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La vendita delle indulgenze per costruire la Basilica di San Pietro

Immaginatevi un grandioso progetto da realizzare e la necessità di reperire un mucchio di soldi per portarlo avanti. E’ un po’ quello che accadde durante la costruzione della Basilica di San Pietro. La sua realizzazione venne avviata per volere di Giulio II ma i lavori stavano proseguendo a rilento. Sull’edificazione della basilica si stava giocando letteralmente l’onore e la credibilità di tutta la Chiesa. Mentre le palanche a disposizione venivano impegnate nella protezione dall’invasione turca ma anche su altri fronti, c’era la necessità di trovare fondi per il proseguimento dei lavori del San Pietro.

Senza soldi non si potevano pagare gli architetti nè gli operai e nemmeno era possibile acquistare marmi pregiati, oro e tutto ciò che serviva sia per la decorazione degli interni che per la realizzazione delle varie strutture.

A tutto c’è rimedio però fuorchè alla morte si dice oggi e si diceva allora. Per far entrare nelle casse un buon quantitativo di denari si iniziarono a vendere le nomine dei cardinali. Le famiglie ricche dell’epoca dovevano avere un alto prelato in casa: era quasi una sorta di status simbol imprescindibile per contare nella società. Inoltre il cardinale poteva un giorno divenire papa con tutti i vantaggi e i favoritismi che ne derivavano per la famiglia d’origine.

Con questo sistema poco cristiano e parecchio truffaldino si rimpinguarono i fondi papali ma i soldi ancora non bastavano. Si escogitò allora un sistema più redditizio che poteva essere esteso a tutti indistintamente: la vendita delle indulgenze. Appositi incaricati  di raccogliere le somme, rilaciavano al peccatore tanto di certificato che garantiva il perdono dei peccati commessi a chi avesse elargito una generosa offerta da destinare alla costruzione di nuove chiese, San Pietro in primis.

Nel corso degli anni vennero redatti pure dei tariffari: in pratica più era grande la colpa di cui ci si era macchiati, più era elevato il costo per ottenere l’indulgenza. Non tutti ovviamente erano d’accordo con la mercificazione del perdono divino. Martin Lutero fu uno di quelli che si oppose con decisione a questo assurdo sistema. Leone X non la prese benissimo e lo scomunicò su due piedi.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti quotidiani

Basilica_di_San_Pietro,_Rome_-_2677.jpg

 

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