Vai al contenuto

Abbruciate quelle stampe o farò mille pezzi delle vostre cose: non sono ubriaco

I miei versi li facevo leggere alle persone più care. Mi piaceva avere un loro parere in merito ma probabilmente non avrei voluto divenissero noti a tutti. Sedetevi comodi che vi racconto questa storia in cui sono coinvolti due cari amici e un me su tutte le furie.

Qualche madrigale era iniziato a diffondersi a macchia d’olio a Roma e non solo tanto che qualcuno lo volle anche musicare. Fin lì tutto bene ma poi un paio di amici volentieri avrebbero voluto stampare un libro raccogliendo tutti i miei componimenti.

Ecco, quell’alzata d’ingegno lì non mi piacque molto.

Annunci

Il Giannotti e Luigi del Riccio volentieri avrebbero dato alle stampe quei versi che l’anima prima della mente m’aveva dettato. Il 31 gennaio del 1546 scrissi una lettera di fuoco proprio Luigi del Riccio e chissà, forse scrissi anche al Giannotti sulla stessa questione ma di ciò non è giunta notizia fino ai vostri giorni.

Nella lettera intimavo in modo minaccioso e per nulla pacato il del Riccio di “guastare quella stampa e abruciare quelle che son stampate”.

Annunci

Il Del Riccio probabilmente già aveva iniziato a stampare i miei versi rilegandoli in un libro da poter diffondere a destra e a manca ma non era quello che volevo.

Nessuno mi aveva parlato di quell’intenzione malsana: quella parte di anima che avevo messo nero su bianco nei versi non volevo fosse mostrata a tutti senza ritegno.

Volevano far bottega dei miei sentimenti: “E che se voi fate boctega di me, non la vogliate far fare anche a altri; e se fate di me mille pezzi, io ne farò altrectanta, non di voi, ma delle vostre cose”.

Annunci

Nella lettera si legge “Chi m’à tolto alla morte può ben anche vituperarmi” ed è un chiaro riferimento a quando proprio Luigi del Riccio si era preso cura di me quando stavo male. Nell’estate del 1544 mi portò fino a palazzo Strozzi-Ulivieri, in via dei Banchi Vecchi a Roma affinché potessi riposare senza scusa e riprendermi dalle tante fatiche.

Lo sapete però quale carattere burrascoso avessi e quando m’arrabbiavo era meglio girarmi alla larga. Lo sapevano anche i miei amici.

Quanto fosse grande la mia arrabbiatura si intuisce anche dalla firma che apposi in calce a quella lettera: “Michelagniolo Buonarroti, non pictore né scultore né architectore ma quel che voi volete, ma none briaco, come vi dissi in casa” ovvero “Michelagniolo Buonarroti, non sono né pittore né architetto ma quel che volete voi, ma non sono ubriaco come già vi dissi a casa”.

A seguire vi riporto la lettera integrale affinché possiate leggerla tutta.

Annunci

Messer Luigi, e’ vi pare che io vi risponda quello che voi desiderate, quande bene e’ sia il contrario. Voi mi date quello che io v’ò negato, e negatemi quello che io v’ò chiesto; e già non pechate per ignioranza mandandomelo per Ercole, vergogniandovi a darmelo voi.

Chi m’à tolto alla morte può ben anche vituperarmi; ma io non so già qual si pesi più, o ‘l vitupero o la morte. Però io vi prego e scong[i]uro, per la vera amicitia che è tra nnoi, che non mi pare, che voi facciate guastare quella stampa e abruciare quelle che sono stampate; e che se voi fate boctega di me, non la vogliate far fare anche a altri; e se fate di me mille pezzi, io ne farò altrectanta, non di voi, ma delle vostre cose.Michelagniolo Buonarroti, non pictore né scultore né architectore ma quel che voi volete, ma none briaco, come vi dissi in casa.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Annunci

Sostienici – Support Us

Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.

8,00 €

  • Il Louvre rischia la chiusura? Ecco cosa sta succedendo al museo dopo il furto da 88 milioni

    Il Louvre rischia la chiusura? Ecco cosa sta succedendo al museo dopo il furto da 88 milioni

    🇮🇹Il Louvre rischia di chiudere senza una grande ristrutturazione. Dopo il furto dei gioielli della Corona, il direttore Christophe Leribault lancia l’allarme… 🇬🇧The Louvre risks closure without a major renovation. Following the theft of the Crown Jewels, director Christophe Leribault has raised the alarm…

  • Francesco Mochi, lo scultore che liberò il marmo e il bronzo dal silenzio prima di Bernini

    Francesco Mochi, lo scultore che liberò il marmo e il bronzo dal silenzio prima di Bernini

    🇮🇹Prima di Bernini, c’è stato Francesco Mochi: scultore straordinario del Seicento, Mochi anticipò il dinamismo barocco con figure che sembrano sul punto di uscire dalla pietra e cavalli di bronzo carichi di energia… 🇬🇧Before Bernini, there was Francesco Mochi—an extraordinary 17th-century sculptor who anticipated Baroque dynamism with figures that seem on the verge of stepping…

  • Kekova, Turchia: trovato un relitto di quasi 5.000 anni fa

    Kekova, Turchia: trovato un relitto di quasi 5.000 anni fa

    🇮🇹Al largo di Kekova, in Turchia, un relitto che potrebbe risalire a 4.700 anni fa riporta l’attenzione sugli antichi commerci del Mediterraneo… 🇬🇧Off the coast of Kekova, in Türkiye, a shipwreck that may date back 4,700 years is drawing renewed attention to ancient Mediterranean trade…

Annunci

Leave a Reply