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Donatello, il Rinascimento: inaugurata la grande retrospettiva

È appena stata presentata la tanto attesa retrospettiva dedicata a Donatello che, con i suoi capolavori e il suo talento indiscusso, ha dato il via al Rinascimento, assieme ad altri quattro grandi artisti a lui contemporanei: Ghiberti, Luca della Robbia, Leon Battista Alberti e Masaccio.

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La mostra Donatello, il Rinascimento è una mostra di quelle epocali che farà sicuramente storia. L’esposizione mira a ricostruire il percorso artistico di uno dei più grandi e influenti artisti di sempre e personaggio di riferimento del Quattrocento, mettendo a confronto le sue opere arrivate per l’occasione da ogni angolo del mondo, con quelle di artisti contemporanei e posteri come Mantegna, Masaccio, Bellini ma anche lavori miei e di Raffaello.

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Donato di Niccolò di Betto Bardi, più noto con il nome di Donatello, rivoluzionò il mondo della scultura con la sua potenza espressiva e il suo modo del tutto nuovo di adoperare la prospettiva. Al centro della sua opera ci sono sempre l’uomo e la dimensione umana con i sentimenti che traspaiono dalle espressioni dei volti e dalle pose dei corpi.

La mostra Donatello, il Rinascimento è curata da Francesco Caglioti, professore di storia dell’arte medievale alla prestigiosa Scuola Normale di Pisa. Avete tempo per vedere la grande esposizione dislocata nelle due sedi museali di Palazzo Strozzi e del Museo Nazionale del Bargello fino al 31 luglio.

Il mio alter ego con Arturo Galansino, direttore di Palazzo Strozzi. Foto di Alena Fialova
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Sono 14 le opere che sono state sottoposte a restauro in vista della mostra fra le quali si annoverano il David Vittorioso del Bargello, il Crocifisso di Brunelleschi e quello di Donatello e la Speranza in bronzo dorato proveniente dal Battistero di San Giovanni di Siena.

Donato fiorentino, detto Donatello, scultore da esser numerato tra li antichi, mirabile cierto in compositione el in varietà, pronto et con grande vivacità nello ordine, e nel situare le fiure, le quali tutte paiono in moto. Fu grande imitatore degli antichi, et di prospettive: fecie moltissime opere in Firenze, et altrove […].

Antonio Billi
Arturo Galansino direttore di Palazzo Strozzi, Paola d’Agostino direttrice dei Musei del Bargello e Francesco Caglioti curatore della mostra Donatello il Rinascimento
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La mostre che nel corso della storia sono state allestite a Firenze sono tre, a partire da quella storica che ebbe luogo nel Salone di Donatello al Bargello nel 1887.

Mai nessuna monografica però è mai riuscita a riunire così tante opere del grande artista le cui invenzioni hanno influenzato e continuano a influenzare la storia dell’arte occidentale.

Il mio alter ego Antonietta Bandelloni e la direttrice del Bargello Paola d’Agostino. Foto di Alena Fialova
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Sono circa 130 le opere esposte fra scultura, disegni e dipinti comprensivi di prestiti importanti, alcuni dei quali mai concessi fino al momento. Oltre 60 istituzioni e musei di respiro internazionale hanno dato la loro disponibilità per far arrivare fino a Firenze numerosi capolavori di Donatello fra i quali la National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum e la National Gallery di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Bode-Museum di Berlino, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, le Gallerie degli Uffizi, la Basilica di Sant’Antonio a Padova e le basiliche fiorentine di San Lorenzo, Santa Croce e Santa Maria Novella.

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Donatello, il Rinascimento: il percorso espositivo

Come accennato prima la mostra è allestita all’interno di due diverse sedi museali: Palazzo Strozzi e il Museo Nazionale del Bargello. È articolata in quattordici sezioni e ha inizio con gli esordi di Donatello messo a dialogo con il Brunelleschi. Ad aprire l’esposizione infatti sono proprio i due crocifissi scolpiti nel legno, provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da Santa Maria Novella. Il Crocifisso di Donatello e quello del Brunelleschi sono stati recentemente restaurati proprio in vista dell’inaugurazione della mostra.

