Il Secolo del Barocco arriva a Cuneo: 25 capolavori di Bernini, Gentileschi e Rubens raccontano la Roma del Seicento
Il Barocco arriva a Cuneo con 25 capolavori provenienti da Palazzo Barberini e dalla Galleria Corsini. Dal 20 novembre 2026 al 29 marzo 2027, il Complesso Monumentale di San Francesco accoglie Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens, una mostra che porta in Piemonte alcuni dei protagonisti assoluti della pittura e della scultura del Seicento.
Al centro dell’esposizione ci sono Bernini, Artemisia Gentileschi e Rubens, ma il racconto si allarga a una costellazione di artisti che contribuirono a trasformare Roma nella capitale internazionale dell’arte barocca: Guercino, Guido Reni, Annibale Carracci e Domenichino.
La mostra è promossa da Fondazione CRC e Intesa Sanpaolo, con il supporto organizzativo di MondoMostre, ed è curata da Maurizia Cicconi e Alessandro Cosma.

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MiC) – Bibliotheca Hertziana, Istituto Max Planck per la
storia dell’arte/Enrico Fontolan
Il Barocco nasce a Roma e conquista l’Europa
Il Seicento romano fu molto più di una semplice stagione artistica.
Fu un momento di straordinaria trasformazione nel quale arte, potere, religione, spettacolo e committenza finirono per intrecciarsi, dando vita a un linguaggio nuovo, capace di conquistare rapidamente l’Europa.
Il percorso prende avvio dai primi decenni del Seicento e segue la progressiva affermazione del Barocco romano, fino alla piena maturità dell’età barberiniana e alla sua eredità durante il pontificato di Alessandro VII Chigi.
Roma diventa così il grande laboratorio nel quale artisti provenienti da territori e culture differenti si incontrano, si confrontano e sperimentano nuovi linguaggi.

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MiC) – Bibliotheca Hertziana, Istituto Max Planck per la
storia dell’arte/Enrico Fontolan
Maffeo Barberini, il papa che trasformò Roma
Uno dei protagonisti del percorso è Maffeo Barberini, eletto papa nel 1623 con il nome di Urbano VIII.
Prima ancora di salire al soglio pontificio, Barberini era un raffinato uomo di cultura e un appassionato sostenitore delle arti. Una volta diventato papa, trasformò la committenza artistica in uno degli strumenti centrali della propria politica culturale.
Attorno a lui si riunirono alcuni dei più importanti artisti del tempo. Tra questi Gian Lorenzo Bernini, destinato a diventare una delle figure simbolo del Barocco europeo.
La Roma di Urbano VIII cambiò volto anche grazie alle grandi imprese decorative e architettoniche commissionate durante il pontificato. È il caso del celeberrimo baldacchino bronzeo di San Pietro, realizzato da Bernini, e delle spettacolari decorazioni di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini.
Il Barocco non era più soltanto uno stile: diventava una vera e propria esperienza capace di coinvolgere lo spettatore.

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MiC) – Bibliotheca Hertziana, Istituto Max Planck per la
storia dell’arte/Enrico Fontolan
Bernini, Gentileschi e Rubens: tre protagonisti di un’epoca irripetibile
Il titolo della mostra mette in primo piano tre nomi straordinari: Bernini, Artemisia Gentileschi e Peter Paul Rubens.
Tre personalità differenti, tre percorsi artistici, tre modi di interpretare quella straordinaria stagione del Seicento.
Bernini rappresenta la straordinaria capacità romana di trasformare la materia in movimento, emozione e spettacolo.
Artemisia Gentileschi, una delle pittrici più celebri del Seicento europeo, porta invece nel percorso la forza della pittura caravaggesca e una personalità artistica che le permise di affermarsi in un ambiente dominato dagli uomini.
Rubens, artista cosmopolita per eccellenza, testimonia invece quanto Roma fosse diventata un crocevia internazionale. La città attirava pittori, scultori, architetti e collezionisti provenienti da tutta Europa.

