Vai al contenuto

25 ottobre 1815: tornano in Italia le opere rubate da Napoleone, ma non tutte

Il 25 ottobre 1815 da Parigi partì un enorme convoglio formato da 41 carri trainati da 200 cavalli. Su quei carri erano state caricate 249 opere che le truppe di Napoleone, su ordine dell’imperatore, avevano sottratto all’Italia.

Il convoglio fu accolto con grande clamore ed entusiasmo nelle varie città. Anche Giacomo Leopardi espresse la sua rara felicità per questo momento storico così importante per il nostro Paese.

Apollo del Belvedere, Musei Vaticani
Annunci

A dirigere i fili di quella complicata operazione era stato Canova, non solo raffinatissimo scultore ma anche astuto diplomatico. Per allestire il convoglio con le opere era riuscito anche ad ottenere una cospicua donazione di danari dai diplomatici inglesi.

Ercole Consalvi, il Segretario di Stato della Santa Sede su incarico di papa Pio VII, aveva scelto giusto. Affidando ad Antonio Canova il delicatissimo compito di tentare di recuperare le opere trafugate da Napoleone, fece tornare in Italia parte dei capolavori sottratti tempo prima alla loro terra d’origine.

“Mi condannavano di aver scelto questo raro artista per tal negoziato? Abbiamo qui molti uomini, ma la maggior parte scarsi di odorato. Vale più in queste cose il nome di Canova, che tutti noi. ”

Affermò Consalvi
La Trasfigurazione di Raffaello, Musei Vaticani
Annunci

Non fu certo un’impresa semplice da portare a termine. Il direttore del Louvre entrato in carica nel 1802, Dominique Vivant Denon, difendeva la refurtiva a spada tratta senza lasciare margine di azione a Canova. Denon considerava le opere oramai di proprietà francese e si opponeva fermamente a ogni singola restituzione. Solo grazie al sostegno del comandante Wellington, del sottosegretario degli esteri inglese Hamilton e con il supporto del cancelliere austriaco di Metternich vide aprirsi dinnanzi a sé qualche spiraglio.

Canova s’era reso conto fin da subito, arrivando a Parigi, che senza l’aiuto importante delle forze armate e senza importanti alleanze, le cose non sarebbero terminate nel modo sperato. La situazione si sbloccò definitivamente fu quando una truppa di soldati austriaci e prussiani entrò nel Louvre e cominciò a staccare dalle pareti le opere rubate.

L’efficienza dell’artista nel lavoro di catalogazione delle opere rispedite in Italia e l’attenzione che metteva nel loro imballaggio attirò l’attenzione del principe Talleyrand che scherzosamente disse che da ambasciatore era diventato imballatore: da “Monsieur L’Ambassadeur a Monsieur L’Emballeur“.

Ricordato sempre come un grande artista Canova, vale la pena di non dimenticarlo mai anche per la sua grande impresa che permise il rientro in Italia delle 249 opere rubate dalle truppe napoleoniche.

Laocoonte ai Musei Vaticani
Annunci

Napoleone infatti non s’era accontentato delle conquiste militari intrise di sangue ma ai paesi occupati rubò le opere più preziose. Il saccheggio ebbe inizio nel 1794 con i dipinti fiamminghi mentre l’Italia fu scaccheggiata fra il 1796 e il 1798.

Non ci fu scampo per i musei e le chiese di Milano, Monza, Parma, Bologna, Ferrara, Mantova, Verona e infine Roma. I dipinti, le sculture, i manoscritti e altri capolavori venivano convogliati verso Parigi per andare ad arricchire le collezioni di un nascente Museo Universale allestito nel Palazzo del Louvre. Ecco come nacque il Museo del Louvre.

Delle 506 opere trafugate registrate (probabilmente sono di più), ben 248 ancora oggi rimangono in territorio francese mentre 9 ahimè sono date per disperse.

La Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro santi del Pontormo al Louvre
Annunci

Fra le opere ritornate in Italia si annoverano l’Apollo del Belvedere, la Trasfigurazione di Raffaello, il Laocoonte, la Strage degli Innocenti di Guido Reni e tante altri capolavori come lo stesso gesso con Marte e Venere proprio del Canova.

Tanti i capolavori che tutt’oggi rimangono nelle mani francesi. Qualche esempio illustre? L’Incoronazione della Vergine del Beato Angelico e la Madonna col Bambino, Sant’Anna e quattro santi del Pontormo; la Madonna col Bambino in trono tra i santi Giovanni Battista e Maria Maddalena di Cima da Conegliano; la Visitazione della Vergine del Ghirlandaio e la Madonna in trono di Cimabue; Le Stigmate di S Francesco di Giotto e Le nozze di Cana del Veronese.

Le nozze di Cana del Veronese al Louvre
Annunci

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

October 25, 1815: the works stolen by Napoleon return to Italy, but not all

On 25 October 1815 an enormous convoy made up of 41 wagons pulled by 200 horses left Paris. On those wagons 249 works had been loaded that Napoleon’s troops, on the orders of the emperor, had stolen from Italy.