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A seguire l’esposizione si sviluppa attraverso i luoghi dove Donatello ha avuto modo di portare il suo talento: da Siena a Prato, da Padova a Firenze. Nelle città in cui l’artista ha lavorato, inevitabilmente ha influenzato contemporanei e posteri che a loro volta hanno lasciato importanti testimonianze artistiche come il Mantegna e il Bellini.

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La mostra si conclude con una sezione dedicata all’influenza che Donatello ebbe sui poster. Fra i diversi lavori presenti in questa ultima parte del percorso sono presenti opere di Raffaello, del Bronzino e anche mie. In particolare ci tengo a dirvi che è esposta la mia Madonna della Scala proveniente da Casa Buonarroti e appena restaurata.

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“O lo spirito di Donato opera nel Buonarroti, o quello del Buonarroto anticipò di operare in Donato”, così Vincenzo Borghini, il collezionista di disegni dei grandi maestri e amico del Vasari disse mettendo a confronto disegni miei con quelli di Donatello.

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D’altro canto basta pensare proprio alla mia opera giovanile della Madonna della Scala esposta in questa mostra e agli schiacciati donatelliani o all’aspetto di Abacuc oggi ricoverato all’interno Museo dell’Opera di Firenze e il Geremia che affrescai nella volta della Sistina. Sicuramente ben conoscevo i capolavori di Donatello e da lui ebbi modo di imparare molto sia dallo studio diretto delle sue opere sia mediante gli insegnamenti che ricevetti nel Giardino di San Marco, quando a fare scuola c’era il suo allievo prediletto: Bertoldo di Giovanni.

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La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello in collaborazione con gli Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra, con il sostegno di Fondazione Palazzo Strozzi, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze e Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

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Donatello, il Rinascimento: eventi collaterali

Incontri con i restauratori

In concomitanza con la mostra Donatello, il Rinascimento, la Fondazione Palazzo Strozzi ha organizzato un ciclo di quattro appuntamenti durante i quali i professionisti che hanno lavorato agli interventi di restauro su alcune importanti opere presenti nel percorso espositivo si metteranno a nudo raccontando ogni dettaglio del lavoro eseguito.

Il progetto prevede quattro incontri che metteranno al centro della scena le campagne di restauro condotte e l’importanza del mondo del restauro.

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I protagonisti di questi incontri saranno Laura Speranza, direttore dei Settori di Restauro Bronzi e Armi antiche, Materiali Ceramici, Plastici e Vitrei e del Museo dell’Opificio delle Pietre Dure e i restauratori Stefania AgnolettiAntonio Mignemi e Nicola Salvioli. I restauratori racconteranno i processi di indagine e le differenti modalità di intervento che sono state eseguite sui crocifissi lignei di Donatello e Brunelleschi, sullle cinque statue bronzee di Niccolò Baroncelli e Domenico di Paris della Cattedrale di Ferrara, la Speranza e il Convito di Erode provenienti dal Fonte Battesimale di Siena e le straordinarie Porte della Sagrestia Vecchia di San Lorenzo a Firenze di Donatello.

Gli incontri verranno organizzati a Palazzo Strozzi e a seguito dell’incontro i partecipanti verranno portati a o osservare le opere soggetto del restauro. Gli incontri avranno una durata media di circa un’ora e mezzo.

Segnatevi gli appuntamenti e gli orari:

Giovedì 7 aprile, ore 19.00
Laura Speranza (storica dell’arte)
I due crocifissi lignei di Donatello e Brunelleschi

Giovedì 5 maggio, ore 19.00
Nicola Salvioli (restauratore)
I bronzi di Donatello e Niccolò Baroncelli a confronto

Giovedì 9 giugno, ore 19.00
Stefania Agnoletti e Antonio Mignemi (restauratori)
La Speranza e il Convito di Erode di Donatello

Giovedì 7 luglio, ore 19.00
Stefania Agnoletti e Nicola Salvioli (restauratori)
La Porta dei Martiri di Donatello

Prenotazione e costi

L’incontro ha un costo di € 16 e include l’ingresso alla mostra Donatello, il Rinascimento di Palazzo Strozzi. Acquisto online obbligatorio, posti limitati. Per prenotare inviate una mail qua prenotazioni@palazzostrozzi.org

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Donatello in Toscana: sulle tracce di Donatello su tutto il territorio toscano

Sempre in occasione della mostra Donatello, il Rinascimento, la  Fondazione Palazzo Strozzi propone l’iniziativa Donatello in Toscana: un viaggio nel territorio della regione sulle tracce del “maestro dei maestri” e delle sue opere.

