16 agosto a Siena, il Palio dell’Assunta: storia, rituali e la sfida delle 10 Contrade in Piazza del Campo
Il 16 agosto 2026 Siena torna a vivere uno dei suoi giorni più attesi: il Palio dell’Assunta. Piazza del Campo si trasforma ancora una volta nel cuore pulsante della città, pronta ad accogliere cavalli, fantini, contradaioli, tamburi, bandiere e quell’incredibile miscela di fede, storia e competizione che rende il Palio di Siena un evento unico al mondo.
È una festa che coinvolge l’intera città, un rito collettivo nel quale le 17 Contrade di Siena sono protagoniste anche quando soltanto dieci di loro entrano nella competizione.
Domenica 16 agosto 2026 saranno Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda e Giraffa a contendersi il Drappellone dell’Assunta. Le prime sette sono entrate di diritto, mentre Aquila, Onda e Giraffa sono state estratte a sorte il 5 luglio.

La storia del Palio di Siena, dalle origini medievali alla Piazza del Campo
Le origini del Palio si perdono nel Medioevo. Già nel XIII secolo a Siena si correvano competizioni a cavallo durante le celebrazioni dedicate alla Vergine Maria. Erano i cosiddetti Palii alla lunga, gare disputate lungo un percorso cittadino.
Il termine “Palio” deriva dal latino pallium, il drappo di stoffa preziosa che veniva consegnato al vincitore.
La storia del Palio moderno comincia però quando la corsa arriva in Piazza del Campo. Un passaggio fondamentale avviene nel Seicento: nel 1633 si corre quello che viene generalmente considerato il primo Palio alla tonda con cavalli e Contrade in Piazza del Campo, vinto dalla Tartuca. Nel 1656 la corsa assume una forma stabile e regolare, legandosi definitivamente alla devozione mariana.
Il Palio dell’Assunta ha quindi radici religiose. La festa di agosto è dedicata alla Madonna Assunta, patrona e regina di Siena, e ancora oggi la dimensione spirituale convive con quella agonistica.
Nel corso dei secoli il sistema si è consolidato fino all’attuale organizzazione con due Carriere annuali: quella del 2 luglio, dedicata alla Madonna di Provenzano, e quella del 16 agosto, dedicata all’Assunta.
Le 17 Contrade di Siena: una città nella città
Sono diciassette e rappresentano l’anima più profonda del Palio. Non sono semplicemente squadre che partecipano a una gara: ciascuna Contrada possiede una propria identità, una storia, una chiesa, un oratorio, colori, stemmi, tradizioni e una comunità.
Le 17 Contrade di Siena sono:
Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone.
Ogni Contrada vive il Palio durante tutto l’anno. La vittoria è un evento destinato a entrare nella memoria collettiva del rione e a essere celebrato per generazioni.
Cavalli e fantini del Palio di Siena del 16 agosto 2026
La Tratta del 13 agosto ha stabilito gli abbinamenti tra i dieci cavalli scelti dai Capitani e le Contrade. La sorte ha assegnato alla Lupa Diodoro, uno dei soggetti più attesi, mentre Aquila e Nicchio hanno ricevuto rispettivamente Benitos e Anda e Bola, entrambi già vittoriosi in Piazza del Campo.
Ecco le dieci accoppiate che saranno al canape domenica:
Selva: Canarinu e Sebastiano Murtas detto Grandine.
Torre: Donrodrigo e Giuseppe Zedde detto Gingillo.
Onda: Viso d’Angelo e Andrea Sanna detto Virgola.
Giraffa: Euskaldi e Elias Mannucci detto Turbine.
Nicchio: Anda e Bola e Giovanni Atzeni detto Tittia.
Aquila: Benitos e Carlo Sanna detto Brigante.
Chiocciola: Arestetulesu e Jonatan Bartoletti detto Scompiglio.
Lupa: Diodoro e Dino Pes detto Velluto.
Oca: Diamante Sauro e Michel Putzu detto Spago.
Istrice: Ares Elce e Federico Guglielmi detto Tamurè.
Tra i cavalli c’è anche una particolare curiosità: Euskaldi e Diamante Sauro sono al debutto in Piazza del Campo, rispettivamente per Giraffa e Oca.
Diodoro, Benitos e Anda e Bola: i cavalli che fanno sognare le Contrade
Il sorteggio dei cavalli ha acceso immediatamente la fantasia dei contradaioli. La Lupa ha accolto con entusiasmo Diodoro, reduce dalla vittoria del Palio di luglio 2026 con l’Aquila e già capace di imporsi due volte in Piazza del Campo in tre Carriere disputate.
