Michelangelo: il cuore e la pietra

Se ancora non l’avete visto, vi consiglio di guardare questa interessante docufiction ( adesso i documentari con la musica e raccontati in maniera enfatica li chiamano così, boh) prodotta da Sky Italia e dall’Associazione MetaMorfosi nel 2012.

Michelangelo: il cuore e la pietra

E’ un documentario ben fatto e molto piacevole da guardare anche perché a fare da consulente artistico e storico c’era Strinati. Io da giovane vengo interpretato da Massimo odierna mentre il me un po’ più anziano è Rutger Hauer. Si, proprio lui, quello di Blade Runner. A Giancarlo Giannini è stato affidato il compito di leggere le lettere mie direttamente presso Casa Buonarroti.

Il vostro Michelangelo Buonarroti per il momento vi saluta lasciandovi in compagnia di questo bel documentario.

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La mia vita raccontata dagli Angela

Questa mattina vi do’ un buongiorno diverso dal solito Qualche anno fa, Piero Angela e suo figlio Alberto, realizzarono uno speciale per le reti Rai tutto dedicato a me e alle opere che ho realizzato. Vi consiglio di vederlo perché è stato ben curato e offre qualche significativo aneddoto poco conosciuto.

Nel caso in cui non l’aveste visto ve lo ripropongo a seguire. Guardatelo quando non sapete che fare o vi vien voglia di scoprire qualche lato meno noto della mia vita travagliata.

I film della mia vita

Nel corso degli anni sono stati scritti fiumi di parole riguardanti la mia vita privata e le opere che ho realizzato. Ci sono in giro biografie eccellenti, ricche di dettagli e notizie più che attendibili e altre molto fantasiose basate soprattutto sull’umore di quel momento dell’autore.

Ne ho lette alcune che m’hanno strizzato il cuore come se fosse dentro una centrifuga di lavatrice tanto erano imprecise e piene di idee strampalate sulla mia vita privata. È il prezzo da pagare per esser tanto noti e mi sta pure bene. La prossima volta mi metto a far cerini.

Stesso discorso vale per i film e le fiction che circolano su di me… ci sono molte cose buone e altre orribili. L’importante è scegliere bene.

Vi propongo una lista di film: starà a voi quale vale la pena guardare e quelli che è meglio evitare come la peste.

 

o    cortometraggio – Rolla e Michelangelo di Romolo Bacchini (1909)

o    documentario – Michelangelo di Kurt Oertel (1938)

o    documentario – Il titano, storia di Michelangelo di Kurt Oertel (1950)

o    film tv – Vita di Michelangelo di Silverio Blasi (1964)

o    lungometraggio – Il tormento e l’estasi di Carol Reed (1965)

o    documentario – Michelangelo: The Last Giant di Tom Priestley (1966)

o    documentario – The Secret of Michelangelo di Milton Fruchtman (1968)

o    lungometraggio – I, Michelangelo con Corey Mystyshyn (1986)

o    documentario – Michelangelo: A Self Portrait di Robert Snyder (1989)

o    film tv – La primavera di Michelangelo di Jerry London (1990)

o    documentario – Michelangelo [1] di Flavia Mastrella e Antonio Rezza (1999)

o    cortometraggio – Lo sguardo di Michelangelo di Michelangelo Antonioni (2004)

o    documentario – The Divine Michelangelo di Tim Dunn e Stuart Elliott (2004)

o    film tv – Michelangelo Superstar di Wolfgang Ebert e Martin Papirowski (2005)

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Gli artisti del restauro

Guardate cosa ho scovato proprio oggi mentre navigavo in rete. Che vi credete? C’ho impiegato un po’ di tempo a capire come funziona la rete ma adesso navigo con vero piacere e non smetto mai di meravigliarmi delle tecnologie più innovative anche se rimpiango i tempi in cui i bimbetti si rincorrevano per le stradine scalzi e con i ginocchi tutti rotti.

Le opere che io e altri abbiamo realizzato non sono affatto eterne perché tutto ha un inizio e una fine. però esistono bravi restauratori che riescono a eseguire lavori di una maestria che lascia stupefatti. E’ proprio grazie a loro se è ancora possibile vedere in buono stato opere come il mio David, la Madonna del Cardellino di Raffaello o il Perseo del Cellini.

Se volete vedere come operano questi veri e propri maestri della conservazione, guardatevi il video a seguire relativo proprio all’ultimo restauro del David.

 

 

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Ci venite a vedere il Calcio Storico Fiorentino per San Giovanni?

Oggi s’affoga dal caldo e non ho voglia di uscire da Santa Croce. Anche i turisti sembrano mezzi rintronati da quest’afa di metà giugno e arrivano in Chiesa mezzi spogliati.

Stasera iniziano i Mondiali di pallone ma a me, abbiate pazienza mi garbano poco: preferisco il calcio storico fiorentino che giocano qui davanti. Non me ne sono mai perso una partita: è un bello spettacolo anche se un po’ violento. Prima vado a vedere sfilare le varie squadre davanti Palazzo Vecchio e poi corro sulle tribune… mi fanno pagare tutti gli anni il biglietto. Ma possibile? Non gli posso mica dire che son Michelangelo! A parte che mi prenderebbero subito per matto e poi mi sa tanto che mi farebbero pagare lo stesso anche se sapessero chi sono. Qualcuno all’entrata mi direbbe ” E che vol di che sei Micheangelo?! C’hai da pagà come quell’altri, bischero.” Ecco fatto.

Se non avete mai assistito ad una partita di calcio storico fiorentino o non avete idea di che tipo di competizione sia, guardatevi qeusto documentario realizzato da Pif, fresco fresco di David di Donatello come artista emergente. A proposito, il mio di David gli faceva schivo per esser regalato ai registi e agli attori?

 

 

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