Oggi voglio cambiare un po’ aria e portarvi fino a Genova in un luogo straordinario fuori dal tempo. Siete mai stati al Cimitero Monumentale di Staglieno? E’ un susseguirsi di sculture ottocentesche, una più bella dell’altra. Si possono vedere intere famiglie fissate nel momento del cordoglio ma anche opere di una sensualità incredibile come la scultura di Santo Varni che realizzò per la moglie Giuditta.
Guardare una dopo l’altra le sculture presenti è un po’ viaggiare a ritroso nel tempo alla scoperta della moda e delle usanze ottocentesche. Raffinati abiti, pizzi e merletti per le donne e velluti per gli uomini: un ritratto della borghesia dell’epoca. Come mai non ci sono rappresentate persone meno abbienti? Beh, pensate a quanto potesse costare commissionare capolavori del genere agli scultori più richiesti del momento: le persone comuni non avrebbero potuto permetterselo.
Caterina Campodonico
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C’è però un’eccezione ed è quella che ci tengo a raccontarvi oggi: la tomba di Caterina Campodonico, più conosciuta come la Venditrice di Noccioline.
Caterina ebbe una vita assai travagliata, difficile e piena di complicazioni. Una certezza però Caterina l’aveva: anche lei avrebbe avuto la sua scultura a Staglieno. Passò anni in strada a vendere collane di noccioline e canestrelli nella zona dell’Acquasanta, a San Cipriano e al Garbo per racimolare danari a sufficienza per realizzare il suo ultimo desiderio. Alla fine, messi da parte i soldi necessari, commissionò il lavoro a Lorenzo Orengo.
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La Venditrice di Noccioline è una scultura incredibile, ricca di particolari. Osservate le pieghe nette sul grembiule stirato, l’accuratezza dei pizzi e le nappe de suo scialle. Per far scolpire il suo ritratto nel marmo scelse uno dei più richiesti e apprezzati artisti genovesi del tempo che già aveva realizzato grandi capolavori per Staglieno. Così il suo volto e il suo vender noccioline per guadagnare il denaro sufficiente per far realizzare il suo monumento commemorativo, furono fissati nel marmo a futura memoria.
Sul basamento è incisa l’epigrafe del poeta dialettale Gianbattista Vigo che in italiano fa più o meno così: –Vendendo collane e ciambelle all’Acquasanta, al Garbo e a San Cipriano. Con vento e sole e con acqua a catinelle per assicurarmi un pane nella vecchiaia fra i pochi soldi mettevo via quelli per tramandarmi nel tempo mentre son viva e son vera portoriana Caterina Campodonico (la paesana). 1881 Da questa mia memoria se vi piace Voi che passate pregatemi la pace-
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Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti. Mi raccomando, se passate da Genova andate a vedere lo straordinario Cimitero Monumentale di Staglieno.
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Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta, è uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Ma chi è il suo alter ego che gli dà voce sul blog Michelangelo Buonarroti è tornato e sui social connessi?
È Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana, appassionata d’arte e studiosa della vita e delle opere del grande maestro. Da oltre dieci anni racconta Michelangelo da vicino, approfondendone i capolavori, le vicende biografiche, il carattere irrequieto e gli episodi meno conosciuti della sua straordinaria esistenza.
Attraverso articoli, curiosità e racconti, dà vita a un dialogo tra passato e presente, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla bellezza e alle storie che si nascondono dietro le opere d’arte.
Per collaborazioni, inviti, sponsorizzazioni e proposte professionali, è possibile contattare Antonietta Bandelloni via email:
📩 antoniettabandelloni@gmail.com
ENG: Who hasn’t heard of Michelangelo Buonarroti? Sculptor, painter, architect and accomplished poet, he is one of the greatest figures in the history of art. But who is the alter ego giving him a voice on the Michelangelo Buonarroti Has Returned blog and its associated social media channels?
Meet Antonietta Bandelloni, a Tuscan art blogger and writer with a passion for art and a deep interest in the life and works of the great master. For more than ten years, she has been exploring Michelangelo’s world, delving into his masterpieces, his life story, his restless temperament and the lesser-known episodes of his extraordinary life.
Through articles, fascinating facts and engaging stories, she brings the past into conversation with the present, aiming to introduce an ever-wider audience to the beauty of art and the stories hidden behind its masterpieces.
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ho avuto modo di visitarlo, la bellezza che si incontra distoglie quasi completamente il senso di tristezza e malinconia del camposanto
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Anche a me piace molto. Ci sono opere incredibili, degne dei migliori musei del mondo
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vero, e si spera si conservino a lungo
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