Il progetto di studio dei modelli del Bartolini alla Galleria dell’Accademia di Firenze
La Galleria dell’Accademia di Firenze ha dato il via a un progetto di ricerca tecnico-scientifico mai eseguito prima che riguarda da vicino i modelli in gesso realizzati da Lorenzo Bartolini, custoditi nella gipsoteca del museo.
L’obiettivo è quello di riuscire a conoscere meglio la tecnica esecutiva dell’artista nel passaggio dal modello in gesso alla trasposizione in marmo e caratterizzare i materiali utilizzati nei diversi momenti della lavorazione per ottenere un quadro chiaro del processo creativo.
Dovete sapere che per realizzare un’opera in marmo, gli scultori prima realizzano un modello in argilla, un materiale particolarmente deperibile.
Una volta fatto il modello, in epoca moderna ne veniva realizzato un calco in gesso che ne preservasse la forma, passando poi alla trasposizione in marmo. Qualche artista per realizzare l’opera in marmo si avvaleva della collaborazione di aiuti mentre il modello conserva quindi le forme più autografe.
Tutte le informazioni raccolte durante questa indagine verranno usate anche per verificare lo stato di conservazione dei gessi, andando a rintracciare quelle criticità strutturali non riscontrabili solo con l’osservazione.
“Questo metodo di indagine è stato applicato sui gessi della Gipsoteca Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, in Svizzera con un progetto finanziato dal Fondo di ricerca Nazionale (FNS), e sarebbe auspicabile applicarlo anche in altre Gipsoteche o collezioni museali di altri paesi, creando così una rete di scambi e confronti, utile sia per una maggiore comprensione della realizzazione delle opere stesse sia per la formulazione di un piano di monitoraggio dello stato di conservazione.”
Alberto Felici, funzionario restauratore della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato (Sabap) e curatore del progetto di ricerca –
Questa prima fase è iniziata a fine dicembre 2023 ed è ancora in corso. Si stanno elaborando tutti i dati, frutto delle indagini, delle ricerche, delle osservazioni e la valutazione conclusiva è prevista per il mese di maggio.
Il progetto è stato realizzato da un team internazionale di lavoro multidisciplinare formato da esperti scientifici, restauratori, storici dell’arte e tecnici: Cecilie Hollberg, Eleonora Pucci, Graziella Cirri e Elvira Altiero per la Galleria dell’Accademia; Giovanni Nicoli, Elisabeth Manship e Pierre Jaccard per la SUPSI; Alberto Felici per la SABAP. Ottaviano Caruso ha eseguito la documentazione con luce UV, Thierry Radelet, le radiografie e XRF, mentre, Mattia Mercante, le scansioni 3D.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
The study project of Bartolini’s models at the Galleria dell’Accademia in Florence
The Galleria dell’Accademia in Florence has started a technical-scientific research project never carried out before which closely concerns the plaster models created by Lorenzo Bartolini, kept in the museum’s plaster cast gallery.
The objective is to be able to better understand the artist’s executive technique in the transition from the plaster model to the marble transposition and to characterize the materials used in the different moments of the work to obtain a clear picture of the creative process.
You should know that to create a work in marble, sculptors first create a model in clay, a particularly perishable material.
Once the model was made, in modern times a plaster cast was made to preserve its shape, then moving on to its transposition into marble. Some artists made use of the collaboration of assistants to create the marble work while the model therefore retains its most authentic forms.
This first phase began at the end of December 2023 and is still ongoing. All the data, the result of investigations, research and observations, are being processed and the final evaluation is scheduled for the month of May.
The project was carried out by an international multidisciplinary work team made up of scientific experts, restorers, art historians and technicians: Cecilie Hollberg, Eleonora Pucci, Graziella Cirri and Elvira Altiero for the Galleria dell’Accademia; Giovanni Nicoli, Elisabeth Manship and Pierre Jaccard for SUPSI; Alberto Felici for SABAP. Ottaviano Caruso performed the documentation with UV light, Thierry Radelet, the x-rays and XRF, while Mattia Mercante, the 3D scans.
For the moment, your always Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in the next posts and on social media.

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