La mostra in corso è l’occasione per avviare un viaggio che ha inizio da Palazzo Strozzi e dal Museo del Bargello per proseguire in altri luoghi di Firenze come il Museo di Orsanmichele e proseguire poi per le provincie di Arezzo, Pisa, Prato e Siena.

Mediante una mappa tematica che collega 16 differenti luoghi, si ha a disposizione l’idea di una mostra diffusa su tutto il territorio. La mappa viene distribuita gratuitamente in formato cartaceo ma è anche disponibile online con diversi approfondimenti sulle opere e sui luoghi.

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Il percorso Donatello in Toscana si sviluppa in 16 punti di interesse

Firenze: Palazzo Strozzi, Museo Nazionale del Bargello, Orsanmichele, Basilica di San Lorenzo, Basilica di Santa Croce, Opera di Santa Maria del Fiore (con Battistero, Cattedrale, Museo dell’Opera del Duomo), Museo di Palazzo Vecchio, Museo Stefano Bardini, Chiesa di Santa Trìnita;

Ad Arezzo: Cattedrale; a Pisa: Museo Nazionale di San Matteo; a Pontorme: Chiesa di San Martino; a Prato: Museo dell’Opera del Duomo e Cattedrale, Museo di Palazzo Pretorio; a Siena: Opera della Metropolitana di Siena (Battistero, Duomo, Museo dell’Opera del Duomo); a Torrita di Siena: Chiesa delle Sante Flora e Lucilla.

La Pausa d’Arte

Tutti i martedì alle ore 18, a partire dal 5 aprile, verrà proposta una visita guidata della durata di 30 minuti alla mostra Donatello, il Rinascimento, a cura degli studenti dell’Accademia di Belle arti di Firenze.

Ogni visita sarà dedicata a una selezione di opere per offrire agli spettatori una chiave di lettura su un aspetto della produzione artistica di Donatello. Le visite saranno condotte dagli studenti del corso di Laurea Didattica per i musei dell’Accademia di Belle Arti di Firenze che hanno seguito un corso di formazione incentrato sulla comunicazione dell’arte. Il gruppo è formato da Annalisa Cestelli, Petra Bardelli, Federico Ferri, Beatrice Pasquali, Ludovica Pescarolo, Mattia Torelli.

Le visite avvengono nel rispetto delle normative governative vigenti in materia di COVID-19.

Attività gratuita con il biglietto di ingresso alla mostra
Senza prenotazionefino a esaurimento posti disponibili.

Info: edu@palazzostrozzi.org

Per il momento il vostro Michelangelo buonarroti vi saluta invitandovi ad andare a vedere questa meravigliosa mostra su Donatello

Donatello, the Renaissance: the great retrospective inaugurated

The long-awaited retrospective dedicated to Donatello has just been presented who, with his masterpieces and his undisputed talent, started the Renaissance, together with four other great contemporary artists: Ghiberti, Luca della Robbia, Leon Battista Alberti and Masaccio.

The Donatello, the Renaissance exhibition is one of those epochal ones that will surely make history. The exhibition aims to reconstruct the artistic path of one of the greatest and most influential artists of all time and a reference figure of the fifteenth century, comparing his works arrived for the occasion from every corner of the world, with those of contemporary and poster artists. like Mantegna, Masaccio, Bellini but also my works and those of Raphael.

Donato di Niccolò di Betto Bardi, better known as Donatello, revolutionized the world of sculpture with his expressive power and his completely new way of using perspective. At the center of his work there are always the man and the human dimension with the feelings that transpire from the expressions of the faces and from the poses of the bodies.