Anche Benitos, assegnato all’Aquila, e Anda e Bola, destinato al Nicchio, hanno già conosciuto la vittoria sul tufo.
Il Palio, però, insegna che non basta avere il cavallo considerato favorito. In Piazza del Campo entrano in gioco la posizione al canape, la partenza, le traiettorie, le strategie delle Contrade, l’abilità del fantino e soprattutto quei pochi secondi nei quali tutto può cambiare.
La benedizione del cavallo: il momento in cui la corsa diventa fede
Uno dei rituali più emozionanti è la benedizione del cavallo. Nel pomeriggio del giorno del Palio il cavallo e il fantino entrano nell’oratorio della propria Contrada. Davanti all’altare ricevono la benedizione del sacerdote, il Correttore della Contrada.
La formula pronunciata al termine della cerimonia è una delle più celebri del Palio: “Vai e torna vincitore”.
È il saluto con cui la Contrada affida il proprio cavallo alla sorte e alla corsa.
La Messa del Fantino e la “provaccia”
La mattina del Palio comincia con un altro momento solenne: la Messa del Fantino, celebrata nella Cappella del Palazzo Comunale.
Subito dopo si corre la cosiddetta “provaccia”, l’ultima prova prima della Carriera. Il nome deriva proprio dal fatto che i fantini, ormai concentrati sulla corsa decisiva, tendono generalmente a non impegnare completamente i cavalli.
Poi arriva la segnatura dei fantini, il momento ufficiale dopo il quale le monte non possono più essere cambiate.
Il Corteo Storico del Palio: quando Siena torna nel Medioevo
Prima della corsa Piazza del Campo cambia completamente volto. Dal centro della città arriva il Corteo Storico, una spettacolare rappresentazione delle istituzioni, dei costumi e della grandezza dell’antica Repubblica Senese.
Sono quasi 700 figuranti a comporre l’imponente corteo, che comprende 14 gruppi e le rappresentanze delle Contrade.
La sfilata parte dal territorio del Duomo e attraversa le vie del centro storico prima di entrare in Piazza del Campo.
Il momento più spettacolare arriva con le sbandierate degli alfieri, accompagnate dai tamburi e dalle chiarine. Il ritmo rallenta, le bandiere salgono verso il cielo e il Campo sembra fermarsi.
Poi arriva il Carroccio, sul quale viene trasportato il Palio, il Drappellone che sarà consegnato alla Contrada vincitrice.
Quando il Corteo termina, il Palio viene portato sul palco dei giudici. Un ultimo squillo, il mortaretto e tutto cambia: i fantini entrano in pista.
La corsa del Palio: tre giri, circa mille metri e una vittoria che vale un anno
La Carriera è brevissima e spietata. I dieci cavalli entrano in Piazza del Campo e raggiungono il punto della Mossa, dove il mossiere deve sistemare i concorrenti tra i canapi.
Uno dei dieci è la rincorsa, che parte dall’esterno e deve attendere il momento giusto per entrare.
Quando la partenza viene considerata valida, il canape scende e comincia il Palio.
I cavalli devono percorrere tre giri completi di Piazza del Campo, per una distanza complessiva di circa 1.000 metri. Non ci sono selle: il fantino corre a pelo.
E c’è una regola che rende il Palio ancora più particolare: può vincere anche il cavallo scosso, cioè rimasto senza fantino. La vittoria appartiene infatti al cavallo e alla Contrada, non al fantino.
Tre giri di Piazza del Campo rendono il Palio imprevedibile
Tre giri possono sembrare pochissimi, ma a Siena sono un’eternità. La pista è stretta e le curve di San Martino e del Casato sono decisive. Il fantino deve controllare il cavallo, scegliere le traiettorie e contemporaneamente difendere la posizione.
Ecco perché nel Palio non esiste una certezza fino all’ultimo metro.
I fantini più celebri della storia del Palio di Siena
Se le Contrade sono il cuore della manifestazione, i fantini sono gli uomini chiamati a trasformare il sogno in vittoria.
Nella storia del Palio sono diventate leggendarie figure come Aceto, Trecciolino, Picino e Tittia, capaci di costruire carriere straordinarie.
Il nome di Aceto, al secolo Andrea Degortes, è indissolubilmente legato al Palio moderno. Ha corso 58 Carriere vincendone 14, un record che lo ha trasformato nel fantino più vittorioso del XX secolo.
Accanto a lui c’è Luigi Bruschelli detto Trecciolino, autore di 13 vittorie, una delle figure più importanti della storia contemporanea del Palio.
