre stains that began to appear when I was still alive.
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The figure of Adam is certainly one of the most famous and loved ones of the Sistine vault. To give depth to his gaze I did not paint the sclera of the eye but left the plaster on sight. In practice, instead of using the white color with a bit of black vine, I preferred to leave uncovered the blue-gray of the mortar mixed with the black pozzolan. in this way I not only managed to give depth to the look but I managed to give brightness to the sclera that in boys is always very white and almost tends to blue.
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Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
Per collaborazioni, inviti, sponsorizzazioni e proposte professionali, è possibile contattare Antonietta Bandelloni via email:
📩 antoniettabandelloni@gmail.com
ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
Through articles, fascinating facts and engaging stories, she brings the past into conversation with the present, aiming to introduce an ever-wider audience to the beauty of art and the stories hidden behind its masterpieces.
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Grazie, non l’ho mai ancora detto, ma grazie per come racconti te stesso, ovvero Michelangelo.
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Sono io che ringrazio te per tanto apprezzamento
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