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La Cattedra e la Gloria di San Pietro, with video

La basilica di San Pietro è uno splendido contenitore di numerosi capolavori artistici. Il visitatore che ha l’occasione di vederla per la prima volta rimane stordito per la sua vastità arricchita con opere d’arte celeberrime.

Fra i punti di maggior interesse c’è sicuramente la tribuna della basilica con la Cattedra e la Gloria. Due capolavori di Gian Lorenzo Bernini strettamente collegati fra di loro. E’ difficile immaginare oggi come sarebbe la basilica senza quel trionfo di stucchi dorati, l’ovale di alabastro con la colomba e i quattro grandi Santi in bronzo.

Fu papa Alessandro VII ad affidare il compito di riempire la parte terminale dell’abside con qualcosa di grandioso. Correva l’anno 1656 e il Bernini si mise subito al lavoro ideando vari progetti. Fece realizzare un modello in scala 1:1 del progetto che sembrava essere il migliore. Il Bernini e il papa committente però si resero conto che quel modello un po’ scompariva nella grande abside ed entrambi arrivarono a una conclusione folle: raddoppiare le dimensioni del progetto. Fu dunque necessario ricominciare tutti da capo.

Se io ero puntiglioso e mal volentieri e affidavo a qualche collaboratori solo lavori secondari, il Bernini non era da meno. S’arrampicava quotidianamente sui pontegi per ritoccare, finire, cesellare e perfezionare ogni dettaglio. Nel 1665 però papa Alessandro VII lo obbligò ad andare in Francia per seguire un altro progetto e malgrado la sua innsistenza per rimanere, gli toccò partire. Fu un duro colpo per l’artista perchè aveva la necessità quasi fisica di presenziare ai lavori nella basilica di San Pietro.

Fatto sta che qualche mese più tardi riuscì a tornare e nel 1666, vennero inaugurate la Cattedra e la Gloria di San Pietro. Il papa cadde in ginocchio stupefatto e iniziò a pregare: un po’ come fece papa Paolo III vedendo il Giudizio Universale terminato.

Come è composto questo colossale capolavoro? In basso ci sono le quattro sculture in bronzo dei padri fondatori della chiesa che sorreggono la cattedra di San Pietro. Un po’ le loro dimensioni si perdono nella vastità della basilica ma in realtà sono tutte e quattro alte più di 5 metri. Le sculture davanti rappresentano Sant’Agostino e Sant’Amrbogio, padri fondatori della chiesa occidentale, mentre ale loro spalle ci sono i padri di quella orientale: Sant’Anastazio e San giovanni Cristomo.

Il trono in bronzo è alto più di sette metri e contiene quella che era considerata una preziosissima reliquia: la cattedra in legno e avorio sulla quale si sedeva San Pietro per predicare. In realtà poi studi molto più recenti hanno svelato si trattasse di un’opera Carolingia realizzata probabilmente poco prima dell’875.

Sopra il trono c’è il trionfo di nubi orate con putti e raggi dorati. Questa composizione ha un effetto scienico davvero incredibile: sembra che tutta la basilica sia irradiata proprio dai quei raggi d’oro. Per dare luminosità e leggerezza a tutto l’insieme, Bernini mise al centro della Gloria un disco di alabastro che potesse lasciare filtrare la luce proveniente dall’esterno.

Sono sicuro che la prossima volta che vi capiterà di entrare nella basilica di San Pietro, guarderete con occhi diversi la Cattedra e la Gloria del Bernini. Il sempre vostro Michelangelo buonarroti che per il momento vi saluta.

The Chair and the Glory of St. Peter, with video

The Basilica of San Pietro is a splendid container of numerous artistic masterpieces. The visitor who has the opportunity to see it for the first time remains stunned by its vastness enriched with famous works of art.

Among the points of greatest interest there is certainly the tribune of the basilica with the Cathedra and the Gloria. Two masterpieces by Gian Lorenzo Bernini closely connected to each other. Today it is difficult to imagine how the basilica would be without that triumph of golden stuccos, the alabaster oval with the dove and the four great bronze Saints.

It was Pope Alexander VII who entrusted the task of filling the terminal part of the apse with something grandiose. The year was 1656 and Bernini immediately started to work designing various projects. He made a 1: 1 scale model of the project that seemed to be the best. The Bernini and the commissioning pope, however, realized that the model was a bit ‘disappeared in the great apse and both came to a crazy conclusion: double the size of the project. It was therefore necessary to start all over again.

If I was punctilious and unwillingly willing and entrusted only minor work to some collaborators, the Bernini was not far behind. He climbed daily on the scaffolding to touch up, finish, chisel and perfect every detail. In 1665, however, Pope Alexander VII forced him to go to France to follow another project and despite his persistence to stay, he had to leave. It was a blow to the artist because he had the almost physical necessity of attending the work in the Basilica of San Pietro.

The fact is that a few months later he managed to return and in 1666, the Chair and the Glory of St. Peter were inaugurated. The Pope fell on his knees in amazement and began to pray: a little like Pope Paul III did when he saw the Last Judgment.

How is this colossal masterpiece made up? Below are the four bronze sculptures of the founding fathers of the church that hold up the chair of St. Peter’s. A little ‘their dimensions are lost in the vastness of the basilica but in reality they are all four high more than 5 meters. The sculptures in front represent St. Augustine and St. Ambrogio, founding fathers of the western church, while their fathers are the fathers of the eastern one: Sant’Anastazio and San giovanni Cristomo.

The bronze throne is over seven meters high and contains what was considered a precious relic: the wooden and ivory chair on which Saint Peter sat to preach. Actually, much more recent studies have revealed that it was a Carolingia work probably built shortly before 875.

Above the throne is the triumph of bream clouds with cherubs and golden rays. This composition has a truly incredible skiing effect: it seems that the whole basilica is radiated by those golden rays. To give brightness and lightness to the whole, Bernini placed in the center of the Gloria an alabaster disk that could let the light coming from outside filter through.

I am sure that the next time you come to the St. Peter’s Basilica, you will look at Bernini’s Chair and Glory with different eyes. Your Michelangelo, always good, who for the moment greets you.

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