Firenze, ai miei tempi, non era uno dei luoghi più sicuri al mondo e gli omicidi erano all’ordine del giorno. Nel 1530 le truppe inviate dal Papa la misero a ferro e fuoco per abbattere la repubblica e riconsegnare la città in mano alla famiglia Medici. In quel frangente, i sostenitori accaniti della potente famiglia, avevano tutta l’intenzione di farmi fuori perché notoriamente ero a favore della repubblica.
Il Priore di San Lorenzo mi voleva assai bene e per proteggermi mi fece nascondere nei sotterranei della Cappella Medici: lì nessuno mi avrebbe cercato. Me ne stavo rinchiuso lì giorno dopo giorno aspettando che le acque si calmassero. Non potendo stare con le mani in mano, iniziai a disegnare col carboncino sulle pareti alcuni studi per le figure che avrei affrescato successivamente all’interno della Cappella Sistina. Ho schizzato anche qualche idea per le tombe della Sagrestia nuova che realizzai in un secondo momento.
Questi disegni sono stati scoperti solo in epoca moderna dagli studiosi. Il ritrovamento è stato alquanto fortuito: infatti, durante dei lavori all’interno delle Cappelle stessa, è stato spostato un armadio che nascondeva una botola. Aperta la porticina si arriva al nascondiglio attraverso ripide scalette. Questi disegni sono stati accuratamente restaurati ma per il momento il pubblico non può accedervi.
Pubblicato da Michelangelo Buonarroti
Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
Per collaborazioni, inviti, sponsorizzazioni e proposte professionali, è possibile contattare Antonietta Bandelloni via email:
📩 antoniettabandelloni@gmail.com
ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
Through articles, fascinating facts and engaging stories, she brings the past into conversation with the present, aiming to introduce an ever-wider audience to the beauty of art and the stories hidden behind its masterpieces.
For collaborations, invitations, sponsorship opportunities or other professional enquiries, please contact Antonietta Bandelloni by email:
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Questi disegni Michelangelo li avrà pure realizzati nel 1530 ma non pensando di svilupparli negli affreschi della cappella sistina perché il capolavoro lo aveva realizzato già tra il 1504- 1512
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Gli affreschi ai quali fai riferimento non sono quelli del Giudizio Universale ma quelli della Volta della Cappella Sistina con le storie della Genesi. Il Giudizio universale iniziai a realizzarlo nel 1536 e lo conclusi nel 1541
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Mi correggo: affresco della cappella sistina realizzato in quattro anni dal 1508 al 1512
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Si certo, la volta della Sistina ma non il Giudizio universale che è posteriore
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