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MiC) – Bibliotheca Hertziana, Istituto Max Planck per la
storia dell’arte/Enrico Fontolan
25 opere dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma
Il cuore dell’esposizione è costituito da 25 opere provenienti dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, con capolavori appartenenti alle collezioni di Palazzo Barberini e Galleria Corsini.
Le due sedi romane custodiscono una delle più importanti raccolte pubbliche di arte italiana ed europea dal Medioevo al Settecento.
Per Cuneo arriva dunque una selezione pensata per raccontare attraverso le opere la nascita, lo sviluppo e la diffusione del linguaggio barocco.
Accanto a Bernini, Gentileschi e Rubens compaiono Guercino, Guido Reni, Annibale Carracci e Domenichino, permettendo di seguire le diverse anime della pittura del Seicento.
Non un semplice elenco di capolavori, dunque, ma un racconto costruito intorno agli artisti, alle loro relazioni e alle grandi trasformazioni culturali che attraversarono Roma.
Perché il Seicento romano cambiò la storia dell’arte
La forza del Barocco sta anche nella sua capacità di rompere la distanza tra opera e spettatore. Il movimento, la teatralità, la luce, i gesti, le emozioni e le composizioni dinamiche diventano strumenti per coinvolgere chi guarda.
Roma, in questo processo, assume un ruolo centrale. La città papale diventa una sorta di enorme laboratorio artistico nel quale pittori e scultori lavorano fianco a fianco, competono per le grandi commissioni e sperimentano soluzioni destinate a essere imitate ben oltre i confini italiani.
Il Secolo del Barocco racconta proprio questo passaggio: la trasformazione di Roma nella capitale assoluta del Barocco e l’enorme influenza esercitata da quella stagione sulla cultura figurativa europea.

Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MiC) – Bibliotheca Hertziana, Istituto Max Planck per la
storia dell’arte/Enrico Fontolan
Una mostra per tutti: audioguide, visite, concerti e laboratori
L’esposizione non si limita al percorso tra le opere.
Durante i mesi della mostra è previsto un programma di iniziative collaterali con conferenze, approfondimenti, visite guidate, concerti, workshop e laboratori dedicati alle scuole, alle famiglie e ai visitatori di tutte le età.
La visita può essere effettuata anche in autonomia grazie alle audioguide in italiano e inglese, con un percorso pensato sia per gli adulti sia per i bambini.
L’ingresso alla mostra è gratuito.
Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens: tutte le informazioni
Il Secolo del Barocco. Bernini, Gentileschi, Rubens
a cura di Maurizia Cicconi e Alessandro Cosma
20 novembre 2026 – 29 marzo 2027
Complesso Monumentale di San Francesco
Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo CN
Orari
Martedì – venerdì: 15.30 – 19.30
Sabato e domenica: 10.00 – 19.30
Chiuso il 25 dicembre e nei lunedì non festivi
Ingresso
Libero e gratuito
I possessori del biglietto di ingresso alla mostra avranno diritto ad accedere con tariffa ridotta alle Gallerie d’Italia di Torino, Milano, Vicenza e Napoli, fino al 30 giugno 2027.
Per il momento il sempre vostro Michelangelo Buonarroti vi saluta dandovi appuntamento ai prossimi post e sui social.
The Century of the Baroque Comes to Cuneo: 25 Masterpieces by Bernini, Gentileschi, and Rubens Tell the Story of 17th-Century Rome
The Baroque era arrives in Cuneo featuring 25 masterpieces from Palazzo Barberini and the Galleria Corsini. From November 20, 2026, to March 29, 2027, the San Francesco Monumental Complex hosts The Century of the Baroque: Bernini, Gentileschi, Rubens—an exhibition bringing some of the absolute giants of 17th-century painting and sculpture to Piedmont.
While Bernini, Artemisia Gentileschi, and Rubens take center stage, the narrative extends to a constellation of artists who helped transform Rome into the international capital of Baroque art: Guercino, Guido Reni, Annibale Carracci, and Domenichino.
The exhibition is promoted by Fondazione CRC and Intesa Sanpaolo, with organizational support from MondoMostre, and is curated by Maurizia Cicconi and Alessandro Cosma.
The Baroque Emerges in Rome and Conquers Europe
The Roman 17th century was far more than just an artistic era.
It was a time of extraordinary transformation in which art, power, religion, spectacle, and patronage became intertwined, giving rise to a new language that rapidly conquered Europe.
The exhibition journey begins in the early decades of the 17th century and traces the progressive rise of the Roman Baroque, leading up to the full maturity of the Barberini era and its legacy during the pontificate of Alexander VII Chigi.
Thus, Rome became a great laboratory where artists from diverse territories and cultures met, exchanged ideas, and experimented with new artistic languages. Maffeo Barberini, the Pope Who Transformed Rome
One of the key figures in this exhibition is Maffeo Barberini, elected Pope in 1623 under the name Urban VIII.
Even before ascending the papal throne, Barberini was a man of refined culture and a passionate patron of the arts. Once he became Pope, he turned artistic patronage into a central instrument of his cultural policy.
Some of the most important artists of the era gathered around him—among them Gian Lorenzo Bernini, who was destined to become an iconic figure of the European Baroque.
The face of Urban VIII’s Rome was transformed by the grand decorative and architectural projects commissioned during his pontificate. Notable examples include the celebrated bronze baldachin in St. Peter’s Basilica, created by Bernini, and the spectacular decorations by Pietro da Cortona at Palazzo Barberini.
The Baroque was no longer merely a style; it had become a true experience capable of engaging the viewer.
Bernini, Gentileschi, and Rubens: Three Protagonists of a Unique Era
The exhibition’s title highlights three extraordinary names: Bernini, Artemisia Gentileschi, and Peter Paul Rubens.Three distinct personalities, three artistic paths, and three ways of interpreting that extraordinary period of the seventeenth century.
Bernini embodies Rome’s remarkable ability to transform matter into movement, emotion, and spectacle.
Artemisia Gentileschi—one of the most celebrated female painters of seventeenth-century Europe—brings to the exhibition the power of the Caravaggesque style and an artistic personality that enabled her to establish herself in a male-dominated world.
Rubens, the quintessential cosmopolitan artist, exemplifies how Rome had become an international crossroads, attracting painters, sculptors, architects, and collectors from across Europe. 25 Works from the National Galleries of Ancient Art in Rome
The core of the exhibition consists of 25 works from the National Galleries of Ancient Art in Rome, featuring masterpieces from the collections of Palazzo Barberini and Galleria Corsini.
These two Roman venues house one of the most important public collections of Italian and European art spanning from the Middle Ages to the 18th century.
A selection has thus been brought to Cuneo, designed to illustrate the birth, development, and spread of the Baroque style through these artworks.
Alongside Bernini, Gentileschi, and Rubens, the exhibition features works by Guercino, Guido Reni, Annibale Carracci, and Domenichino, offering a chance to explore the diverse facets of 17th-century painting.
It is not merely a list of masterpieces, then, but a narrative built around the artists, their relationships, and the major cultural transformations that swept through Rome.
How 17th-Century Rome Changed Art History
The power of the Baroque lies partly in its ability to bridge the gap between the artwork and the viewer. Movement, theatricality, light, gestures, emotions, and dynamic compositions become tools to engage the observer.
Rome plays a central role in this process. The papal city becomes a vast artistic laboratory where painters and sculptors work side by side, compete for major commissions, and experiment with techniques destined to be emulated far beyond Italy’s borders.
The Century of the Baroque tells the story of precisely this phase: the transformation of Rome into the absolute capital of the Baroque and the enormous influence that era exerted on European visual culture.
An exhibition for everyone: audio guides, tours, concerts, and workshops
The exhibition offers more than just a journey through the artworks.
Throughout the exhibition period, a program of related events is planned, featuring lectures, in-depth sessions, guided tours, concerts, and workshops designed for schools, families, and visitors of all ages.
Visitors can also explore the exhibition independently using audio guides available in Italian and English, with a tour route designed for both adults and children.
Admission to the exhibition is free.
The Century of the Baroque. Bernini, Gentileschi, Rubens: all the details
The Century of the Baroque. Bernini, Gentileschi, Rubens
Curated by Maurizia Cicconi and Alessandro Cosma
November 20, 2026 – March 29, 2027
San Francesco Monumental Complex
Via Santa Maria, 10, 12100 Cuneo (CN)
Opening Hours
Tuesday – Friday: 3:30 PM – 7:30 PM
Saturday and Sunday: 10:00 AM – 7:30 PM
Closed on December 25 and on non-holiday Mondays
Admission
Free
Holders of an exhibition ticket are entitled to reduced-rate admission to the Gallerie d’Italia in Turin, Milan, Vicenza, and Naples until June 30, 2027.
For now, your ever-faithful Michelangelo Buonarroti bids you farewell and looks forward to seeing you in future posts and on social media.

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