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La Madonna Pazzi di Donatello

La Madonna Pazzi di Donatello fu scolpita dall’artista fra il per devozione privata nel periodo in cui ebbe inizio la sua collaborazione con Michelozzo, nel 1422 o giù di lì.

Deve il suo nome a quella che si pensa possa essere la sua collocazione originaria: il Palazzo Pazzi della Congiura. Questo edificio viene detto della congiura proprio perché al suo interno risiedeva stabilmente il ramo della famiglia che organizzò la congiura contro la famiglia dei Medici, riuscendo ad assassinare Giuliano e ferendo lievemente Lorenzo de’ Medici.

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Donatello scolpì la Madonna a mezzo busto mentre tiene in braccio i Bambino. Tutte e due le figure sono senza aureola. È una scena intima e delicata in cui i due protagonisti avvicinano i volti tanto da sembrare fondersi l’uno nell’altro.

Mentre il Figlio pare accennare un sorriso, la Madre ha un’espressione malinconica ricca di pathos. Il pensiero di ciò che accadrà in futuro al frutto del suo grembo la turbano fortemente. La Madonna è consapevole di quello che dovrà subire il Bambino che stringe teneramente fra le braccia.

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Il bassorilievo una una cornice prospettica in marmo che riesce in pochi millimetri a dargli un maggior senso di profondità.

La Madonna Pazzi è stata ammirata da tanti artisti toscani e riprodotta numerose volte nel Quattrocento. Se ne possono ammirare derivazioni sia in legno che in stucco.

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La Madonna Pazzi appartiene al Bode Museum di Berlino ma fino al 31 luglio 2022 la potete ammirare a Palazzo Strozzi nel percorso espositivo della grande retrospettiva Donatello, il Rinascimento.

Come è finito questo capolavoro in Germania?

Ebbene, fu Wilhelm Bode a comprare lo stiacciato di Donatello nel 1886 dall’antiquario Stefano Bardini per conto dei Musei di Berlino.

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Il libro

Se volete conoscere meglio Donatello e le sue opere, vi consiglio il catalogo della mostra Donatello, il Rinascimento, curato da Caglioti. A mio avviso è uno dei migliori libri che sia stato scritto su questo grande artista dal quale tutti ni posteri abbiamo imparato molto.

Il libro lo trovate QUA.

Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

The Pazzi Madonna by Donatello

Donatello’s Madonna Pazzi was sculpted by the artist among private devotion in the period in which his collaboration with Michelozzo began, in 1422 or thereabouts.

It owes its name to what is thought to be its original location: the Palazzo Pazzi della Congiura. This building is called the conspiracy precisely because the branch of the family that organized the conspiracy against the Medici family permanently resided within it, managing to assassinate Giuliano and slightly wounding Lorenzo de ‘Medici.

Donatello sculpted the Madonna from the waist up while she holds the Child in her arms. Both figures are without a halo. It is an intimate and delicate scene in which the two protagonists bring their faces together so as to seem to merge into one another.

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While the Son seems to hint at a smile, the Mother has a melancholy expression full of pathos. The thought of what will happen to the fruit of her womb in the future disturbs her greatly. Our Lady is aware of what she will have to undergo, the Child whom she holds tenderly in her arms.

The bas-relief a perspective frame in marble that manages in a few millimeters to give it a greater sense of depth.

The Madonna Pazzi was admired by many Tuscan artists and reproduced numerous times in the fifteenth century. You can admire derivations both in wood and in stucco.

The Madonna Pazzi belongs to the Bode Museum in Berlin but until 31 July 2022 you can admire it at Palazzo Strozzi in the exhibition itinerary of the great Donatello retrospective, the Renaissance.

How did this masterpiece end up in Germany?

Well, it was Wilhelm Bode who bought Donatello’s stiacciato in 1886 from the antiquarian Stefano Bardini on behalf of the Berlin Museums.

The book

If you want to get to know Donatello and his works better, I recommend the catalog of the Donatello exhibition, the Renaissance, edited by Caglioti. In my opinion it is one of the best books that has been written about this great artist from whom all posterity we have learned a lot.

You can find the book HERE.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by giving you an appointment at the next posts and on social networks.

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