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8 aprile 1492: muore Lorenzo il Magnifico

Alle quattro di notte dell’8 aprile del 1492 Lorenzo di Piero de’ Medici detto il Magnifico chiuse gli occhi per l’ultima volta lasciando il mondo terreno. Nei mesi precedenti la sua salute era stata un altalenare di giornate in cui la malattia sembrava scomparire e altre tremende, in cui sembrava non ci fosse più speranza.

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Pensate che solo pochi pochi giorni prima di morire, il 30 marzo, sembrava la malattia fosse scomparsa e il Magnifico era stato addirittura avvistato cavalcando nei pressi della villa di Careggi.

Ma la buona sorte non lo accompagnò a lungo. Fece mandare a chiamare due medici molto quotati all’epoca: uno da Milano e l’altro da Napoli. Quest’ultimo nemmeno riuscì a partire e l’altro, una volta arrivato sul posto, non poté far nulla.

Il Magnifico fu assistito nelle ultime ore dal Poliziano, da Giovanni Pico e volle farsi benedire dal frate domenicano Girolamo Savonarola.

Lorenzo il Magnifico tra gli artisti dipinto da Ottavio Vannini, anno 1636. Palazzo Pitti -Firenze

Il Magnifico, uno degli uomini politici più potenti e influenti del Rinascimento, fu il signore di Firenze dal 1469 fino al giorno della sua morte. Uomo di potere sì ma anche letterato, scrittore, poeta, umanista e grandissimo mecenate con un raffinato gusto per il bello.

Dopo la morte del su’ babbo Piero, ancora molto giovane divenne assieme al fratello più piccolo Giovanni il signore della città sopprimendo con forza bruta le ribellioni delle città che in quel momento erano sottoposte alla potenza di Firenze come Volterra e Prato tanto per citarne alcune.

Ritratto di Lorenzo il Magnifico del Bronzino,
 1555-1565. Galleria degli Uffizi
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Fu assieme al fratello l’obiettivo della Congiura dei Pazzi del 1478 perpetrata nella Chiesa di Santa Maria del Fiore. Giuliano fu assassinato ma Lorenzo riuscì a salvarsi rinchiudendosi con parte dei suoi fedelissimi nella sagrestia. Iniziarono così due anni durissimi di guerra contro Firenze e di rappresaglie sanguinose durante le quali però Lorenzo il Magnifico dimostrò tutta la sua abilità come stratega e raffinato pensatore, conquistando di fatto sempre più potere e prestigio.

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“Quant’è bella giovinezza,
Che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non v’è certezza”

Questi sono alcuni dei suoi versi più celebri. Scrisse numerosi componimenti poetici e fin’anche novelle. Se volete leggere le sue più belle liriche amorose, le trovate raccolte in un volume che potete reperire QUA.

Ritratto di Lorenzo il Magnifico di Luigi Fiammingo, 1550 ca. Museo degli Argenti – Firenze

Il libro

Se volete approfondire la vostra conoscenza sulla vita di Lorenzo il Magnifico, sulle sue vicende fiorentine, le commissioni che affidò a letterati e artisti, vi consiglio il libro scritto da Giulio Busi: Lorenzo de’ Medici, una vita da Magnifico. L’autore, con il suo stile narrativo pulito, a tratti ironico e sempre piacevole da leggere, vi porta alla scoperta di uno dei più interessanti e controversi personaggi della storia italiana. Lo trovate QUA.

Il sempre vostro Michelangelo Buonarroti con i suoi racconti

April 8, 1492: Lorenzo the Magnificent dies

At four in the morning on April 8, 1492, Lorenzo di Piero de ‘Medici, known as the Magnificent, closed his eyes for the last time, leaving the earthly world. In the months preceding his health had been a fluctuation of days in which the disease seemed to disappear and other terrible ones, in which there seemed to be no more hope.

Just a few days before his death, on March 30th, the disease seemed to have disappeared and the Magnifico had even been spotted riding near the Careggi villa.

But good luck did not accompany him for long. He had two doctors who were highly rated at the time sent for: one from Milan and the other from Naples. The latter did not even manage to leave and the other, once arrived on the spot, was unable to do anything.

Il Magnifico was assisted in the last hours by Poliziano, by Giovanni Pico and wanted to be blessed by the Dominican friar Girolamo Savonarola.

The Magnificent, one of the most powerful and influential politicians of the Renaissance, was the lord of Florence from 1469 until the day of his death. A man of power, yes, but also a man of letters, writer, poet, humanist and great patron with a refined taste for beauty.

After the death of his father Piero, while still very young he became, together with his younger brother Giovanni, the lord of the city, suppressing with brute force the rebellions of the cities that at that time were subjected to the power of Florence such as Volterra and Prato just to name a few.

Together with his brother, he was the target of the Pazzi Conspiracy of 1478 perpetrated in the Church of Santa Maria del Fiore. Giuliano was assassinated but Lorenzo managed to save himself by locking himself up with part of his loyalists in the sacristy. Thus began two very hard years of war against Florence and bloody reprisals during which, however, Lorenzo the Magnificent demonstrated all his skills as a strategist and refined thinker, in fact conquering more and more power and prestige.

“How beautiful is youth,
However, that one flees!
Who wants to be happy, let him be:
there is no certainty of tomorrow “

These are some of his most famous lines of him. He wrote numerous poems and even short stories.
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