Sbigottito e confuso fra corpo e anima
Questo madrigale che vi propongo lo scrissi per l’amatissima Vittoria Colonna sullo stesso foglio di una lettera a lei destinata.
La lettera accompagnava il dipinto del Crocifisso che con tanta devozione e passione avevo dipinto per la marchesa tanto che, negli stessi versi, potete trovare un riferimento assai esplicito all’opera, ovvero quel Cristo a cui chiedo di aiutarmi a liberare dal continuo peccare.
Sia la lettera che i versi sono da datare fra il 1538 e il 1541, periodo in cui ero impegnato ad affrescare il Giudizio Universale nella Cappella Sistina.
Quella mordace lima che mi tormentava, ovvero la forza logorante della mia anima peccatrice che, nonostante fossi già in là con gli anni, non mi permetteva di non cadere in tentazione, aveva bisogno di un supporto celeste.
Il corpo teneva prigioniera l’anima che prima di entrarci dentro era candida e lieta. Eh si, perchè a far peccare era il corpo, periglioso e mortal velo dominato dai sensi che inducono l’anima a peccare.
In questi versi inviati alla Colonna chiedevo al Padreterno di essere liberato dalla prigione del corpo nelle ultime ore della vita.
Per qual mordace lima
discresce e manca ognor tuo stanca spoglia,
anima inferma? or quando fie ti scioglia
da quella il tempo, e torni ov’eri, in cielo,
candida e lieta prima,
deposto il periglioso e mortal velo?
C’ancor ch’i’ cangi ’l pelo
per gli ultim’anni e corti,
cangiar non posso il vecchio mie antico uso,
che con più giorni più mi sforza e preme.
Amore, a te nol celo,
ch’i’ porto invidia a’ morti,
sbigottito e confuso,
sì di sé meco l’alma trema e teme.
Signor, nell’ore streme,
stendi ver’ me le tuo pietose braccia,
tomm’a me stesso e famm’un che ti piaccia.
Se le mie rime vi appassionano, non perdete occasione di averle sempre sotto mano.
Il libro “Rime” a cura di Paolo Zaja a mio avviso è uno dei migliori sul mercato dedicato ai miei versi nel quale non solo trovate tutti i componimenti poetici ma anche un ricco commentario.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

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