The Donatello, the Renaissance exhibition is curated by Francesco Caglioti, professor of medieval art history at the prestigious Scuola Normale in Pisa. You have time to see the large exhibition located in the two museums of Palazzo Strozzi and the Bargello National Museum until July 31st.

There are 14 works that have undergone restoration in view of the exhibition including the David Vittorioso del Bargello, the Crucifix by Brunelleschi and that of Donatello and the Hope in gilded bronze from the Baptistery of San Giovanni di Siena.

Donato Florentine, called Donatello, sculptor to be numbered among the ancients, admirable cierto in composition and variety, ready and with great vivacity in order, and in locating the fiura, which all seem to be in motion. He was a great imitator of the ancients, and of perspectives: he made many works in Florence, and elsewhere […].

Antonio Billi
There are three exhibitions that have been set up in Florence over the course of history, starting with the historical one that took place in the Salone di Donatello at the Bargello in 1887.

However, no monographic has ever managed to bring together so many works by the great artist whose inventions have influenced and continue to influence the history of Western art.

There are about 130 works on display including sculpture, drawings and paintings including major loans, some of which have never been granted until the moment. Over 60 international institutions and museums have given their availability to bring numerous Donatello’s masterpieces to Florence, including the National Gallery of Art in Washington, the Metropolitan Museum of Art in New York, the Victoria and Albert Museum and the National Gallery in London, the Musée du Louvre in Paris, the Bode-Museum in Berlin, the Kunsthistorisches Museum in Vienna, the Uffizi Galleries, the Basilica of Sant’Antonio in Padua and the Florentine basilicas of San Lorenzo, Santa Croce and Santa Maria Novella.

Donatello, the Renaissance: the exhibition itinerary

As mentioned earlier, the exhibition is set up in two different museum locations: Palazzo Strozzi and the Bargello National Museum. It is divided into fourteen sections and begins with the beginnings of Donatello put in dialogue with Brunelleschi. In fact, the two crucifixes carved in wood, from the Basilica of Santa Croce and Santa Maria Novella, open the exhibition. Donatello’s and Brunelleschi’s Crucifixes were recently restored just in view of the inauguration of the exhibition.

©photoElaBialkowskaOKNOstudio
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Afterwards, the exhibition develops through the places where Donatello had the opportunity to bring his talent: from Siena to Prato, from Padua to Florence. In the cities where the artist worked, he inevitably influenced contemporaries and posterity who in turn left important artistic testimonies such as Mantegna and Bellini.

The exhibition ends with a section dedicated to the influence that Donatello had on posters. Among the various works present in this last part of the itinerary there are works by Raphael, Bronzino and even mine. In particular, I would like to tell you that my Madonna della Scala from Casa Buonarroti and just restored is on display.

“Either the spirit of Donato works in Buonarroti, or that of Buonarroto anticipated working in Donato”, so Vincenzo Borghini, the collector of drawings by the great masters and friend of Vasari, said comparing my drawings with those of Donatello. On the other hand, just think of my early work of the Madonna della Scala exhibited in this exhibition and the Donatellian flatbreads or the appearance of Habakkuk now housed in the Florence Opera Museum and the Jeremiah that I frescoed in the vault of the Sistine Chapel. I was certainly well acquainted with Donatello’s masterpieces and from him I was able to learn a lot both from the direct study of his works and through the teachings I received in the Garden of San Marco, when his favorite pupil was teaching school: Bertoldo di Giovanni.

©photoElaBialkowskaOKNOstudio
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The exhibition is promoted and organized by the Palazzo Strozzi Foundation and the Bargello Museums in collaboration with the Staatliche Museen in Berlin and the Victoria and Albert Museum in London, with the support of the Palazzo Strozzi Foundation, the Municipality of Florence, the Tuscany Region, the Chamber of Commerce of Florence, CR Firenze Foundation and Palazzo Strozzi Partner Committee.

Donatello, the Renaissance: collateral events

Meetings with restorers

In conjunction with the Donatello, il Rinascimento exhibition, the Palazzo Strozzi Foundation has organized a cycle of four events during which the professionals who worked on the restoration work on some important works in the exhibition will lay bare, telling every detail of the work. performed.

The project includes four meetings that will put the restoration campaigns conducted and the importance of the world of restoration at the center of the scene.

