15 agosto, Assunzione della Vergine: il capolavoro di Palma il Vecchio
Oggi, 15 agosto, la Chiesa cattolica celebra la festa dell’Assunzione della Vergine Maria, una delle ricorrenze più importanti della tradizione cristiana e uno dei temi che più hanno affascinato gli artisti nel corso dei secoli.
Per raccontare questo episodio attraverso l’arte voglio portarvi davanti a una straordinaria pala conservata alle Gallerie dell’Accademia di Venezia: l’Assunzione della Vergine di Jacopo Negretti, detto Palma il Vecchio, realizzata intorno al 1513.

È un’opera che, oltre a narrare visivamente l’ascesa di Maria al cielo, aggiunge un episodio della tradizione apocrifa: quello della sacra cintola donata a San Tommaso.
Palma il Vecchio e l’Assunzione della Vergine
Jacopo Negretti, conosciuto come Palma il Vecchio, era ancora giovane quando realizzò questa pala, ma aveva già conquistato una notevole fama nell’ambiente artistico veneziano.
La datazione intorno al 1513 è legata anche a un documento che ricorda il compenso ricevuto dall’artista: 50 ducati per la realizzazione della pala.
Nel dipinto Palma riesce a condensare due episodi della tradizione religiosa, attinti dai Vangeli apocrifi e dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine.
Al centro della composizione si trova Maria, protagonista di un evento che la tradizione cristiana descrive come il suo ingresso nella gloria celeste.
Maria sale al cielo tra gli angeli
Secondo la tradizione, tre giorni dopo la morte della Vergine, Maria viene assunta in cielo dagli angeli.
Palma il Vecchio trasforma questo momento in una scena di grande energia. La Vergine viene sollevata verso l’alto e, anziché essere completamente distaccata dal mondo terreno, mantiene un legame visivo e narrativo con gli apostoli che si trovano nella parte inferiore della composizione.
Maria si protende verso il basso e compie un gesto destinato a diventare il fulcro della leggenda rappresentata nell’opera.
La sacra cintola e San Tommaso
La tradizione racconta infatti che San Tommaso non fosse presente al momento della morte della Vergine.
Quando l’apostolo si trova davanti alla sua assunzione, riceve una prova concreta dell’evento: Maria gli lascia la propria cintola, facendola cadere dal cielo.
È la cosiddetta leggenda della sacra cintola, episodio particolarmente caro alla tradizione artistica italiana.
Gli apostoli e il forte carattere scultoreo
Nella parte inferiore della pala gli apostoli reagiscono all’evento soprannaturale. Le vesti ampie e articolate, i panneggi e la solidità dei corpi mostrano infatti un interesse quasi scultoreo.
Questo carattere potrebbe essere letto anche in relazione alla cultura artistica veneziana del tempo e, in particolare, a un possibile omaggio a Tullio Lombardo, uno dei più importanti scultori attivi nella Venezia del Rinascimento.
La lacuna e il restauro del 1993
Anche la storia materiale dell’opera è interessante. Alla base della pala è presente una lacuna, probabilmente provocata dall’inserimento, in epoca imprecisata, di un tabernacolo.
Il dipinto è stato sottoposto a un importante restauro nel 1993, grazie al quale le sue condizioni conservative sono oggi nel complesso buone.
Rimane tuttavia una perdita significativa in corrispondenza di una parte del volto della Vergine, una ferita che non impedisce di apprezzare la forza dell’immagine.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
August 15, Assumption of the Virgin: Palma Vecchio’s Masterpiece
Today, August 15, the Catholic Church celebrates the Feast of the Assumption of the Virgin Mary, one of the most important celebrations in Christian tradition and one of the themes that has most fascinated artists over the centuries.
To tell this story through art, I want to bring you before an extraordinary altarpiece preserved at the Gallerie dell’Accademia in Venice: the Assumption of the Virgin by Jacopo Negretti, known as Palma Vecchio, created around 1513.
It is a work that, in addition to visually narrating Mary’s ascension to heaven, adds an episode from apocryphal tradition: that of the sacred girdle donated to Saint Thomas.
Palma Vecchio and the Assumption of the Virgin
Jacopo Negretti, known as Palma Vecchio, was still young when he created this altarpiece, but had already achieved considerable fame in the Venetian artistic world.
The dating around 1513 is also linked to a document recording the artist’s fee: 50 ducats for the altarpiece.
In the painting, Palma manages to condense two episodes from religious tradition, drawn from the apocryphal Gospels and the Golden Legend of Jacobus de Voragine.
At the center of the composition is Mary, the protagonist of an event that Christian tradition describes as her entry into heavenly glory.
Mary ascends to heaven among the angels
According to tradition, three days after the Virgin’s death, Mary is assumed into heaven by the angels.
Palma the Elder transforms this moment into a scene of great energy. The Virgin is lifted upward and, rather than being completely detached from the earthly world, maintains a visual and narrative connection with the apostles in the lower part of the composition.
Mary reaches down and performs a gesture destined to become the fulcrum of the legend depicted in the work.
The Holy Girdle and Saint Thomas
Tradition holds that Saint Thomas was not present at the time of the Virgin’s death.
When the apostle stands before her Assumption, he receives concrete proof of the event: Mary leaves him her girdle, causing it to fall from heaven.
This is the so-called Legend of the Holy Girdle, an episode particularly dear to Italian artistic tradition.
The Apostles and the Strong Sculptural Character
In the lower part of the altarpiece, the apostles react to the supernatural event. The loose, intricate robes, the draperies, and the solidity of the bodies display an almost sculptural appeal.
This character could also be interpreted in relation to the Venetian artistic culture of the time and, in particular, as a possible homage to Tullio Lombardo, one of the most important sculptors active in Renaissance Venice.
The Gap and the 1993 Restoration
The material history of the work is also interesting. There is a gap at the base of the altarpiece, likely caused by the insertion, at an unknown time, of a tabernacle.
The painting underwent a major restoration in 1993, thanks to which it is now in generally good condition.
However, there remains a significant loss in part of the Virgin’s face, a wound that does not detract from the power of the image.
For now, yours truly, Michelangelo Buonarroti bids you farewell and invites you to see him in future posts and on social media.

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