Lo studio per un braccio al British

Il disegno che vedete a seguire è uno studio per la posizione di un braccio destro eseguito a carboncino. La mano è aperta e con il palmo rivolto verso l’alto e si nota un ripensamento nella posizione dell’avambraccio: prima lo pensai un po’ più piegato verso l’interno e alla fine optai per una maggiore apertura.

In questo disegno mi concentrai in maniera particolare sulle articolazioni e sul posizionamento naturale dei muscoli in quello specifico movimento dell’arto. Il fatto che abbia usato un modello maschile per studiare dal vero il braccio non significa che poi fosse davvero destinato a raffigurare un uomo. Ho sempre adoperato modelli maschili e poi apportavo le modifiche necessarie per renderli più femminili. Certo che avevo una visione tutta mia dell’universo femminile e ve ne ho lasciato esempi assai variegati.

Il disegno in questione, per altro ritagliato da un foglio molto più grande forse da me o da altri, è stato datato in un primo momento fra l 1534 e il 1541 e collegato direttamente al Giudizio Universale. Il Wilde però notò che non solo questo disegno non è stato tradotto in affresco nel Giudizio, ma che ricorda molto più da vicino gli ultimi miei studi ed è stato ridatato attorno al 1560.

Questo disegno appartiene alle collezioni del British Museum. Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti e i suoi disegni.

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Adamo prima della vita

Fra gli studi più noti e amati arrivati fino a voi, c’è sicuramente quello di Adamo che sta per sfiorare la mano del Creatore. Appartiene alle collezioni del British Museum ed è stato datato attorno al 1511.

Studiai attentamente la posa di Adamo, definendo muscoli contratti e distesi seguendo le leggi della natura. Mi bastava avere fra le mani un pezzetto di sanguigna o di carboncino per meravigliare il mondo. Come sapete conoscevo a menadito le anatomie umane e le riproducevo in maniera impeccabile, senza sbagli grossolani.

Lo stupore che destò la volta svelata agli alti prelati fu enorme. Scrisse il Vasari “…e questo bastò per far rimanere le persone trasecolate e mutole”.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con tutti i suoi disegni ammucchiati sul tavolo

 

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Allora il Signore plasmò l’uomo con la polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente – Genesi 2,7

La Resurrezione prima del Giudizio

La figura del Cristo che risorge che vi propongo oggi è un disegno molto noto. Probabilmente è meno nota la sua destinazione già che avrebbe dovuto essere poi concretizzato in affresco al posto del soggetto che tutti conoscono ovvero il Giudizio Universale.

Il Cristo pare rispondere improvvisamente alla chiamata del Cielo che lo attende. Si eleva verso l’alto mentre il sudario crea una sorta di arco al di sopra della sua testa. Proprio l’atteggiamento ma anche i tratti che delineano la testa ricordano da vicino Giona, ovvero il profeta che si sarebbe trovato immediatamente sopra questa figura, una volta dipinto sulla parete dell’altare della Sistina.

Il disegno in questione si trova pressi la Royal Library del castello di Windsor, a Londra.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi disegni

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Il vecchio pazzo che scrive sonetti: io

Dopotutto scrivere versi mi piaceva. E’ un po’ come riordinare i pensieri sulla carta, fermarli per sempre e tentare di capirli meglio. Molto più di un esercizio letterario ma una necessità per l’animo mio. Ne scrissi assai e forse chissà, qualcuno s’è perso nel tempo che tutto divora e dimentica.

“Voi direte ben ch’io sie vecchio e pazzo a voler far sonetti: ma perché molti dicono ch’io son rimbambito, ò voluto far l’uficio mio” scrissi al Vasari in una breve lettera i 19 settembre del 1544.

Ho scritto versi dedicati a chi non c’era più, a Dio, a Dante, agli amici più cari ma ho composto anche sonetti semplicemente per fissare sulla carta i sentimenti che mi passavano per la testa in quel dato momento. Se non li conoscete, iniziate a leggerli: potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

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Testa di giovane

Stamani mi son svegliato di buon’ora per andare a far due passi ma dato il diluvio universale che c’è fuori dalla porta, ho pensato fosse meglio rimanermene qua al calduccio. Eh, si: ho riacceso anche la stufetta…che ci volete fare: son vecchio e ho freddo.

Dopo aver posato la tazza sporca di caffè sul tavolino, ho iniziato a tirar fuori da un cassetto dimenticato qualche foglio che avevo messo lì dentro chissà quando. Mi son ritrovato questa testa disegnata col carboncino che quasi m’ero dimenticato d’aver realizzato.

Difficile capire se sia un uomo o una donna ma poco importa. Ha un’espressione malinconica resa ancora più intensa da uno sguardo suggestivo che subito cattura chi lo osserva. Pare che questa figura abbia qualcosa da comunicare, da dire e che ci riesca senza proferir parola.

Il naso è proprio quello tipico di tutte le mie figure, disegnate o scolpite che siano. In basso a sinistra ho ripreso in dettaglio la bocca e le narici approfondendo il loro studio.

