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Il Sogno: particolari scabrosi difficili da notare

Il Sogno è uno dei disegni miei più noti e oggi si trova nelle collezioni della Courtauld Gallery di Londra. Si tratta di uno preziosi fogli che donai al mio amato Tommaso affinchè imparasse a disegnare. Come vi ho raccontato in altre occasioni, più che il desiderio che divenisse un bravo artista, volevo che possedesse qualcosa di mio, qualcosa che avessi realizzato proprio per lui e per nessun altro. Re, principi e personalità dell’epoca avrebbero pagato chissà quanti ducati per avere cose di minor pregio ma per loro non avevo tempo. Per Tommaso invece trovavo sempre qualche ora per comporre cose straordinarie come il Sogno. Cos’è l’amore se non si dedica cuore, corpo e anima a chi si ama?

Il titolo a questo disegno fu affibbiato dal Vasari che proprio come il Sogno lo cita nella Vita di Marcantonio Raimondi. Il giovane semisdraiato che si appoggia al globo terrestre è il protagonista indiscusso. Mentre rivolge lo sguardo verso l’alto arriva una figura alata che che suona la tromba indirizzandola proprio verso il capo dell’atletico ragazzone. Tutt’attorno emergono figure impegnate a rappresentare i vizi. Creano un movimento rotatorio che in un certo senso anticipano lo stesso che avrà il Giudizio Universale, messo in moto dalla mano alzata del Cristo.

Se guardate bene, a sinistra in basso, potete riconoscere la gola e a seguire la lussuria. Ecco, proprio fra la donna di spalle e la coppia che si abbraccia fanno la comparsa due falli quasi del tutto cancellati. Non ricordo se fui io a toglierli di mezzo oppire se è stata una mano successiva alla mia a indebolire di proposito gli espliciti disegni. Procedendo in senso orario ci sono l’avarizia, l’ira e l’accidia.

Ora gli esperti si sono scervellati a leggere e interpretare Il Sogno ma forse forse, quella che più si avvicina all’idea mia, è attribuibile a Hyeronimus Tetius. Il giovane sembrerebbe essere la mente umana, avvolt dai vizi ma richiamata dalle virtù. Le maschere nel cassone su cui si siede il giovane raffigurerebbero l’inganno e la bugia.

Di questo disegno esistono non so quante copie disegnate, dipinte e incise. Fra le incisioni che vale la pena menzionare c’è sicuramente quella di Beatrizet mentre fra i disegni quello appartenente alla Pierpont Morgan Libraru du New York. A casa mia, a Firenze, c’è una bella copia dipinta dal Venusti mentre a Palazzo Pitti, nella Battaglia di Montemurlo di Battista Franco, l’artista ha riprodotto il baldo ragazzone del Sogno.

A seguire vi propongo un video scovato in rete molto interessante. La curatrice della sezione dei disegni della Courtauld Gallery, Stephanie Buck vi racconterà un po’ di cose su questo lavoro mio. Buona visione dunque.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi racconti quotidiani

 

12.-Michelangelo_Il-Sogno-The-Dream_Courtauld-Gallery_London.jpg

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