La Scultura del giorno: la Filatrice Araba di Astorri
La scultura del giorno che voglio proporvi oggi è la Filatrice Araba scolpita da Enrico Astorri nel 1900.
E’ proprio la Filatrice la sua opera più celebre, che lo consacrò sull’olimpo degli scultori facendogli vincere all‘Esposizione di Parigi del 1900 la medaglia d’oro.
Astorri ripropose la stessa opera l’anno seguente all’Esposizione Universale di Monaco di Baviera conquistando un’altra medaglia d’oro.

Esistono numerose copie di questa scultura ma quella che vinse la medaglia a Monaco tutt’ora si trova nel museo della città.
Nato le 1859 a Piacenza, Astorri rimase orfano in tenera età e iniziò a lavorare come apprendista fabbro. Nonostante le difficoltà, la sua passione per l’arte lo portò a studiare a Parma, Genova e Milano, affinando la sua tecniche scultoree.
Il suo talento emerse fin da giovane, come dimostra il monumento a Vittorio Emanuele II realizzato a Parma all’età di vent’anni. Partecipò a numerose esposizioni, ottenendo importanti riconoscimenti.

Lavorò molto anche all’estero, realizzando opere per l’Uruguay, l’Argentina e la Russia, dove riscosse un grande successo.
Il suo stile è caratterizzato da un realismo robusto e da una grande maestria tecnica. Le sue opere, spesso di grandi dimensioni, rappresentano figure mitologiche, allegoriche e ritratti, sempre con un forte senso del monumentalismo.
Astorri dovette affrontare diverse sfide personali. A trent’anni perse l’udito e in seguito fu colpito da una paralisi, ma continuò a lavorare con tenacia fino alla morte, avvenuta nel 1921.
Nonostante le difficoltà che dovette affrontare nel corso dell’esistenza, Astorri è considerato uno degli scultori più importanti della sua generazione, apprezzato per la sua capacità di coniugare l’abilità tecnica con una profonda sensibilità artistica.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sculpture of the day: the Arab Spinner by Astorri
The sculpture of the day that I want to propose to you today is the Arab Spinner sculpted by Enrico Astorri in 1900.
The Spinner is his most famous work, which consecrated him on the Olympus of sculptors making him win the gold medal at the Paris Exhibition of 1900.
Astorri proposed the same work the following year at the Universal Exhibition in Munich, winning another gold medal.
There are numerous copies of this sculpture but the one that won the medal in Munich is still in the city museum.
Born in 1859 in Piacenza, Astorri was orphaned at an early age and began working as a blacksmith’s apprentice. Despite the difficulties, his passion for art led him to study in Parma, Genoa and Milan, refining his sculptural techniques.
His talent emerged from a young age, as demonstrated by the monument to Vittorio Emanuele II created in Parma at the age of twenty. He participated in numerous exhibitions, obtaining important awards.
He also worked extensively abroad, creating works for Uruguay, Argentina and Russia, where he achieved great success.
His style is characterized by robust realism and great technical mastery. His works, often large in size, represent mythological and allegorical figures and portraits, always with a strong sense of monumentalism.
Astorri had to face several personal challenges. At thirty he lost his hearing and was later struck by paralysis, but he continued to work tenaciously until his death in 1921.
Despite the difficulties he faced throughout his life, Astorri is considered one of the most important sculptors of his generation, appreciated for his ability to combine technical skill with a deep artistic sensitivity.
For now, yours ever Michelangelo Buonarroti bids you farewell, making an appointment to see you in the next posts and on social media.

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