Questo disegno si trova a Rotterdam, presso il Museo Boymans van Beuningen.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta sperando smetta di piovere almeno per qualche ora.

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The head of a young man

This morning I woke up early ready for a stroll but given the downpouring rain that is outside my doorstep, I thought it would be better to stay here at home where it’s nice and warm. Oh yeah: I also turned on the wood stove … what do you want? I’m old and I’m cold.

After having put the dirty coffee cup on the table, I started taking out of some papers that have been sitting in a few drawers for who knows how long. I found this head drawn with charcoal that I almost forgot to have made.

It’s hard to figure out whether it’s a man or a woman but it does not matter. It has a melancholic expression made even more intense by a striking look that immediately catches those who observe it. It seems to us that this figure has something to communicate or say and does so without saying a word.

The nose is exactly the same as in all my figures, drawn or carved. On the bottom left I redrew the mouth and nostrils with greater detail.

This drawing is located in Rotterdam at the Boymans van Beuningen Museum.

For the time I wish you well  and hope that it stops raining for at least an hour

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Il baccanale dei putti

Il Baccanale dei Putti è uno dei disegni più bizzarri e insoliti che realizzai. Il committente? Nessuno: fu uno di quelli che regalai a Tommaso de’ Cavalieri. Non vi dico quanti esperti nel corso degli anni abbiano provato a leggerne il significato e chissà se davvero alla fine qualcuno ci sia riuscito o ci riuscirà in futuro.

Il disegno raffigura diverse scene nelle quali i protagonisti sono sempre dei putti ad eccezione dei due soli adulti che si trovano nella parte più bassa. il soggetto raffigura un rito pagano dionisiaco in piena regola. C’è la mescita del vino in alto a destra, al centro il sacrificio di un cavallo e la cottura della carne in un pentolone un po’ più a sinistra.

Nella fascia bassa del disegno una vecchia allatta un putto mentre davanti a sé, sopra una tovaglia, sono posizionati un teschio, un’anfora e una coppa oramai vuota.  A poca distanza un putto sorregge il mantello a un uomo sbronzo mezzo addormentato: non è così semplice capire se lo stia coprendo oppure se voglia svelare le sue nudità.

Le interpretazione del disegno, come detto prima, sono varie e tutte peraltro plausibili. Ce n’è una che mi piace in particolare ed è quella proposta dalla Acidini. L’opera a suo dire raffigurerebbe “la fallacia dei piaceri carnali, che già mentre si godono sono ingannevoli, e quando poi si esauriscono lasciano dietro di sé carestia, accidia, disordine dei sensi e altri vizi”.

Il Baccanale dei Putti è uno dei disegni più preziosi conservati presso la Royal Library del castello di Windsor, Londra.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi disegni

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Bacchanalia of Children

The Bacchanalia of Children is one of the most bizarre and unusual designs that I created. The commissioner? No one.  It was one of those drawings I gave Tommaso de ‘Cavalieri.  I can’t tell you haow many experts have tried to understand its meaning and who knows if someone has or ever will.

The drawing depicts several scenes in which the main figures are always the children with the exception of only two adults who are in the lower part.  The drawing focuses on a pagan feast dedicated to Dionysus at its peak. There is the pouring of the wine into servings at the top right, in the middle the sacrifice of a horse and the cooking of it to its left.

In the lower part of the drawing there’s an old lady giving her breast milk to a child and placed in front of them is a tablecloth with a skull, an amphora and an empty glass of wine. Close to them is a cherub holding a mantle  over an almost slepping drunk: we honestly don’t know if the child is covering him or wanting to reveal his nudity.

The meaning of the drawing, as mentioned before are many and all of which questionable. There’s one interpretation that I like which was written by Acidini. The work of art he said represents “the false idea of carnal pleasures, which while enjoying them are already deceiving…. and when done leave you with wanting more, a feeling of sloth & disorder as well as other vices.”

The Bacchanalia of the Children is one of the most precious drawings preserved in the Royal Library at Windsor Castle

Truly yours, Michelangelo Buonarroti & my drawings.

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Il satiro seduto che guarda la contadina

Quando si fa un po’ d’ordine sbuca sempre fuori qualcosa ch’era rimasto sotto una pila di libri, fra uno scaffale e l’altro, dietro a un cassetto o chissà dove per chissà quanto tempo. Con le pulizie di primavera in atto, oltre a un mucchio di polvere, è saltato fuori anche questo disegno che realizzai molto probabilmente fra il 1508 e il 1509. In quel frangente ero impegnato ad affrescare la prima metà della volta della Sistina.

Questo foglio venne con tutta probabilità portato in Francia da Antonio Mini e non è un caso se sul verso compaiono anche degli studi condotti proprio da lui.

La donna ricurva verso la terra che sta arando a mano è Eva. In un primo momento avevo pensato di raffigurare nella volta, dopo la Cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva, la condanna al lavoro. Proprio l’immagine di Eva fu pi ripresa nei suoi affreschi dal Primaticcio a Fontainbleu.