E poi c’è Giovanni Atzeni detto Tittia, che nel 2026 ha raggiunto la dodicesima vittoria in carriera, conquistata nel luglio 2026 per l’Aquila con Diodoro. Il 16 agosto correrà nuovamente, questa volta per il Nicchio, proprio su Anda e Bola.
Tra i grandi nomi della storia ci sono anche Picino, Angelo Meloni, con 13 successi, e i fantini del passato Gobbo Saragiolo e Bastiancino, ai quali vengono attribuite 15 vittorie ciascuno.
Lunedì 16 agosto 2026, Siena si ferma per il Palio dell’Assunta
Dieci cavalli, dieci fantini, dieci Contrade.
Tre giri e una sola Contrada potrà tornare a casa con il Drappellone dell’Assunta.
A Siena il Palio si vive. Si corre. Si sogna. E, soprattutto, si aspetta per un anno intero.
Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
August 16 in Siena, the Palio dell’Assunta: history, rituals, and the challenge of the 10 Contrade in Piazza del Campo
On August 16, 2026, Siena returns to experience one of its most anticipated days: the Palio dell’Assunta. Piazza del Campo once again transforms into the beating heart of the city, ready to welcome horses, jockeys, contrada members, drums, flags, and that incredible blend of faith, history, and competition that makes the Palio di Siena a unique event.
It is a celebration that involves the entire city, a collective ritual in which Siena’s 17 Contrade are protagonists, even when only ten of them enter the competition.
On Sunday, August 16, 2026, Selva, Chiocciola, Oca, Nicchio, Lupa, Istrice, Torre, Aquila, Onda, and Giraffa will compete for the Drappellone dell’Assunta. The first seven automatically entered, while Aquila, Onda, and Giraffa were drawn at random on July 5th.
The history of the Palio di Siena, from its medieval origins to the Piazza del Campo
The origins of the Palio are lost in the Middle Ages. Horse races were held in Siena as early as the 13th century during celebrations dedicated to the Virgin Mary. These were the so-called Palio alla lunga, races held along a city route.
The term “Palio” derives from the Latin pallium, the precious cloth awarded to the winner.
The history of the modern Palio, however, begins when the race arrives in the Piazza del Campo. A key milestone occurred in the 17th century: in 1633, what is generally considered the first Palio alla tonda with horses and Contrade was run in the Piazza del Campo, won by Tartuca. In 1656, the race became stable and regular, definitively linked to Marian devotion.
The Palio dell’Assunta therefore has religious roots. The August festival is dedicated to the Madonna Assunta, patron saint and queen of Siena, and even today the spiritual dimension coexists with the competitive one.
Over the centuries, the system has consolidated into its current organization with two annual Carriere: one on July 2nd, dedicated to the Madonna of Provenzano, and one on August 16th, dedicated to the Assumption.
The 17 Contradas of Siena: a city within the city
There are seventeen of them, and they represent the very soul of the Palio. They are not simply teams competing in a race: each Contrada has its own identity, history, church, oratory, colors, coats of arms, traditions, and community.
The 17 Contradas of Siena are:
Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, and Valdimontone.
Each Contrada experiences the Palio throughout the year. The victory is an event destined to enter the collective memory of the district and be celebrated for generations.
Horses and Jockeys of the Palio di Siena on August 16, 2026
The Tratta of August 13th determined the pairings between the ten horses chosen by the Capitani and the Contrade. Lots of luck assigned Diodoro to Lupa, one of the most anticipated horses, while Aquila and Nicchio received Benitos and Anda and Bola, respectively, both already victorious in Piazza del Campo.
Here are the ten pairings that will be at the starting line on Sunday:
Selva: Canarinu and Sebastiano Murtas, known as Grandine.
Torre: Donrodrigo and Giuseppe Zedde, known as Gingillo.
Onda: Viso d’Angelo and Andrea Sanna, known as Virgola.
Giraffa: Euskaldi and Elias Mannucci, known as Turbine.
Nicchio: Anda and Bola and Giovanni Atzeni, known as Tittia.
Aquila: Benitos and Carlo Sanna, known as Brigante.
Snail: Arestetulesu and Jonatan Bartoletti, known as Scompiglio.
She-Wolf: Diodoro and Dino Pes, known as Velluto.
Goose: Diamante Sauro and Michel Putzu, known as Spago.
Porcupine: Ares Elce and Federico Guglielmi, known as Tamurè.
Among the horses, there’s also a particular curiosity: Euskaldi and Diamante Sauro are making their Piazza del Campo debuts, riding for Giraffa and Oca, respectively.
Diodoro, Benitos, and Anda and Bola: the horses that make the Contradas dream
The draw for the horses immediately sparked the contradaioli’s imagination. Lupa enthusiastically welcomed Diodoro, fresh from his victory in the Palio in July 2026 with Aquila and already capable of winning twice in Piazza del Campo in three Carriere races.