The convoy was received with great clamor and enthusiasm in the various cities. Giacomo Leopardi also expressed his rare happiness for this historic moment so important for our country.

To direct the threads of that complicated operation was Canova, not only a highly refined sculptor but also an astute diplomat. To set up the convoy with the works, he too had managed to obtain a large donation of money from the English diplomats.

Ercole Consalvi, the Secretary of State of the Holy See on behalf of Pope Pius VII, had chosen the right one. Entrusting Antonio Canova with the delicate task of trying to recover the works stolen by Napoleon, he returned to Italy some of the masterpieces stolen from their homeland some time before.

“Did they condemn me of having chosen this rare artist for such a negotiation? We have many men here, but most of them are poor in smell. The name of Canova is worth more in these things than all of us.” Consalvi stated.

It was certainly not an easy feat to complete. The director of the Louvre who took office in 1802, Dominique Vivant Denon, defended the stolen goods with drawn sword without leaving room for action to Canova. Denon considered the works to be French property now and strongly opposed any single restitution. Only thanks to the support of Commander Wellington, of the British Foreign Secretary Hamilton and with the support of the Austrian Chancellor of Metternich did he see some chinks open before him.

Canova realized immediately, arriving in Paris, that without the important help of the armed forces and without important alliances, things would not have ended in the hoped-for way. The situation was finally unblocked when a troop of Austrian and Prussian soldiers entered the Louvre and began to remove the stolen works from the walls.

The artist’s efficiency in cataloging the works sent back to Italy and the attention he put into their packaging attracted the attention of Prince Talleyrand who jokingly said that from ambassador he had become a packer: from “Monsieur L’Ambassadeur to Monsieur L ‘Emballeur “.

Always remembered as a great artist Canova, it is worth never forgetting him also for his great feat that allowed the return to Italy of the 249 works stolen by Napoleonic troops.

In fact, Napoleon was not satisfied with the blood-soaked military conquests but he stole the most precious works from the occupied countries. The sacking began in 1794 with Flemish paintings while Italy was chased between 1796 and 1798. There was no escape for the museums and churches of Milan, Monza, Parma, Bologna, Ferrara, Mantua, Verona and finally Rome. Paintings, sculptures, manuscripts and other masterpieces were conveyed to Paris to enrich the collections of a nascent Universal Museum housed in the Louvre Palace. This is how the Louvre Museum was born.

Of the 506 stolen works recorded (probably there are more), 248 still remain in French territory today while 9 alas are considered missing.

Among the works returned to Italy are the Apollo del Belvedere, the Transfiguration by Raphael, the Laocoon, the Massacre of the Innocents by Guido Reni and many other masterpieces such as the plaster itself with Mars and Venus by Canova.

There are many masterpieces that still remain in French hands. Some illustrious examples? The Coronation of the Virgin by Fra Angelico and the Madonna and Child, Saint Anne and four saints by Pontormo; the Madonna and Child enthroned between Saints John the Baptist and Mary Magdalene of Cima da Conegliano; the Visitation of the Virgin by Ghirlandaio and the Madonna Enthroned by Cimabue; The Stigmata of S Francesco di Giotto and Veronese’s The Wedding at Cana.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

5,00 €

  • Il Natale ai Musei Vaticani

    Il Natale ai Musei Vaticani

    🇮🇹In occasione del Santo Natale, nelle giornate del 10, del 17 e del 23 dicembre, i Musei Vaticani propongono un’eccezionale visita guidata alla scoperta del Presepe nell’Arte… 🇬🇧On the occasion of Holy Christmas, on 10, 17 and 23 December, the Vatican Museums offer an exceptional guided tour to discover the Crib in Art…

  • Documentario: Macchiaioli, una pittura rivoluzionaria

    Documentario: Macchiaioli, una pittura rivoluzionaria

    Se questo pomeriggio piove anche da voi e volete rimanere in casa a guardare qualcosa di bello e interessante, vi propongo questo interessante documentario dal titolo “Macchiaioli, una pittura rivoluzionaria”.

  • La carta che usavo per disegnare, scrivere lettere e annotare ricordi

    La carta che usavo per disegnare, scrivere lettere e annotare ricordi

    🇮🇹Se è nota la mia dimestichezza nello scegliere i marmi, meno celebre è la mia abilità nell’acquistare la carta che mi serviva quotidianamente per disegnare e scrivere le lettere che inviavo spesso e volentieri a parenti, amici, conoscenti e ai potenti del mondo dell’epoca… 🇬🇧If my familiarity in choosing marbles is known, less famous is my ability to purchase the paper that I needed every day to draw and write the letters that I often and willingly sent to relatives, friends, acquaintances and the powerful of the world of era…

Annunci

Leave a Reply

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: