Sardegna: ritrovato un incredibile tesoro di monete antiche in fondo al mare
Secondo una prima stima approssimativa, fatta sulla base complessiva del peso, le monete in bronzo ritrovate della prima metà del IV secolo d.C. sarebbero fra le 30mila e le 50mila.
Una scoperta che ha dell’incredibile quella fatta da un privato cittadino che si è immerso lungo la costa nord-orientale della Sardegna, nel mare dinnanzi ad Arzachena, in provincia di Olbia.
Le monete recuperate sono in perfette condizioni di conservazione ad eccezion fatta di quattro pezzi un po’ danneggiati ma ancora leggibili.
La datazione del prezioso tesoro è compresa fra il 324 d.C. con la monetazione di Licino e il 340 d.C. per la presenza di monete di Costantino il Grande e di altri membri della famiglia abbigliati in veste di cesari.
Mancando completamente i centenionales coniati per la prima volta nel 346 d.C., aiuta a ridurre la forbice della datazione delle monete rinvenute.
La maggior parte delle monete sono state realizzate dalle zecche presenti all’epoca nell’Impero Romano che erano attive all’epoca.
Il prezioso tesoro verrà sottoposto a un attento restauro che consentirà, mediante le preventive indagini diagnostiche, di approfondire la conoscenza del contesto in cui sono stati rinvenuti. La scoperta è di fondamentale importanza per la comprensione della storia dell’isola della Sardegna e dell’Impero Romano.
Questa scoperta rappresenta un importante passo avanti nella comprensione della storia della Sardegna e dell’Impero Romano.
Come accennato prima, a rinvenire le numerose monete è stato un privato cittadino durante un’immersione. Ha notato dei resti metallici a poca profondità a non molta distanza dalla costa di antistante Arzachena.
Ha allertato il Nucleo archeologico subacqueo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Sassari e Nuoro che, il giorno successivo, assieme con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale della Sardegna e del Nucleo Carabinieri Subacquei della Sardegna si sono immersi nelle acque per eseguire una prima ricognizione nel tratto di mare interessato, con la collaborazione del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Cagliari e di quello dei Vigili del Fuoco di Sassari, insieme alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e alle Capitanerie di Porto.
Le immersioni fatte hanno portato alla luce due sorprendenti macro-aree di dispersione dei follis tra la spiaggia e le zone coperte di posidonia. In particolare, questa seconda area sia per la sua posizione che per la morfologia della superficie sabbiosa, potrebbe addirittura custodire resti cospicui di un relitto.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
Sardinia: an incredible treasure of ancient coins found at the bottom of the sea
According to a first rough estimate, made on the overall basis of weight, the bronze coins found from the first half of the 4th century AD. it would be between 30 thousand and 50 thousand.
An incredible discovery made by a private citizen who dived along the north-eastern coast of Sardinia, in the sea in front of Arzachena, in the province of Olbia.
The coins found and recovered are in perfect conditions of conservation with the exception of four pieces that are slightly damaged but still legible.
The dating of the precious treasure is between 324 AD. with the coinage of Lycinus and 340 AD. due to the presence of coins of Constantine the Great and other members of the family dressed as caesars.
Completely missing the centenionales minted for the first time in 346 AD, it helps to reduce the dating gap of the coins found.
Most of the coins were made by mints in the Roman Empire at the time that were active at the time.
The precious treasure will be subjected to careful restoration which will allow, through preventive diagnostic investigations, to deepen our knowledge of the context in which they were found. The discovery is of fundamental importance for understanding the history of the island of Sardinia and the Roman Empire.
This discovery represents an important step forward in understanding the history of Sardinia and the Roman Empire.
As mentioned before, the numerous coins were found by a private citizen during a dive. He noticed some metallic remains at a shallow depth not far from the coast in front of Arzachena.
He alerted the underwater archaeological unit of the Superintendency of Archaeology, Fine Arts and Landscape of Sassari and Nuoro who, the following day, together with the Carabinieri of the Cultural Heritage Protection Unit of Sardinia and the Carabinieri Underwater Unit of Sardinia immersed themselves in the waters to carry out an first reconnaissance in the stretch of sea involved, with the collaboration of the Diving Unit of the Carabinieri of Cagliari and that of the Fire Brigade of Sassari, together with the State Police, the Financial Police and the Port Authorities.
The dives carried out brought to light two surprising macro-areas of dispersion of follis between the beach and the areas covered with posidonia. In particular, this second area, both due to its position and the morphology of the sandy surface, could even contain conspicuous remains of a wreck.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media.

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