Benitos, assigned to Aquila, and Anda and Bola, destined for Nicchio, have also already won on the tuff.
The Palio, however, teaches us that it’s not enough to have a horse considered the favorite. In the Piazza del Campo, the starting line, the starting line, the trajectories, the strategies of the Contradas, the skill of the jockey, and above all, those few seconds in which everything can change come into play.
The Blessing of the Horse: The Moment When the Race Becomes Faith
One of the most moving rituals is the blessing of the horse. In the afternoon of the day of the Palio, the horse and jockey enter the oratory of their Contrada. Before the altar, they receive the blessing of the priest, the Contrada’s Corrector.
The formula pronounced at the end of the ceremony is one of the most famous of the Palio: “Go and return a winner.”
It is the greeting with which the Contrada entrusts its horse to fate and the race.
The Jockey’s Mass and the “provaccia”
The morning of the Palio begins with another solemn moment: the Jockey’s Mass, celebrated in the Chapel of the Town Hall.
Immediately afterward, the so-called “provaccia” takes place, the final test before the Career. The name derives from the fact that the jockeys, now focused on the decisive race, generally tend not to fully engage their horses.
Then comes the jockeys’ marking, the official moment after which the mounts can no longer be changed.
The Palio Historical Procession: When Siena Returns to the Middle Ages
Before the race, Piazza del Campo undergoes a complete transformation. From the city center, the Historical Procession arrives, a spectacular representation of the institutions, customs, and grandeur of the ancient Republic of Siena.
Nearly 700 participants make up the impressive procession, which includes 14 groups and representatives of the Contrade.
The parade begins in the Cathedral area and passes through the streets of the historic center before entering Piazza del Campo.
The most spectacular moment comes with the standard-bearers’ flag-throwing, accompanied by drums and trumpets. The pace slows, the flags rise to the sky, and the Campo seems to stand still.
Then arrives the Carroccio, carrying the Palio, the Drappellone (a banner) that will be awarded to the winning Contrada.
When the Procession ends, the Palio is carried to the judges’ stand. A final blast, the firecracker, and everything changes: the jockeys enter the track.
The Palio race: three laps, about a thousand meters, and a victory worth a year
The Carriera is extremely short and ruthless. The ten horses enter the Piazza del Campo and reach the Mossa (the start), where the mossiere (mossiere) must arrange the competitors between the ropes.
One of the ten is the run-up, starting from the outside and waiting for the right moment to enter.
When the start is considered valid, the rope is lowered and the Palio begins.
The horses must complete three laps of the Piazza del Campo, for a total distance of about 1,000 meters. There are no saddles: the jockey runs bareback.
And there’s a rule that makes the Palio even more special: even the horse left without a jockey can win. Victory belongs to the horse and the Contrada, not the jockey.
Three laps of Piazza del Campo make the Palio unpredictable
Three laps may seem like very few, but in Siena they feel like an eternity. The track is narrow, and the San Martino and Casato curves are crucial. The jockey must control his horse, choose his trajectory, and simultaneously defend his position.
This is why in the Palio, there is no certainty until the last meter.
The most famous jockeys in the history of the Palio di Siena
If the Contrade are the heart of the event, the jockeys are the men called upon to turn dreams into victory.
In the history of the Palio, figures such as Aceto, Trecciolino, Picino, and Tittia have become legendary, each capable of building extraordinary careers.
The name of Aceto, born Andrea Degortes, is inextricably linked to the modern Palio. He ran in 58 Carriere, winning 14 of them, a record that made him the most successful jockey of the 20th century.
Alongside him is Luigi Bruschelli, known as Trecciolino, author of 13 victories, one of the most important figures in the modern history of the Palio.
And then there’s Giovanni Atzeni, known as Tittia, who in 2026 achieved the twelfth career victory, earned in July 2026 for Aquila with Diodoro. On August 16th, he will race again, this time for Nicchio, riding Anda and Bola.
Among the great names in history are also Picino, Angelo Meloni, with 13 victories, and past jockeys Gobbo Saragiolo and Bastiancino, who are credited with 15 victories each.
On Monday, August 16, 2026, Siena stops for the Palio dell’Assunta.
Ten horses, ten jockeys, ten Contrade.
Three laps and only one Contrada will return home with the Drappellone dell’Assunta.
In Siena, the Palio is lived. It is raced. It is dreamed. And, above all, it’s a whole year of waiting.
Your ever-present Michelangelo Buonarroti bids you farewell, and looks forward to seeing you in future posts and on social media.

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