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La Scultura del giorno: Santa Rosalia del Queirolo

La scultura del giorno di cui voglio parlarvi oggi è uno dei capolavori della Cappella di Sansevero: la Santa Rosalia del Queirolo.

Ubicata fra l’allegoria della Soavità del giogo coniugale scolpita da Paolo Persico e la Pudicizia del Corradini, Santa Rosalia fu scolpita attorno al 1756 da Francesco Queirolo, il medesimo scultore che ha dato forma al superbo Disinganno.

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L’opera fu molto apprezzata per l’equilibro formale che presenta tanto da meritarsi le lodi di Antonio Canova.

La Santa scolpita nel candido marmo di Carrara dall’artista, era figliola di Sinibaldo dei conti dei Marsi e di Sangro e visse nel XII secolo. Fu proclamata patrona di Palermo quando, nel 1624, fermò la peste ascoltando le preghiere dei fedeli che invocarono il suo intervento.

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Queirolo volle scolpirla inginocchiata sopra un soffice cuscino mentre prega a mani giunte. Ha il capo coronato da una raffinata corona di rose.

L’opera è completata da una lapide commemorativa in marmo rosso antico posizionata fra due angioletti, uno dei quali è molto più bello e armonico dell’altro che presenta una posa meno aggraziata.

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I libri

Se volete approfondire la conoscenza di questa straordinaria opera e delle altre magnifiche sculture presenti nella Cappella di Sansevero come il Disinganno di Queirolo, la Pudicizia del Corradini o il Cristo del Sanmartino, ho alcune proposte letterarie da farvi.

Il primo libro che vo consiglio è Napoli, La Cappella Sansevero e il Cristo Velato” con testi di Bussagli, Barra e Masucci, reso ancor più prezioso da un corposo apparato fotografico.

Al momento è il volume più completo sul Museo Cappella Sansevero di Napoli, realizzato con un’esclusiva campagna fotografica di Scripta Maneant.

Il libro lo trovate QUA.

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Un altro libro assai interessante che riguarda la Cappella di San Severo è “Raimondo di Sangro principe di Sansevero. La vita, le invenzioni, le opere, i libri, le leggende, i misteri, la Cappella”.

Il libro è stato pubblicato in occasione dei 300 anni dalla nascita del Principe di Sansevero e ne ripercorre la vita, le opere, le leggende e i misteri tutt’oggi irrisolti.

Raimondo Di Sangro, per l’alone di esoterismo che lo circonda, è sempre al centro dell’attenzione. Il libro contiene saggi di Massimo Marra e Sigfrido Hobel e lo trovate QUA.

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Per il momento il vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.

Sculpture of the day: Santa Rosalia del Queirolo

The sculpture of the day I want to tell you about today is one of the masterpieces of the Sansevero Chapel: the Santa Rosalia del Queirolo.

Located between the allegory of the Sweetness of the conjugal yoke sculpted by Paolo Persico and the Modesty of Corradini, Santa Rosalia was sculpted around 1756 by Francesco Queirolo, the same sculptor who gave shape to the superb Disillusionment.

The work was much appreciated for the formal balance it presents, so much so that it deserves the praise of Antonio Canova.

The Saint sculpted in white Carrara marble by the artist was the daughter of Sinibaldo of the Marsi and Sangro counts and lived in the 12th century. She was proclaimed patroness of Palermo when, in 1624, she stopped the plague by listening to the prayers of the faithful who invoked her intervention.

Queirolo wanted to sculpt her kneeling on a soft cushion while she prays with joined hands. Her head is crowned with a refined crown of roses.

The work is completed by a commemorative plaque in rosso antico marble positioned between two little angels, one of which is much more beautiful and harmonious than the other which has a less graceful pose.

For the moment, your Michelangelo Buonarroti greets you by making an appointment for the next posts and on social media.

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