Sicuramente questa figura, abbigliata con una leggera veste che ne mette in evidenza le forme, è opera mia: i dubbi sono veramente pochi. Il satiro invece pare più disegnato da Raffaello da Montelupo, scultore che collaborò con me in diverse occasioni.

Il disegno in questione è appartenuto anche alla regina Cristina di Svezia e attualmente è conservato presso il Teyler Museum di Haarlem.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti che volentieri si perde fra i suoi antichi disegni.

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The sitting satyr watching the farmer

When you tidy up something always pops out that was left under a pile of books, in between a shelf and another, behind a drawer or somewhere else and has been there for who knows how long.  With spring cleaning coming up, besides a pile of dust, I found this drawing that probably made between 1508 and 1509. During those years I was busy frescoing the first half of the Sistine Chapel ceiling.

This drawing was probably brought to France by Antonio Mini and it is no coincidence that on the back there are some drawings done by him.

The woman that is plowing looking down is Eve. After the Expulsion from Paradise of Adam and Eve, the condemned to work, I was going to paint this. The image of Eve is what he then used in his frescoed by Primaticcio at Fontainebleau.

The figure dressed in a light robe that highlights the her body shape is my work: there’s no doubt about that. The satyr instead seems to be thre hand Raphael da Montelupo, a sculptor who worked with me on several occasions.

The drawing also belonged to Queen Christina of Sweden and is currently preserved at the Teylers Museum in Haarlem.

As always, yours truly, Michelangelo Buonarroti who willingly gets lost among his ancient drawings.

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Resurrezione di Lazzaro per Sebastiano

Proprio oggi, 10 marzo 2016, verrà inaugurata alla National Gallery di Londra quella che si preannuncia essere la mostra dell’anno: Michelangelo e Sebastiano. Un incontro di idee. Colgo l’occasione dunque per presentarvi una delle cooperazioni che ebbi con Sebastiano del Piombo.

Questo disegno che vedete a seguire è uno studio che eseguii per lui, che adoperò poi pe dipingere la tavola commissionata dal cardinale Giulio de’ Medici che abitualmente viene esposta presso il National Gallery ( 1517-1519). Il Vasari, nelle sue Vite menziona quella tavola dicendo che venne fatta “sotto ordine e disegno di Michelangelo”.

Esistono altri fogli miei sempre relativi agli studi di questa composizione ma questo è quello che è stato seguito più fedelmente da Sebastiano. Da altri fogli ha preso personaggi secondari, dettagli di mani e altri piccoli particolari.

Il vostro Michelangelo Buonarroti e i suoi disegni.

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Resurrection of Lazarus for Sebastiano del Piombo

Today, March 10, 2016, the National Gallery in London will be showing a temporary exhibit which promises to be the biggest art show of the year: Michelangelo and Sebastiano. A meeting of ideas. I’m takeing this opportunity to tell you about  the work collaboration I had with Sebastiano del Piombo.

The drawing here below is a somethingI made for him, which then was used for a painting on pannel commissioned by Cardinal Giulio de ‘Medici that is typiacally shown at the National Gallery (1517-1519). Vasari, in his bok the Lives of the most Excellent Painters, Sculptors & Architects mentions this paiting saying it was made “under the direction and design of Michelangelo.”

There are many more drawings and ideas that I made to the study of this composition but the one shown here below is the one which Sebastiano used as the closest to mine. He took detals from my other drwaings for less important figures as well as details of hands.

Your truly, Michelangelo Buonarroti and his drawings.

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Studio per il Tondo Doni

Il Tondo Doni è l’unica opera mia esposta permanentemente alla Galleria degli Uffizi e, ogni anno, vede sfilare davanti a se migliaia di persone provenienti da ogni angolo del mondo, attraverso un vetro anti-proiettili.

Quello che potete osservare a seguire è un disegno che realizzai per studiare la testa della Vergine della Sacra Famiglia. Si tratta di uno studio assai noto che addirittura, nel 2009, uscì da Casa Buonarroti per essere esposto a Belgrado, assieme a un disegno che tracciai per la gamba del Bambino.

Lo studio per la testa della Vergine appartiene alla collezione di Casa Buonarroti e potreste anche avere la fortuna di vederlo prima o poi con i vostri occhi. Tutti i disegni di Casa Buonarroti, a partire dal 1859, vennero sistemati all’interno di bacheche o appesi alle pareti in cornici ma venne deciso all’unanimità che quella permanente esposizione fosse troppo azzardata per la loro corretta conservazione.

Nel 1960 tutti i disegni vennero trasferiti preso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi per essere sottoposti a un lungo e attento restauro. Quindici anni dopo fecero ritorno in via Ghibellina e, da allora in poi, vengono esposti solo in piccoli nuclei a rotazione in una sala appositamente pensata per lo scopo in condizioni di luce e termo igrometriche ideali per quelle carte così fragili e preziose.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti

 

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