Quando Sebastiano del Piombo stravedeva per me
“Per l’amore e la benevolenza che io vi porto vi vorrei vedere imperatore del mondo, perchè a me pare lo meritiate, e se a voi non vi pare essere quel gran maestro che voi siete, pare a me e a ogni persona del mondo, ancora che non vogliano.”
Così mi scrisse in una lettera Sebastiano del Piombo ma non sono le uniche parole amorevoli che mi rivolse nel corso degli anni. In modo particolare, nel carteggio compreso fra il 1512 e il 1533, ebbe per me una gran considerazione tanto da mettere nero su bianco “che in verità un padre non poteva scrivere meglio a un figlio”.
Tanto slancio nei miei riguardi mi lusingava certo ma mai mi sarei aspettato di dover a un certo punto interrompere i rapporti con quel ragazzo così amorevole e ben disposto a collaborare con me.
“Vi amo come l’anima e Dio lo sa”, scrisse ancora. Gli dispensavo quelli che ritenevo essere buoni consigli per il futuro e lo aiutavo a mettere a frutto il suo talento.
A volte però le cose non vanno nel verso sperato e io e lui ci allontanammo sempre di più. Il Vasari racconta che il motivo del nostro screzio fu la preparazione della parete della Cappella Sistina. Sebastiano del Piombo convinse papa Paolo III a farla preparare per una pittura a olio e senza nemmeno consultarmi gli diede ascolto.
Ovviamente feci buttar giù tutto perchè volevo dipingere il Giudizio a buon fresco. Che sia stato quello o meno il motivo del nostro allontanamento fatto sta che da quel periodo in poi i rapporti si raffreddarono e non collaborammo più.
Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social
When Sebastiano del Piombo doted on me
“For the love and benevolence that I bring you I would like to see you emperor of the world because it seems to me you deserve it, and if it seems to you not to be the great master that you are, it seems to me and to every person in the world , even if they don’t want to.”
This is what Sebastiano del Piombo wrote to me in a letter but they are not the only loving words he addressed to me over the years. In particular, in the correspondence between 1512 and 1533, he had great consideration for me, so much so that he put down in black and white “that in truth a father could not write better to a son”.
Such enthusiasm towards me certainly flattered me but I never expected to at a certain point have to interrupt relations with that boy who was so loving and willing to collaborate with me.
“I love you like my soul and God knows it,” he wrote again. I gave him what I thought was good advice for the future and helped him make the most of his talent.
Sometimes, however, things don’t go as hoped and he and I grew further and further apart. Vasari says that the reason for our disagreement was the preparation of the wall of the Sistine Chapel. Sebastiano del Piombo convinced Pope Paul III to have it prepared for an oil painting and without even consulting me he listened to him.
Obviously I had everything taken down because I wanted to paint the Last Judgment fresh. Whether or not that was the reason for our estrangement, the fact is that from that period onwards relations cooled and we no longer collaborated.
For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you and will meet you in future posts and on social media

Sostienici – Support Us
Se questo blog ti piace e ti appassiona, puoi aiutarci a farlo crescere sempre più sostenendoci in modo concreto condividendo i post, seguendo le pagine social e con un contributo che ci aiuta ad andare avanti con il nostro lavoro di divulgazione. . ENGLISH: If you like and are passionate about this blog, you can help us make it grow more and more by supporting us in a concrete way by sharing posts, following social pages and with a contribution that helps us to move forward with our dissemination work.
8,00 €
-
Alberto Angela in Giappone: dai samurai ai manga, il viaggio di “Ulisse” tra arte, spiritualità e meraviglia
C’è un Giappone futuristico fatto di luci al neon, tecnologia e grattacieli infiniti. E poi c’è un Giappone silenzioso, sospeso nel tempo, dove i templi sembrano galleggiare tra le nuvole e i boschi di bambù diventano luoghi di meditazione. È questo il doppio volto del Paese che Alberto Angela racconta nel nuovo appuntamento con Ulisse…
-
Jan Frans van Dael, il pittore che trasformò i fiori in capolavori senza tempo
🇮🇹 Un vaso di fiori può raccontare molto più di ciò che sembra. Nel 1792 il pittore fiammingo Jan Frans van Dael trasformò una semplice natura morta in un capolavoro di luce, eleganza e simboli senza tempo… 🇬🇧 A vase of flowers can tell much more than meets the eye. In 1792, Flemish painter Jan…
-
I fiori dipinti più belli della storia dell’arte: 8 capolavori floreali
🇮🇹Dalla spiritualità silenziosa delle ninfee di Monet alla potenza cromatica di Van Gogh, fino alla modernità radicale di Georgia O’Keeffe, i fiori nell’arte continuano a emozionare perché riescono a trasformare qualcosa di fragile e quotidiano in un’immagine eterna… 🇬🇧From the silent spirituality of Monet’s water lilies to the chromatic power of Van Gogh, to the…