The protagonists of these meetings will be Laura Speranza, director of the Restoration Sectors of Bronzes and Ancient Weapons, Ceramic, Plastic and Vitreous Materials and of the Opificio delle Pietre Dure Museum and the restorers Stefania Agnoletti, Antonio Mignemi and Nicola Salvioli. The restorers will talk about the investigation processes and the different methods of intervention that were carried out on the wooden crucifixes by Donatello and Brunelleschi, on the five bronze statues of Niccolò Baroncelli and Domenico di Paris from the Cathedral of Ferrara, Speranza and the Convito di Herod from the Baptismal Font of Siena and the extraordinary Doors of the Old Sacristy of San Lorenzo in Florence by Donatello.

The meetings will be organized at Palazzo Strozzi and following the meeting, the participants will be taken to or observe the works being restored. The meetings will last an average of about an hour and a half.

Write down your appointments and times:
Thursday 7 April, 7.00 pm
Laura Speranza (art historian)
The two wooden crucifixes by Donatello and Brunelleschi

Thursday 5 May, 7.00 pm
Nicola Salvioli (restorer)
The bronzes of Donatello and Niccolò Baroncelli in comparison

Thursday 9 June, 7.00 pm
Stefania Agnoletti and Antonio Mignemi (restorers)
Hope and Herod’s Banquet by Donatello

Thursday 7 July, 7.00 pm
Stefania Agnoletti and Nicola Salvioli (restorers)
Donatello’s Door of the Martyrs

Booking and costs
The meeting costs € 16 and includes admission to the Donatello exhibition, the Renaissance at Palazzo Strozzi. Online purchase required, limited places. To book, send an email to reservations@palazzostrozzi.org

Donatello in Tuscany: in the footsteps of Donatello throughout the Tuscan territory

Also on the occasion of the Donatello, il Rinascimento exhibition, the Palazzo Strozzi Foundation proposes the Donatello initiative in Tuscany: a journey through the region in the footsteps of the “master of masters” and his works.

The current exhibition is an opportunity to start a journey that starts from Palazzo Strozzi and the Bargello Museum to continue to other places in Florence such as the Orsanmichele Museum and then continue to the provinces of Arezzo, Pisa, Prato and Siena.

Through a thematic map that connects 16 different places, the idea of ​​an exhibition spread throughout the territory is available. The map is distributed free of charge in paper format but is also available online with various insights into the works and places.

The Donatello route in Tuscany is developed in 16 points of interest

In Florence: Palazzo Strozzi, Bargello National Museum, Orsanmichele, Basilica of San Lorenzo, Basilica of Santa Croce, Opera di Santa Maria del Fiore (with Baptistery, Cathedral, Museo dell’Opera del Duomo), Palazzo Vecchio Museum, Stefano Museum Bardini, Church of Santa Trìnita;

In Arezzo: Cathedral; in Pisa: National Museum of San Matteo; in Pontorme: Church of San Martino; in Prato: Museum of the Opera del Duomo and Cathedral, Palazzo Pretorio Museum; in Siena: Opera of the Siena Metro (Baptistery, Cathedral, Museo dell’Opera del Duomo); in Torrita di Siena: Church of Sante Flora and Lucilla.

The Art Break

Every Tuesday at 6 pm, starting from April 5, a 30-minute guided tour of the Donatello exhibition, the Renaissance, will be offered by the students of the Academy of Fine Arts in Florence.

Each visit will be dedicated to a selection of works to offer viewers a key to understanding an aspect of Donatello’s artistic production. The visits will be conducted by students of the Didactic Degree course for the museums of the Academy of Fine Arts in Florence who have followed a training course focused on art communication. The group is formed by Annalisa Cestelli, Petra Bardelli, Federico Ferri, Beatrice Pasquali, Ludovica Pescarolo, Mattia Torelli.

The visits take place in compliance with the government regulations in force on COVID-19.

Free activity with the entrance ticket to the exhibition.
Without reservation, subject to availability.

Info: edu@palazzostrozzi.org

For the moment your Michelangelo buonarroti greets you by inviting you to go and see this wonderful exhibition on Donatello

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